{"id":114504,"date":"2019-08-16T14:35:22","date_gmt":"2019-08-16T12:35:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-cassazione-da-ragione-ad-autostrade-tutor-nuovamente-attivi-in-tutta-italia\/"},"modified":"2023-01-16T18:32:41","modified_gmt":"2023-01-16T17:32:41","slug":"308035-la-cassazione-da-ragione-ad-autostrade-tutor-nuovamente-attivi-in-tutta-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/308035-la-cassazione-da-ragione-ad-autostrade-tutor-nuovamente-attivi-in-tutta-italia\/","title":{"rendered":"La Cassazione da ragione ad Autostrade: Tutor nuovamente attivi in tutta Italia"},"content":{"rendered":"<h4>La Suprema Corte ha cancellato la sentenza di appello che imputava ad Autostrade per l\u2019Italia la violazione del brevetto di Craft. Autostrade conta di riuscire ad attivare i controlli della velocit\u00e0 media su circa 1.000 km di tratte gi\u00e0 nei giorni del controesodo<!--more--><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/h4>\n<p>I\u00a0<strong>tutor<\/strong>\u00a0tornano ad essere\u00a0<strong>attivi<\/strong>\u00a0<strong>su tutte le autostrade italiane<\/strong>. La Cassazione, infatti, ha c<strong>ancellato la sentenza di appello<\/strong> che penalizzava Autostrade per l\u2019Italia per <strong>violazione del brevetto della Craft,<\/strong> ritenendo del tutto infondati i motivi della sentenza del 10 aprile 2018. La Corte di Cassazione ha ritenuto del tutto infondati i motivi per i quali la Corte di Appello di Roma in data 10 aprile 2018 aveva ritenuto che il sistema di controllo della velocit\u00e0 media, cosiddetto Tutor, violasse le norme relative alla propriet\u00e0 intellettuale della societ\u00e0 Craft e dovesse essere rimosso.<\/p>\n<p>La sentenza d&#8217;appello faceva seguito a ben 4 sentenze a favore di Autostrade per l\u2019Italia e che i<strong>l sistema Tutor era stato sviluppato e finanziato per decine di milioni di euro dalla societ\u00e0<\/strong> e affidato in comodato gratuito alla Polizia Stradale. Il sistema, installato nelle tratte a maggior rischio di eccesso di velocit\u00e0 e che copriva 2.500 km di autostrade, aveva permesso di <strong>ridurre l&#8217;incidentalit\u00e0 mortale sulle stesse tratte del 50%<\/strong> e unitamente ad altri interventi realizzati dalla Societ\u00e0 aveva contribuito, dalla privatizzazione, a ridurre a meno di un quarto l&#8217;incidentalit\u00e0 mortale sulla rete.<\/p>\n<p>ASPI in queste ore ha gi\u00e0 riattivato le squadre per la <strong>reinstallazione del sistema<\/strong>, cos\u00ec da consentirne la messa a disposizione in tempi brevi alla Polizia Stradale\u00a0al fine di <strong>potenziare i controlli gi\u00e0 in essere sulla rete tramite l&#8217;attuale sistema SICVe-PM<\/strong>. Si conta infatti, in coordinamento con la Polizia Stradale stessa, di poter <strong>attivare controlli della velocit\u00e0 media su circa 1.000 km di tratte entro i giorni del controesodo<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;La sentenza della Cassazione &#8211; si legge in una nota di Autostrade &#8211;\u00a0 dimostra la correttezza del comportamento di Autostrade per l\u2019Italia e la non brevettabilit\u00e0 di sistemi matematici noti, facendo giustizia delle accuse rivolte alla societ\u00e0 e riprese anche da alcune popolari trasmissioni televisive. La sentenza dimostra inoltre la determinazione di ASPI ad operare nel rispetto delle regole e a tutela della sicurezza stradale. Autostrade per l\u2019Italia ricorda infine che la sua rete \u00e8 l\u2019unica al mondo con un sistema di controllo della velocit\u00e0 media diffuso e sviluppato dal gestore stesso&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Suprema Corte ha cancellato la sentenza di appello che imputava ad Autostrade per l\u2019Italia la violazione del brevetto di Craft. 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