{"id":115074,"date":"2019-08-29T19:01:58","date_gmt":"2019-08-29T17:01:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/depurazione-cosentina-a-rischio-lazienda-minaccia-di-incrociare-le-braccia\/"},"modified":"2023-01-16T18:33:20","modified_gmt":"2023-01-16T17:33:20","slug":"309826-depurazione-cosentina-a-rischio-lazienda-minaccia-di-incrociare-le-braccia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/309826-depurazione-cosentina-a-rischio-lazienda-minaccia-di-incrociare-le-braccia\/","title":{"rendered":"Depurazione cosentina a rischio, l&#8217;azienda minaccia di &#8216;incrociare le braccia&#8217;"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;impianto tratta i reflui fognari di oltre 20 Comuni cosentini<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE (CS) &#8211; L&#8217;impianto che <strong>depura oltre 20 Comuni cosentini \u00e8 ancora sotto sequestro<\/strong>. Di fatto continua ad essere gestito dalla Ge. Ko. per conto del Consorzio Valle Crati che raggruppa 17 municipi. Da due mesi gli operai del depuratore non ricevono lo stipendio, mentre il Comune di Cosenza (ente capofila del Consorzio) vanta ritardi di un anno nei pagamenti. Un disagio che si ripete periodicamente e che la societ\u00e0 Ge. Ko. supportata dai sindacati Uil Trasporti, Csa Fiadel e Snalv Confsal ha denunciato con una lettera indirizzata alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti, al Prefetto di Cosenza Paola Galeone, al custode giudiziario Maximiliano Granata ed alla Regione Calabria. Una missiva al vetriolo inoltrata per conoscenza anche ai sindaci dei Comuni consorziati: Cosenza, Rende, Montalto Uffugo, Castrolibero, Carolei, Dipignano, Mendicino, Rovito, Zumpano, San Fili, Lappano, Marano Marchesato, San Pietro in Guarano, Castiglione Cosentino, Marano Principato, Rose e Casali del Manco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Ge.Ko. lamenta la preoccupazione la mancata liquidazione da parte del Comune di Cosenza dei servizi di depurazione. Palazzo dei Bruzi sembrerebbe, secondo quanto riferito dalla Ge.Ko., non aver neanche inserito nel bilancio preventivo i<strong> 2 milioni e 440mila euro che dovrebbe versare per il trattamento dei reflui fognari nell&#8217;impianto di Coda di Volpe.<\/strong> Eppure l&#8217;amministrazione comunale di Cosenza ha gi\u00e0 maturato un debito da 1 milione 717mila euro ed \u00e8 consapevole di spendere, ogni anno, circa 2 milioni di euro per depurare le acque nere prodotte dall&#8217;intera citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un dettaglio che potrebbe comportare l&#8217;impossibilit\u00e0 di emettere le delibere di impegno di spesa che consentano a Ge.Ko. di fatturare e provvedere alla retribuzione di fornitori, dipendenti e \u00aball&#8217;emissione dei documenti fiscali ed il finanziamento da parte del sistema bancario\u00bb. Anomalia gi\u00e0 segnalata agli uffici competenti agli inizi di agosto, dopo che l&#8217;azienda non aveva ricevuto i 66mila euro di acconto che avrebbe dovuto ricevere entro fine luglio. A chiare lettere Ge. Ko. aveva sollecitato il Comune di Cosenza facendo notare che \u00abla mancanza di disponibilit\u00e0 sul capitolo di spesa ha prodotto un doppio effetto negativo, dal momento che da un lato non ci ha permesso la cessione del credito in favore del sistema bancario dell&#8217;importo portato dalle fatture, impossibile da emettere senza l&#8217;impegno di spesa, e dall&#8217;altro<strong> ha sollevato il livello d&#8217;allerta e diffidenza delle banche\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>&#8216;MINACCE&#8217; IGNORATE<\/h2>\n<p>Senza soldi, Ge.Ko. giustifica la &#8216;maladepurazione&#8217; affermando che \u00abtali inadempimenti determinano insostenibili difficolt\u00e0 a finanziare la gestione ordinaria dell&#8217;impianto con ovvie ripercussioni sugli standard qualitativi del servizio, gi\u00e0 fortemente condizionato dallo stato di vetust\u00e0 e inadeguatezza tecnologica dello stesso\u00bb. <strong>L&#8217;ammodernamento del depuratore di Coda di Volpe, si ricorda, \u00e8 stato gi\u00e0 progettato ed appaltato alla Ge.Ko. dopo varie vicissitudini e prevede un investimento da 35 milioni di euro.<\/strong> Nel sollecito inviato gioved\u00ec 8 agosto ed ignorato dal Comune di Cosenza la Ge. Ko. &#8216;minaccia&#8217; in maniera poco velata di sospendere la depurazione. \u00abIl protrarsi di tale situazione &#8211; scrive l&#8217;azienda, chiedendo il pagamento del debito maturato &#8211; non permetter\u00e0 di svolgere gli essenziali servizi connessi all&#8217;attivit\u00e0 depurativa quali: smaltimento dei fanghi, fornitura elettrica, acquisto reagenti chimici. Circostanza che determiner\u00e0 a breve il malfunzionamento degli impianti e il mancato rispetto degli standard qualitativi previsti dalla legge con gravissimo danno ambientale\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il tutto per un ciclo depurativo, secondo la Ge. Ko., che si \u00e8 aggiudicata i lavori di ampliamento, gi\u00e0 \u00abfortemente compromesso dall&#8217;inadeguatezza dell&#8217;impianto\u00bb. Un