{"id":115373,"date":"2019-09-05T08:58:49","date_gmt":"2019-09-05T06:58:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ricettopoli-lossicodone-e-come-leroina-2-360-prescrizioni-in-4-anni\/"},"modified":"2023-01-16T18:33:40","modified_gmt":"2023-01-16T17:33:40","slug":"310776-ricettopoli-lossicodone-e-come-leroina-2-360-prescrizioni-in-4-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/310776-ricettopoli-lossicodone-e-come-leroina-2-360-prescrizioni-in-4-anni\/","title":{"rendered":"&#8220;Ricettopoli&#8221; a Cosenza, l&#8217;ossicodone come l&#8217;eroina: 2.360 prescrizioni in 4 anni"},"content":{"rendered":"<h4>Il ruolo dei tossicodipendenti e del medico compiacente, ma anche dei farmacisti che si &#8216;arricchivano&#8217; con i rimborsi delle innumerevoli ricette di farmaci contenenti ossicodone, valido sostituto dell&#8217;eroina. Il tentativo maldestro del medico: &#8220;mi hanno rubato 10 ricettari&#8221; che non ha mai sporto denuncia.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; L\u2019operazione Ricettopoli scattata <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7995\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">questa mattina<\/a><\/span><\/strong> ha permesso di scardinare un articolato sistema attraverso il quale, alcuni tossicodipendenti, con la compiacenza di un medico di base di Cosenza, <strong>F.G. (interdetto dalla&#8217;attivit\u00e0 professionale)<\/strong>, riuscivano a rifornirsi, presso alcune farmacie, del medicinale contenente \u201cossicodone\u201d,<strong> successivamente spacciato sul mercato illegale quale valido sostituto dell\u2019eroina.\u00a0<\/strong>I farmacisti <strong> A.P. P.C. e G.P. <\/strong>sono stati interdetti per 12 mesi, accusati di aver venduto i medicinali.<\/p>\n<p>L\u2019indagine \u00e8 stata avviata dopo una segnalazione inviata dall&#8217;Asp di Cosenza ai carabinieri in ordine ad un <strong>esponenziale incremento delle prescrizioni del farmaco oppioide<\/strong>, utilizzato per le<strong> cure palliative e del dolore severo in patologie neoplastiche o degenerative <\/strong>(contemplato nella Tabella D allegato III bis del D.P.R. 309\/90), in quanto caratterizzato da una <strong>molecola del tutto simile a quella dell\u2019eroina<\/strong>, per cui in grado di innescare forme di dipendenza analoghe a quelle delle droghe pesanti.<\/p>\n<h4><strong>Il medico aveva tentato di giustificarsi con il furto di 10 ricettari<\/strong><\/h4>\n<p>Il medico, titolare dei ricettari utilizzati per le prescrizioni di medicinali a favore dei coindagati, per giustificare la propria condotta dinanzi ai responsabili dei competenti Uffici di medicina di base, aveva riferito di essere stato <strong>vittima del furto di 10 ricettari<\/strong>, precisando che avrebbe poi formalizzato la denuncia che per\u00f2 non avrebbe mai presentato. Un maldestro, il suo, <strong>tentativo di occultare la propria condotta illecita<\/strong>, nel frattempo perpetrata, senza soluzione di continuit\u00e0, anche negli anni successivi. Infatti, gli accertamenti hanno abbracciato un arco temporale particolarmente ampio, focalizzando l\u2019attenzione sulle prescrizioni dallo stesso emesse a partire dal 2015.<\/p>\n<p>Il farmaco dagli effetti stupefacenti \u00e8 diventato il motore della presente indagine che ha fatto emergere l\u2019esistenza, sul territorio cosentino, di un mercato di smercio di sostanza stupefacente apparentemente legale, ma parallelo a quello clandestino di spaccio dell\u2019eroina.<\/p>\n<p>Le condotte illecite oggetto di contestazione\u00a0 vedono coinvolto il citato<strong> medico di base cosentino, il quale, dietro richiesta di alcuni pazienti,<\/strong> si \u00e8 reso disponibile a <strong>prescrivere innumerevoli ricette<\/strong> del farmaco a base stupefacente, <strong>pur in assenza di patologie sofferte dai destinatari<\/strong>, i quali potevano cos\u00ec ottenere illecitamente confezioni in quantit\u00e0 spropositate ed incompatibili anche con l\u2019uso raccomandato dall\u2019AIFA per singolo paziente, come confermato in una perizia redatta da un consulente tecnico del PM.