{"id":114706,"date":"2019-08-21T11:52:50","date_gmt":"2019-08-21T09:52:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/scoperte-ben-2-200-piante-di-canapa-indiana-erano-coltivane-in-17-piantagioni\/"},"modified":"2023-01-16T18:32:54","modified_gmt":"2023-01-16T17:32:54","slug":"308661-scoperte-ben-2-200-piante-di-canapa-indiana-erano-coltivane-in-17-piantagioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/308661-scoperte-ben-2-200-piante-di-canapa-indiana-erano-coltivane-in-17-piantagioni\/","title":{"rendered":"Scoperte ben 2.200 piante di canapa indiana. Erano coltivane in 17 piantagioni"},"content":{"rendered":"<h4>Sono state sequestrate e distrutte dai carabinieri . Sul mercato la merce avrebbe fruttato un guadagno di circa 8 milioni. Tutte le piantagioni, nelle Serre vibonesi, dotate di impianto di irrigazione a goccia per rendere quasi del tutto \u201cautonoma\u201d la crescita della pianta di canapa<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>VIBO VALENTIA &#8211; I Carabinieri di Serra San Bruno, unitamente ai militari delle Stazioni Forestali di Serra San Bruno e Fabrizia, allo Squadrone Eliportato \u201cCacciatori\u201d di Calabria, grazie all\u2019importante contributo del Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia, hanno <strong>localizzato ed individuato, in particolare nell\u2019area montuosa delle Serre Vibonesi, ben 2200 piante di canapa indiana<\/strong> suddivise <strong>in 17 piantagioni<\/strong>. Il potenziale giro d\u2019affari \u00e8 pari a c<strong>irca 2 milioni di euro<\/strong>. La sostanza, invece, avrebbe <strong>fruttato circa 8 milioni di euro<\/strong> se si considera la vendita \u201cal dettaglio\u201d di ogni singola dose.<\/p>\n<p>L\u2019operazione, denominata \u201c<strong>un posto al sole<\/strong>\u201d (il nome deriva dal fatto che le piazzole coltivate devono necessariamente avere un\u2019esposizione al sole), hanno cercato di dare un <strong>duro colpo agli affari economici della locale criminalit\u00e0<\/strong> al fine di debellare il fenomeno della produzione di sostanze stupefacenti del tipo cannabis. Quest\u2019anno, i Carabinieri hanno riscontrato maggiori difficolt\u00e0 nell\u2019individuazione delle illecite piantagioni: di fatto, dopo i 23 rinvenimenti di coltivazioni di canapa indica dello scorso anno, i \u201cc<strong>oltivatori\u201d hanno posto in essere maggiori cautele<\/strong>, suddividendo ulteriormente le piazzole in luoghi particolarmente difficili da raggiungere, molte delle volte, sulla cima di alcune montagne poste al di sopra di veri e propri strapiombi. T<strong>utte le piantagioni erano dotate di apposito impianto di irrigazione a goccia<\/strong>, progettato, per l\u2019appunto, per rendere quasi del tutto \u201cautonoma\u201d la crescita della pianta di canapa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7883\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-308663\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Serre-Droga2-596x400.jpg\" alt=\"\" width=\"524\" height=\"352\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>17 piantagioni con un&#8217;altezza fino a 4 metri<\/h4>\n<p>In tutto <strong>le piante distrutte ammontano a circa 2200 suddivise in 17 piantagioni autonome<\/strong>, non comunicanti tra loro. Le piante avevano un\u2019al<strong>tezza variabile tra il metro e mezzo e i quattro metri<\/strong>, tutte in perfetto stato vegetativo. Varie, invece, sono state le aree battute e che verranno perlustrate nei prossimi giorni. <strong>Non si esclude la presenza di altre coltivazioni \u201cstupefacenti\u201d<\/strong> nelle altre aree impervie del territorio montano. Sono stati inoltre individuati degli essiccatoi artigianali, locali ove si sarebbe compiuta la seconda fase di produzione dello stupefacente, quella, appunto, dell\u2019essiccazione e del successivo deposito per il consequenziale commercio.<\/p>\n<p>L\u2019operazione, anche questa volta, \u00e8 risultato di un lavoro sinergico tra i vari reparti dell\u2019Arma vibonese che hanno analizzato minuziosamente il dato informativo raccolto nel corso degli ultimi mesi dai militari della Stazione di Nardodipace e Fabrizia al fine di orientare l\u2019azione repressiva verso le aree ritenute idonee alla produzione della particolare sostanza Anche quest\u2019anno risultano di grande importanza i rinvenimenti effettuati: <strong>le piantagioni di canapa sono tutte autoalimentate, occultate dalla vegetazione, in alcuni casi creata ad hoc per la specifica esigenza<\/strong>. Ovviamente, il periodo di coltivazione non si \u00e8 ancora concluso: la ricerca di altre coltivazioni illecite proseguir\u00e0 sicuramente nelle prossime settimane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7884\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-308664\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Serre-Droga3-672x400.jpg\" alt=\"\" width=\"533\" height=\"317\" title=\"\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono state sequestrate e distrutte dai carabinieri . Sul mercato la merce avrebbe fruttato un guadagno di circa 8 milioni. 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