{"id":115655,"date":"2019-09-11T08:32:04","date_gmt":"2019-09-11T06:32:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tre-operai-morti-sul-lavoro-al-via-il-processo-per-quattro-imputati\/"},"modified":"2023-01-16T18:33:59","modified_gmt":"2023-01-16T17:33:59","slug":"311764-tre-operai-morti-sul-lavoro-al-via-il-processo-per-quattro-imputati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/311764-tre-operai-morti-sul-lavoro-al-via-il-processo-per-quattro-imputati\/","title":{"rendered":"Tre operai morti sul lavoro, al via il processo per quattro imputati"},"content":{"rendered":"<h4>Il Gup del Tribunale di Crotone ha fissato l\u2019udienza preliminare dopo la richiesta di rinvio a giudizio del Pm per i quattro imputati. L&#8217;incidente il 5 aprile dello scorso anno nel quale morirono tre operai<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CROTONE &#8211; Inizier\u00e0 il 13 novembre presso il Palazzo di Giustizia di via Vittorio Veneto, il processo per la morte, avvenuta a seguito di un incidente sul lavoro il 5 aprile dello scorso anno, di tre operai travolti dal crollo di un muro del cantiere mentre erano impegnati nei lavori di ampliamento del lungomare di viale Magna Grecia. Le vittime, decedute sul colpo, sono <strong>Giuseppe Greco,<\/strong> 51 anni, di Isola di Capo Rizzuto; il 35enne di origini rumene <strong>Dragos Petru Chiriac<\/strong>, di Crotone e <strong>Mario De Meco<\/strong>, 56 anni, pure lui di Isola di Capo Rizzuto, spirato 35 giorni dopo in seguito alle gravissime lesioni riportate. L\u2019ennesima tragedia sul lavoro che, anche per le sue dimensioni, ha scosso l\u2019Italia intera.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-311766 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Greco-Chiriac-De-Meco-morti-lavoro-crotone.jpg\" alt=\"\" width=\"709\" height=\"240\" title=\"\"><\/p>\n<p>Il 7 giugno 2019 il Pubblico Ministero della Procura crotonese titolare del fascicolo per il reato di omicidio colposo in concorso, il dott. Andrea Corvino, a chiusura delle indagini preliminari, ha chiesto il rinvio a giudizio per quattro persone: tre figure apicali della Crotonscavi Costruzioni generali S.p.a., l\u2019impresa incaricata dal Comune di eseguire i lavori incriminati, e il progettista.<\/p>\n<p>Si tratta del geom. <strong>Gennaro Cosentino, 57 anni di Crotone<\/strong>, rappresentante legale dell\u2019impresa, appaltatore delle opere, redattore del Pos (Piano Operativo di Sicurezza), datore di lavoro di fatto e di diritto e direttore tecnico di Crotonscavi; <strong>il geom. Massimo Villirillo, 56 anni<\/strong>, di Crotone, dirigente e procuratore della societ\u00e0, a cui erano conferiti specifici poteri in materia di vigilanza e organizzazione del lavoro; il geom. <strong>Giuseppe Spina, 44 anni,<\/strong> pure lui di Crotone, capocantiere preposto della ditta, e l\u2019architetto di origini vicentine residente a <strong>Como Sergio Dinale, 57 anni<\/strong>, fondatore e legale rappresentante dello Studio veneziano \u201cD:RH architetti e associati\u201d con sedi a Mestre e a Como, firmatario del Psc (Piano di Sicurezza e Coordinamento), progettista dell\u2019opera nonch\u00e9 direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza in fase di progettazione (Csp) e in esecuzione (Cse).