<\/p>\n<h3>2.360 prescrizioni tra il 2015 e il 2019<\/h3>\n<p>Nel corso delle attivit\u00e0 investigative, i Carabinieri hanno potuto rilevare, in un arco temporale tra il 2015 e il 2019, ben 2.360 illecite prescrizioni, per un totale di 4.720 confezioni del farmaco in argomento contenenti, ciascuna, 28 compresse aventi un dosaggio compreso tra 20 e 80 mg. Una condotta, quella del medico, caratterizzata da una chiara consapevolezza dell\u2019illiceit\u00e0 del proprio agire, come emerso nettamente da alcune conversazioni con i pazienti indagati, riportati nell\u2019ordinanza del GIP, in cui lo stesso asserisce: <em>\u201cTu non hai titolo a prendere (ndr segue la denominazione del farmaco)\u201d, o ancora, in un altro incontro, \u201cMa ti rendi conto che sono anni, che fate ste cose&#8230;?.. Anni&#8230;!!.. No giorni&#8230;!!.\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Lo stesso, <strong>cosciente delle conseguenze nefaste potenzialmente derivanti dall\u2019assunzione incontrollata del farmaco<\/strong>, appare anche <strong>incurante<\/strong> dello <strong>stato di salute<\/strong> riferito da alcuni assuntori. Infatti, in alcune intercettazioni captate, il sanitario, preoccupato per l\u2019abbassamento delle difese immunitarie di uno di essi, spiega allo stesso come a causare il disturbo possa essere stato l\u2019eccessivo consumo del farmaco, cedendo comunque alle continue richieste di prescrizione dello stesso prodotto.<\/p>\n<h3>Il medico consapevole della sua attivit\u00e0<\/h3>\n<p>Il medico dunque, sarebbe stato consapevole del potenziale altamente nocivo per la salute dei suoi pazienti connesso con il consumo eccessivo del farmaco in argomento in assenza di ragioni cliniche, \u00e8 apparso ancora pi\u00f9 chiaro allorquando lo stesso, nel ribattere ad uno dei pazienti, ha sostenuto \u201c<em>Nooo che ti ammazzi solo con tutte queste medicine..\u201d<\/em> Alquanto <strong>singolare l\u2019esternazione<\/strong> di un altro <strong>paziente<\/strong>, durante uno degli incontri registrati presso lo studio, in cui a fronte delle preoccupazioni del medico circa le verifiche sull\u2019esenzione dal ticket, risponde, noncurante, \u201cTanto Paga lo Stato!\u201d.<\/p>\n<p>Le indagini infatti hanno evidenziato una truffa in concorso ai danni del Servizio Sanitario Nazionale ad opera del citato medico di base, di tre farmacisti e degli intestatari delle ricette, consistente nel far ricadere i costi dei medicinali a carico del S.S.N. per un ammontare d<strong>i 175.947,96 euro.<\/strong><\/p>\n<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-310780 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Ricettopoli-02.jpg\" alt=\"\" width=\"648\" height=\"351\" title=\"\"><\/h3>\n<h3>I farmacisti, le ricette rimborsate e le consegne a domicilio<\/h3>\n<p>Dall&#8217;attivit\u00e0 di monitoraggio svolta dai Carabinieri \u00e8 stato possibile rilevare come i farmacisti, nonostante le stringenti prescrizioni di legge in materia, avessero <strong>dispensato i predetti farmaci in quantit\u00e0 spropositate<\/strong> ed incompatibili con l\u2019uso di un singolo paziente, poi <strong>presentando le ricette per il successivo rimborso<\/strong>. Gli stessi, in alcuni casi, venendo meno ai loro obblighi, hanno <strong>favorito la condotta illecita dei richiedenti<\/strong>, talvolta anche mediante la <strong>consegna<\/strong> dei farmaci incriminati <strong>presso il loro domicilio<\/strong>. Addirittura, come viene anche sottolineato nell\u2019ordinanza del GIP, alcuni farmacisti, animati da interessi di natura economica, in pi\u00f9 occasioni, invogliavano l\u2019indagato ad ottenere ulteriori prescrizioni abusive, segnalando allo stesso la disponibilit\u00e0 presso la farmacia del medicamento contenente l\u2019ossicodone.<\/p>\n<p>Particolarmente significative, per non dire <strong>allarmanti<\/strong>, appaiono le <strong>conversazioni<\/strong> in cui una farmacista offre ulteriori confezioni di farmaco ad uno degli indagati, rispetto a quello che lo stesso aveva richiesto ed in relazione alle quali aveva riferito di essere in possesso delle necessarie prescrizioni, cos\u00ec, di fatto, invogliandolo a procurarsi, per il tramite del suo canale di fiducia, ulteriori prescrizioni aventi ad oggetto farmaci stupefacenti. Analoghe condotte alquanto anomale sono state riscontrate anche a carico di altri farmacisti destinatari di interdittiva, i quali, in assenza di alcun controllo ed in violazione della normativa che disciplina l\u2019erogazione di farmaci cos\u00ec delicati, hanno consegnato a domicilio il predetto farmaco ad uno degli indagati, anche se quest\u2019ultimo non fosse l\u2019intestatario della ricetta.