{"id":115417,"date":"2019-09-06T06:43:05","date_gmt":"2019-09-06T04:43:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/dopo-la-truffa-dello-specchietto-ecco-quella-della-strisciata-come-difendersi\/"},"modified":"2023-01-16T18:33:43","modified_gmt":"2023-01-16T17:33:43","slug":"310949-dopo-la-truffa-dello-specchietto-ecco-quella-della-strisciata-come-difendersi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/310949-dopo-la-truffa-dello-specchietto-ecco-quella-della-strisciata-come-difendersi\/","title":{"rendered":"Dopo la truffa dello specchietto ecco quella della strisciata. Come difendersi"},"content":{"rendered":"<h4>Mentre i riflettori sono tutti puntati sul fenomeno del momento, ovvero la \u201cSamara Challenge\u201d, lungo le strade calabresi va in scena la \u201ctruffa della strisciata\u201d.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; Una sorta di \u201c<strong>Strisciata Challenge<\/strong>\u201d posta in essere da <strong>spregevoli delinquenti<\/strong> che si aggirano per le strade delle nostre citt\u00e0 nel tentativo di estorcere danaro. E, oramai, le repliche non si contano pi\u00f9, tanto da aver oscurato la celebre \u201ctruffa dello specchietto\u201d. Si tratta di uno stratagemma, organizzato fin nei minimi dettagli, usato per raggirare gli automobilisti da parte di delinquenti seriali. L\u2019ultima segnalazione ieri notte. La \u201clocation\u201d \u00e8 oramai un classico. Ci troviamo nei pressi dell\u2019Ospedale \u201cPugliese-Ciaccio\u201d di Catanzaro, sono appena calate le tenebre e chi si \u00e8 recato a far visita ai propri cari ricoverati nel nosocomio, si appresta a risalire sulla propria vettura lasciata in sosta nel popoloso quartiere Stadio.<\/p>\n<p>L\u2019episodio riguarda un anziano signore che, appena ripartito, viene subito fermato da una vettura che gli si arresta davanti: \u201cMa non lo vedi che mi hai urtato?\u201d. <strong>Con in testa mille pensieri e la tristezza derivante dall\u2019aver appena fatto visita ad un amico ricoverato,<\/strong> si precipita a scendere dall\u2019auto. Cos\u00ec pu\u00f2 notare come, in effetti, sulla sua macchina vi \u00e8 una striscia di vernice. Esattamente dello stesso colore della vettura dei delinquenti e che fa bella mostra sulla fiancata destra. In pratica il <strong>malcapitato era gi\u00e0 stato individuato in precedenza<\/strong>.<\/p>\n<h3>L&#8217;identikit della vittima<\/h3>\n<p>Solitamente\u00a0 corrisponde ad una persona sola e che, pertanto, non desta particolari preoccupazioni. Cosa diversa sarebbe se i criminali procedessero a caso, con il rischio di ritrovarsi 5 energumeni ai quali sarebbe ben pi\u00f9 complicato estorcere del danaro. Cos\u00ec una volta <strong>individuato il facile bersaglio, gli \u201cattori-criminali\u201d<\/strong> hanno tutto il tempo di <strong>preparare la sceneggiata,<\/strong> verniciandogli la fiancata destra e restare in attesa del ritorno. Quando la vittima prova a spiegare che non ha urtato proprio nessuno, i compari, perch\u00e9 sono sempre almeno in due &#8211; uno che si occupa delle trattative e l\u2019altro che si mette davanti l\u2019auto, per impedire una fuga precipitosa e, forse, anche per coprire la targa &#8211; diventano sempre pi\u00f9 aggressivi. Tanto da costringere l\u2019uomo a consegnar loro tutto ci\u00f2 che aveva nel portafoglio. In alcuni casi &#8211; prosegue la nota del <strong>Codacons<\/strong> &#8211; ci \u00e8 stato segnalato come i criminali <strong>si siano offerti finanche di accompagnare i poveracci fino al bancomat.<\/strong><\/p>\n<p>Ottenuto il danaro la vettura si \u00e8 quindi immediatamente allontanata a<strong> fari spenti, magari per evitare che si potesse leggere la targa.<\/strong> E questo lascerebbe supporre che non si tratti di una vettura di provenienza illecita. Per \u201cfortuna\u201d questa volta il malcapitato \u00e8 riuscito a tornare a casa \u201c<strong>soltanto\u201d con il portafoglio vuoto<\/strong> e tanto, tanto, spavento. Ma il rischio che queste <strong>truffe seriali<\/strong> possano causare un malore nella vittima o peggio &#8230;\u00e8 dietro l\u2019angolo. Anche per questo motivo il Codacons ha presentato una dettagliata denuncia con richiesta di acquisire tutte le immagini dalle telecamere presenti nella zona. Purtroppo \u00e8 difficile evitare di scendere dall\u2019auto, perch\u00e9 <strong>una persona onesta ha sempre il dubbio che si possa trattare di un vero incidente.\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3>Come difendersi<\/h3>\n<p>Intanto se proprio si decide di uscire dalla vettura, \u00e8 opportuno <strong>togliere le chiavi dall\u2019auto<\/strong> ma prima \u00e8 fondamentale ricordarsi sempre di chiedere <strong>l\u2019intervento delle Forze dell\u2019ordine<\/strong>. Utili sia se l\u2019incidente \u00e8 realmente accaduto ma, molto di pi\u00f9, se si tratta di una truffa. <strong>Mai pagare in contanti<\/strong> e, se insistono, prendere tempo in attesa dell\u2019arrivo degli agenti, proponendo la sottoscrizione del modello della constatazione amichevole dell&#8217;incidente, quindi negare di avere in tasca banconote e proponendo di <strong>avvisare un familiare<\/strong> per farsi portare la cifra richiesta ovvero <strong>provare cercare la carta bancomat<\/strong>. Certo, una maggiore presenza dei vigili sul territorio non guasterebbe &#8211; conclude la nota del Codacons &#8211; nell\u2019attesa invitiamo tutti i cittadini a segnalare chi si aggira con bombolette o viene avvistato mentre cosparge di vernice le auto in sosta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre i riflettori sono tutti puntati sul fenomeno del momento, ovvero la \u201cSamara Challenge\u201d, lungo le strade calabresi va in scena la \u201ctruffa della strisciata\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":115418,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-115417","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115417","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=115417"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115417\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/115418"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=115417"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=115417"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=115417"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}