progetto su cui chiede un incontro urgente per capire come procedere cercando di garantirne il funzionamento e la retribuzione degli operai, sei dei quali ancora a processo per reati ambientali legati allo sversamento di liquami contaminati nel Crati attraverso il depuratore di Coda di Volpe. <strong>A pagare i costi della maladepurazione cosentina sono i cittadini a livello igienico &#8211; sanitario<\/strong> (le acque vengono sversate nel Crati dove arrivano alla diga di Tarsia, parte finisce nello Jonio parte irriga le colture della sibaritide). Ma anche a livello economico, costretti a sostenere la salata &#8216;multa&#8217; inflitta dalla Comunit\u00e0 europea che ha sanzionato la Calabria proprio per le gravi irregolarit\u00e0 del suo sistema depurativo. L&#8217;arrivo delle piogge potrebbe aggravare la situazione. Si chiede pertanto un incontro urgente tra Comuni, Consorzio e societ\u00e0 per \u00abgarantire la regolarit\u00e0 del ciclo depurativo &#8211; afferma Ge. Ko. &#8211; anche nel corso degli importanti interventi di rifunzionalizzazione dello stesso impianto di prossima realizzazione\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>I LAVORATORI<\/h2>\n<p>I sindacati, dal loro canto, chiedono di poter interloquire con enti e Ge. Ko. alla presenza del Prefetto. Un&#8217;occasione in cui si propongono di \u00abrealizzare un confronto generale di politiche tese ad organizzare il lavoro, scelte necessarie alla risoluzione di problematiche legate alla produzione dei servizi, \u00a0ambiente e sicurezza sul lavoro nell\u2019ambito di un corretto adeguamento della pianta organica, nonch\u00e9 certezza nel salario\u00bb. Lo scetticismo riguarda quello che definiscono \u00abun futuro scenario fortemente preoccupante per l\u2019accavallarsi di altre mensilit\u00e0 non retribuite e di un sistema di gestione dell\u2019intero impianto di Coda di Volpe in <strong>grande difficolt\u00e0 sia per l\u2019azienda che per le maestranze attualmente addette<\/strong>. Difatti \u00a0il protrarsi delle problematiche in corso determinerebbe una situazione di blocco delle attivit\u00e0 alla quale le organizzazioni sindacali non potrebbero garantire inquietudine che man mano sta gi\u00e0 emergendo all\u2019interno dei lavoratori\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/le-notizie-dell-area-urbana-di-cosenza\/rende\/260339-operai-del-depuratore-coda-di-volpe-senza-stipendio<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3868\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Blitz dei carabinieri all\u2019alba all\u2019impianto di Coda di Volpe, sei indagati (FOTO)<\/a><\/span><\/h2>\n<div class=\"ezAdsense adsense adsense-midtext\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3912\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00a0<span class=\"current\">Escherichia Coli e tumori, Valle Crati \u2018depura\u2019 vicino ad un inceneritore abbandonato con i suoi rifiuti tossici<\/span><\/a><\/span><\/h2>\n<div class=\"ezAdsense adsense adsense-midtext\"><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3866\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00a0<span class=\"current\">VIDEO \u2013 Cos\u00ec dall\u2019impianto di Coda di Volpe i liquami arrivavano nel fiume Crati<\/span>\u00a0<\/a><\/span><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<div class=\"ezAdsense adsense adsense-midtext\"><\/div>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5328\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Scandalo depurazione: Cosenza ignora il problema, cittadini chiedono rimborso delle \u2018bollette\u2019 (AUDIO)<\/strong><\/a><\/span><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\"><i class=\"fa fa-angle-right\"><\/i><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5385\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00a0<span class=\"current\">Depuratore Coda di Volpe, indagato un altro funzionario cosentino<\/span><\/a><\/span><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5386\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Depuratore tra Rende e Montalto: cittadini esasperati dalla puzza, ma il sindaco chiede l\u2019ampliamento (AUDIO)<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2843\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Sequestrato il depuratore di Coda di Volpe: \u201criversa reflui nel Crati\u201d<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;impianto tratta i reflui fognari di oltre 20 Comuni cosentini<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":115075,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-115074","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115074","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=115074"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115074\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/115075"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=115074"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=115074"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=115074"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}