<\/p>\n<p>Farmacisti alla stregua di un qualsiasi commerciante su cui, a differenza del farmacista, sicuramente non gravavano gli obblighi <strong>professionali di controllo<\/strong> e, in ultimo, di rifiuto di consegnare il farmaco illecitamente richiesto. Obblighi sicuramente necessari per dei professionisti, volti soprattutto a prevenire il pericolo che farmaci siffatti entrino nella disponibilit\u00e0 di soggetti non titolati, con conseguenti pericoli di danni alla salute e di dipendenza dai predetti farmaci per gli stessi e per i terzi, potenziali cessionari.<\/p>\n<p>Inoltre, <strong>i Carabinieri hanno avviato le procedure volte al sequestro preventivo della somma di \u20ac 175.947,96 nei confronti dei tre farmacisti destinatari delle misura interdittiva.<\/strong> In particolare, tale importo \u00e8 calcolato quale rimborso corrisposto dal S.S.N. alla medesima farmacia per la dispensazione delle ricette intestate ad un singolo indagato nell\u2019arco temporale a decorrere dal 2015.<\/p>\n<h3>Il farmaco usato o spacciato<\/h3>\n<p>Dal monitoraggio degli indagati \u00e8 stato accertato che il farmaco, ottenuto a seguito della presentazione delle prescrizioni presso le farmacie di Cosenza, veniva in parte impiegato per uso personale ed in parte <strong>ceduto a terze persone dietro pagamento di un corrispettivo<\/strong> come documentato nel corso di mirati servizi culminati nel sequestro complessivo di 419 compresse.<\/p>\n<h4>Una perquisizione a marzo: trovate 279 compresse e diverse ricette<\/h4>\n<p>Particolarmente significativo il quantitativo rinvenuto nel corso di una <strong>perquisizione domiciliare<\/strong> avvenuta il 6 marzo 2019, presso <strong>l\u2019abitazione di uno degli indagati<\/strong>, in cui i Carabinieri rinvenivano 279 compresse a base di ossicodone da 80 mg e diverse ricette aventi ad oggetto le prescrizioni di tale farmaco, numero sicuramente sproporzionato per la cura di un singola persona.<\/p>\n<h3>La falsificazione delle ricette<\/h3>\n<p>E&#8217; un altro aspetto che viene imputato agli odierni arrestati; quello relativo all&#8217;ulteriore falsificazione materiale delle ricette ricevute dal medico. Infatti, \u00e8 stato accertato che gli indagati erano soliti farsi prescrivere il farmaco avente un dosaggio da 20 mg ed, alcune volte, da 40 mg. <strong>Una volta ottenuta la ricetta,<\/strong> al fine di ottenere un farmaco con un principio attivo pi\u00f9 elevato, modificavano manualmente il numero <strong>\u201c20\u201d in \u201c80\u201d.<\/strong> Da quanto documentato, non risulta che il <strong>medico fosse pienamente consapevole della successiva condotta di falsificazione<\/strong> materiale tenuta dagli indagati, anche se dal contenuto delle conversazioni captate \u00e8 emerso come lo stesso avesse avuto il sospetto di una siffatta evenienza ma che, ciononostante, avesse ugualmente perseverato nella propria condotta.<\/p>\n<p>Contestualmente all\u2019esecuzione delle predette misure cautelari i Carabinieri hanno proceduto alla perquisizione domiciliare nei confronti dei 4 titolari delle altre farmacie coinvolte, con contestuale notifica di informazioni di garanzia in ordine al reato di truffa ai danni del Servizio Sanitario Nazionale per un ammontare complessivo di 130.699,46 euro, in relazione all\u2019 abusiva erogazione di ulteriori <strong>2.258 confezioni del medesimo farmaco<\/strong>.<br \/>\nLe indagini, d\u2019intesa con la Procura della Repubblica di Cosenza, continuano per accertare l\u2019eventuale coinvolgimento di <strong>altri soggetti<\/strong> facenti parte del circuito criminale in argomento nonch\u00e9 per individuare, attraverso ulteriori approfondimenti, eventuali condotte illecite da parte di altre farmacie insistenti in questa provincia.<\/p>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/7995<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ruolo dei tossicodipendenti e del medico compiacente, ma anche dei farmacisti che si &#8216;arricchivano&#8217; con i rimborsi delle innumerevoli ricette di farmaci contenenti ossicodone, valido sostituto dell&#8217;eroina. 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