{"id":115349,"date":"2019-09-04T16:41:12","date_gmt":"2019-09-04T14:41:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/bimbo-non-andava-a-scuola-per-seguire-i-traffici-di-droga-del-padre\/"},"modified":"2023-01-16T18:33:39","modified_gmt":"2023-01-16T17:33:39","slug":"310685-bimbo-non-andava-a-scuola-per-seguire-i-traffici-di-droga-del-padre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/310685-bimbo-non-andava-a-scuola-per-seguire-i-traffici-di-droga-del-padre\/","title":{"rendered":"Bimbo non andava a scuola per seguire i traffici di droga del padre"},"content":{"rendered":"<h4>&#8220;Un giorno mi far\u00e0 le scarpe&#8221;<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Sconcerto e preoccupazione dopo gli arresti di stamane nel reggino. &#8220;Un giorno mi far\u00e0 le scarpe&#8221;. Era orgoglioso il padre arrestato oggi perch\u00e9 ritenuto a capo di un&#8217;organizzazione di narcotrafficanti. Era &#8220;orgoglioso&#8221; degli insegnamenti che stava dando al figlio di appena 8 anni. \u00a0Lui, al bambino, insegnava a diventare un criminale, mettendolo al corrente dei suoi loschi affari e arrivando addirittura a coinvolgerlo nel traffico di droga che gestiva, ed anche parlandogli di armi e vendette. Uno spaccato &#8220;inquietante di elevato allarme sociale su cui bisogna riflettere ben oltre le responsabilit\u00e0 penali&#8221;, come l&#8217;ha definito il procuratore di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri, venuto alla luce grazie ad un&#8217;inchiesta &#8211; chiamata non a caso &#8220;Cattiva strada&#8221; &#8211; condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria con il coordinamento della Procura, che stamani ha portato a 13 arresti, otto in carcere e cinque ai domiciliari. <strong>Il bambino non giocava normalmente con i suoi amici e gli studi mattutini a scuola era costretto a metterli da parte. Per il padre era molto pi\u00f9 importante insegnargli come si trattava la droga.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Guarda come si \u00e8 combinata che l&#8217;ho messa al sole &#8230; troppo si fa per\u00f2, si \u00e8 fatta, si \u00e8 impastata&#8221;, dice al bambino in una conversazione intercettata dagli investigatori. Col piccolo, l&#8217;uomo trattava ogni aspetto dello spaccio di droga, anche come comportarsi nel caso di una partita tagliata male da ritirare dal &#8220;mercato&#8221; per sostituirla con quella giusta. &#8220;Se tutto va bene &#8211; spiega il pap\u00e0 al piccolo &#8211; dobbiamo andare anche da Francesca. Se la troviamo, vediamo che ha, se ha questa o se ha quella, e le diamo quella giusta. Hai capito? Cosi che con quella all&#8217;ospedale va a finire&#8221;. Ma gli &#8220;insegnamenti&#8221; paterni, non si limitavano alla qualit\u00e0 dello stupefacente.<strong> In un&#8217;occasione lo istruisce su come bonificare un&#8217;auto dalle microspie e a stare attento ai carabinieri. &#8220;Li hai visti? &#8211; dice l&#8217;uomo &#8211; sono scesi e ci hanno fatto la fotografia.<\/strong> Troppe chiacchiere ci sono state. Quando fanno cosi\u0300 vuole dire che puzzano. Quindi meglio evitare, o no? Ora, a casa non sono venuti, la campagna la puliamo tutta, e quella la lasciamo la&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In un&#8217;altra intercettazione <strong>spiega al piccolo come vengono risolti i contrasti con i narcos colombiani: &#8220;che facevano? Una guerra succedeva qua, avevano kalashnikov, tutto .<\/strong>. cosi\u0300 lo potevi ammazzare, lo sotterravi e non sapeva niente nessuno, invece li\u0300 i colombiani venivano qua sai che facevano? Il macello&#8221;. Cambareri era gi\u00e0 stato arrestato due anni fa, vicino ad una piantagione di marijuana. Dopo il suo arresto il bambino \u00e8 stato allontanato dalla casa familiare e adesso pu\u00f2 finalmente condurre una vita normale come tutti i suoi coetanei. Un aspetto sottolineato da Bombardieri che ha elogiato &#8220;l&#8217;azione di sostegno del Tribunale dei Minori di Reggio Calabria nei confronti di chi, donne o bambini, vuole distaccarsi da un modo di lutti e di violenza per provare a vivere una dimensione esistenziale diversa&#8221;. Una politica avviata dal presidente Roberto Di Bella e che ha gi\u00e0 salvato decine di ragazzi da un futuro fatto di violenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Desta sconcerto e raccapriccio quanto portato alla luce dagli inquirenti, secondo i quali un bimbo di appena otto anni sarebbe &#8216;organico&#8217; alle attivit\u00e0 criminose del genitore. C&#8217;\u00e8 da chiedersi quanti bambini e adolescenti subiscano ogni giorno lo stesso trattamento&#8221;. Lo afferma, in una nota,<strong> il Garante per l&#8217;Infanzia e l&#8217;Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale.<\/strong> &#8220;Il futuro dei propri figli &#8211; aggiunge Marziale &#8211; \u00e8 la maggiore fonte di ricchezza per i mafiosi ed \u00e8 in questo quadro che occorre valutare quanto importante sia il protocollo &#8216;Liberi di Scegliere&#8217; voluto dal presidente del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, Roberto Di Bella, proprio per aiutare bambini e adolescenti a smarcarsi da un destino segnato per nascita e coltivato nei rivoli della subcultura mafiosa. Alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria ed ai militari che hanno eseguito l&#8217;operazione giungano i miei ringraziamenti per il quotidiano lavoro, che purtroppo pi\u00f9 volte registra la compromissione di minorenni a vario ruolo&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Un giorno mi far\u00e0 le scarpe&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":43,"featured_media":115350,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-115349","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115349","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/43"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=115349"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115349\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/115350"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=115349"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=115349"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=115349"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}