{"id":115657,"date":"2019-09-11T10:12:49","date_gmt":"2019-09-11T08:12:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/adolescente-calabrese-vittima-di-bullismo-cassazione-lecita-la-reazione-della-vittima\/"},"modified":"2023-01-16T18:33:59","modified_gmt":"2023-01-16T17:33:59","slug":"311765-adolescente-calabrese-vittima-di-bullismo-cassazione-lecita-la-reazione-della-vittima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/311765-adolescente-calabrese-vittima-di-bullismo-cassazione-lecita-la-reazione-della-vittima\/","title":{"rendered":"Adolescente calabrese vittima di bullismo, Cassazione &#8220;lecita la reazione della vittima&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4 class=\"news-stit\">Gli ermellini hanno accolto il ricorso della famiglia contro la condanna a risarcire uno degli &#8216;aguzzini&#8217; del figlio che aveva ricevuto un pugno dalla vittima. La reazione, scrivono gli ermellini pu\u00f2 essere giustificata\u00a0 &#8220;specie quando sono state lasciate sole da scuola e istituzioni&#8221;<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8<strong> doveroso che l&#8217;ordinamento si dimostri sensibile<\/strong>\u00a0ve<strong>rso gli adolescenti vittime di bullismo che hanno reazioni aggressive dopo essere state lasciate sole <\/strong>dalla scuola e dalle istituzioni nell&#8217;affrontare il conflitto e che non hanno avuto il sostegno della condanna pubblica e sociale dei bulli&#8221;. Con questa motivazione la<strong> Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dei genitori di un adolescente calabrese<\/strong> bullizzato ma citato in giudizio da uno dei suoi &#8220;aguzzini &#8220;che aveva ricevuto un pugno (perdendo anche un dente) e per questo aveva chiesto un risarcimento. &#8220;Nell&#8217;attesa che si diffondano forme di giustizia ripartiva specificamente calibrate sul fenomeno del bullismo &#8211; scrive la Cassazione\u00a0 &#8211; f<strong>erma la necessaria condanna tanto dei comportamenti prevaricatori e vessatori quanto di quelli reattivi<\/strong>, la risposta giuridica, nel caso affrontato, n<strong>on avrebbe dovuto ignorare le condizioni di umiliazione a cui l&#8217;adolescente in questione \u00e8 stato ripetutamente sottoposto<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<h4>Condannati dalla Corte D&#8217;Appello<\/h4>\n<p>I genitori del ragazzino bullizzato erano stati<strong> condannati dalla Corte di Appello di Catanzaro nel 2017 a risarcire con 18mila euro<\/strong> i<strong>l ragazzo al quale il loro figlio aveva tirato un pugno facendogli saltare un dente<\/strong>. Il litigio tra i due compagni di scuola risaliva a circa dieci anni fa, dopo che per lungo tempo l&#8217;adolescente era stato vittime delle angherie del bullo e di altri ragazzini. La Corte d&#8217;Appello aveva motivato da decisione della condanna perch\u00e9\u00a0 &#8220;il comportamento offensivo e persecutorio della vittima era collocato in una fase temporale diversa da quella della reazione dell&#8217;adolescente che aveva agito non per legittima difesa ma per aggredire fisicamente il proprio rivale&#8221;.<\/p>\n<h4>La motivazioni della Cassazione<\/h4>\n<p>Scrive nel verdetto invece la Cassazione &#8220;quando l&#8217;autore della reazione \u00e8 un adolescente, vittima di comportamenti prevaricatori, reiterati nel tempo, occorre tener conto che <strong>la sua personalit\u00e0 non si \u00e8 ancora formata in modo saldo e positivo rispetto alla sequela vittimizzante cui \u00e8 stato sottoposto. <\/strong>Ed \u00e8 prevedibile che la vittima possa reagire con comportamenti aggressivi internalizzati che possono trasformarsi, con costi particolarmente elevati in termini emotivi, in forme di resilienza passiva e autoconservativa, evolversi in forme di autodistruzione oppure tradursi, come in questo caso, in comportamenti esternalizzati aggressivi. <strong>In assenza di prove circa come le istituzioni, la scuola, in particolare, fossero intervenute per arginare il fenomeno del bullismo e per sostenere<\/strong> la vittima, mancando anche la prova di espressioni di condanna pubblica e sociale del comportamento adottato dai cosiddetti bulli, <strong>non era legittimo attendersi da parte del giovane adolescente, una reazione razionale, controllata e non emotiva<\/strong>&#8220;. Dunque, per gli ermellini n<strong>on potevano essere ignorate le condizioni di umiliazione subite dal ragazzino<\/strong> e non si pu\u00f2 quindi &#8220;decontestualizzare&#8221; il pugno che ha tirato ala ragazzo, come ha sostenuto dall&#8217;avvocato Carmine Comegna che ha difeso i due genitori, nonostante sia passato del tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli ermellini hanno accolto il ricorso della famiglia contro la condanna a risarcire uno degli &#8216;aguzzini&#8217; del figlio che aveva ricevuto un pugno dalla vittima. 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