<\/p>\n<p>Agli imputati il Sostituto Procuratore contesta a vario titolo, ciascuno per le proprie funzioni, gravissime violazioni in ordine alla &#8220;inosservanza di leggi, regolamenti, ordini e discipline\u201d alla base dell\u2019incidente. L\u2019evento si verificava perch\u00e9, nell\u2019ambito dell\u2019esecuzione delle opere pubbliche di \u201cRiqualificazione Urbana Litorale Sud &#8211; 2. Stralcio &#8211; tratto Cimitero-Irto\u201d, \u201cnel corso delle lavorazioni di un nuovo muro di contenimento a valle del preesistente (a circa 2,5 metri), veniva trascurata la situazione di fatto costituita dalla presenza di un basamento in cemento la cui rimozione, e successiva asportazione del terreno sottostante (per circa 70 cm di profondit\u00e0), senza previa valutazione e senza cautele, comprometteva l\u2019equilibrio statico del muro poi collassato, privo di fondazioni, da cui conseguiva una concreta situazione tale che un\u2019occasionale, minima causa perturbativa, quale la vibrazione indotta da un mezzo di cantiere ovvero la presenza di una zona maggiormente scavata al piede, gi\u00e0 scalzata per la rimozione del basamento, ne provocava il rovinoso ribaltamento\u201d scrive il magistrato nella sua richiesta di rinvio a giudizio.<\/p>\n<p>Dinale, ad esempio, \u00e8 accusato di \u201cnon aver verificato se il basamento avesse funzioni strutturali di fondazione per il muro, se avesse interferenza con il muro adiacente, se fosse funzionale alla stabilit\u00e0 globale dell\u2019opera e di aver omesso di inserire ogni riferimento a tali aspetti nel progetto esecutivo e di valutare alcuna di queste lavorazioni nel Psc\u201d; Cosentino e Villirillo, tra le altre cose, \u201cdi aver creato una situazione di pericolo facendo eseguire lavorazioni di scavo non espressamente previste, sottovalutando il rischio della stabilit\u00e0 delle opere e ignorando il problema dell\u2019interferenza basamento-muro e, conseguentemente, omettendo di provvedere al puntellamento di quest\u2019ultimo onde evitarne il ribaltamento\u201d; Spina, che pure aveva constatato in cantiere la presenza del basamento, \u201cnon indicato in progetto, di aver comunque eseguito, nei giorni immediatamente precedenti al crollo, in assenza di prescrizioni di progetti e di esecuzione, la rimozione del basamento in cemento e il consequenziale scavo del terreno adiacente contribuendo cos\u00ec a generare la situazione di pericolo\u201d.<\/p>\n<p>Ora, in relazione alla richiesta del dott. Corvino, il Gup del Tribunale di Crotone, dott.ssa, Romina Rizzo, con atto datato 9 settembre, ha dunque fissato l\u2019udienza preliminare per mercoled\u00ec 13 novembre, alle ore 9. Un processo dal quale, a oltre un anno e mezzo dalla tragedia, i familiari delle tre vittime si aspettano finalmente verit\u00e0, giustizia e risposte. Greco, Chiriac e De Meco hanno lasciato nel dolore mogli, figli genitori e fratelli, famiglie che peraltro, con i propri cari, hanno perso anche il loro principale sostegno economico e per le quali un adeguato risarcimento \u00e8 vitale per tirare avanti. Buona parte dei familiari di Dragos Petru, attraverso il consulente personale dott. Giuseppe Cilidonio, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., societ\u00e0 specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, in collaborazione con l\u2019avvocato penalista del foro di Bari, Aldo Fornari. Studio 3A ha subito preso contatti per conto dei propri assistiti con Crotonscavi, ma l\u2019impresa, nonostante le responsabilit\u00e0 schiaccianti emerse dalle indagini e le richieste di rinvio a giudizio nei confronti dei propri responsabili, non ha mai risposto, neanche alla semplice richiesta di fornire le proprie coperture assicurative, come se il fatto non la riguardasse, dimostrando totale disinteresse per le famiglie dei suoi operai.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Gup del Tribunale di Crotone ha fissato l\u2019udienza preliminare dopo la richiesta di rinvio a giudizio del Pm per i quattro imputati. 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