{"id":115693,"date":"2019-09-11T16:06:51","date_gmt":"2019-09-11T14:06:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/disabili-gravissimi-senza-sussidi-biologo-cosentino-aiuta-famiglia-disperata\/"},"modified":"2023-01-16T18:34:02","modified_gmt":"2023-01-16T17:34:02","slug":"311870-disabili-gravissimi-senza-sussidi-biologo-cosentino-aiuta-famiglia-disperata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/311870-disabili-gravissimi-senza-sussidi-biologo-cosentino-aiuta-famiglia-disperata\/","title":{"rendered":"Disabili gravissimi senza sussidi, biologo cosentino aiuta famiglia disperata"},"content":{"rendered":"<h4>La Regione Calabria incassa milioni di euro l&#8217;anno. Fondi fermi al 2014, istituzioni latitanti mentre si rischia il blocco totale<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE (CS) &#8211; Disabili ignorati e famiglie esasperate. La Regione Calabria \u00e8 l&#8217;unica in Italia ad essere in ritardo di 5 anni nell&#8217;erogazione dei fondi per la non autosufficienza. Circa 15 milioni di euro che ogni anno il Ministero delle Politiche Sociali versa a favore dei calabresi, ma che senza alcun apparente motivo non vengono ripartiti tra gli aventi diritto. <strong>Una situazione che sta creando drammi inimmaginabili a chi con estremo sacrificio cerca di dare assistenza ai propri cari.<\/strong> In tanti, senza il sussidio pubblico, non riescono pi\u00f9 a pagare badanti e medicinali. QuiCosenza ha denunciato tali anomalie raccontando la storia di Vincenzina, una 41enne che risulta essere tra i casi pi\u00f9 gravi in Calabria. Sua madre da sempre la assiste 24 ore su 24 e con l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0 \u00e8 ormai stremata. I soldi non arrivano e con l&#8217;unico stipendio che percepisce il marito di circa 700 euro non possono permettersi di assumere una persona che li aiuti. Ne avrebbero diritto, per\u00f2 l&#8217;ultimo assegno che hanno ricevuto copriva l&#8217;annualit\u00e0 del 2014.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La redazione ha cercato, invano, di avere risposte dalla Regione Calabria. Ha portato <strong>all&#8217;attenzione del governatore Gerardo Mario Oliverio l&#8217;anomalia tutta calabrese che pesa come un macigno sulla vita di decine di disabili gravissimi. Nessun chiarimento \u00e8 stato fornito<\/strong>. Anzi. All&#8217;inerzia delle istituzioni ha fatto da sponda la sensibilit\u00e0 di un biologo cosentino. L&#8217;uomo commosso dalla vicenda della mamma di Vincenzina ha deciso di agire per alleviare le loro sofferenze. Ha contattato la redazione e chiesto di poter parlare con la signora alla quale intende versare mensilmente i soldi necessari per pagare una badante finch\u00e9 non saranno sbloccati i fondi. Un gesto nobile. Uno schiaffo morale, per le istituzioni che mantengono il vergognoso primato nazionale di ritardi nell&#8217;assistenza ai circa 700 disabili gravissimi residenti in Calabria. Un guinness pericoloso che mette a rischio anche i futuri stanziamenti da parte del Governo. Se non sar\u00e0 rendicontata la spesa del 2014 infatti il Ministero non accrediter\u00e0 pi\u00f9 i 15 milioni di euro annuali alla Regione Calabria. E dal 2020 sar\u00e0 cos\u00ec impossibile liquidare i sussidi del 2016 che ancora devono essere aggiudicati e redistribuiti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Preoccupati i referenti dell&#8217;Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica Calabria. \u00abManca ancora il bando per accedere ai fondi del 2015 &#8211; lamenta la presidente di AISLA Calabria Francesca Genovese &#8211; la Regione \u00e8 in enorme ritardo nella pubblicazione del nuovo avviso per l&#8217;assistenza domiciliare dei disabili gravissimi calabresi tra cui quasi cento persone con SLA, Sclerosi Laterale Amiotrofica. Si tratta delle risorse che il Governo stanzia ogni anno alle Regioni attraverso il <strong>Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza proprio per consentire alle famiglie con una grave e gravissima disabilit\u00e0 di sostenere i costi dell\u2019assistenza diretta al proprio domicilio<\/strong> e che le Regioni devono provvedere ad erogare attraverso assegni mensili di cura. Le ASP avevano erogato per intero solo i fondi stanziati dal Governo nel 2014\u00a0 e solo ad agosto 2019 le prime ASP hanno iniziato a erogare le prime sei mensilit\u00e0 coperte con FNA 2015.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Della quota andata ai Comuni e che doveva permettere di coprire i pazienti in graduatoria dei gravissimi, ma non percettori, non si ha notizia cos\u00ec come per l&#8217;assistenza dei disabili che sono oltre la seicentesima posizione. Si \u00e8 inoltre in attesa di un nuovo avviso pubblico, promesso dalla Regione gi\u00e0 da gennaio 2019. Tale avviso avrebbe consentito a nuovi pazienti gravissimi di poter presentare domanda e concorrere con la vecchia graduatoria in essere (l\u2019ultimo avviso, infatti, in cui i pazienti hanno potuto presentare richiesta di valutazione e da cui sono nate le graduatorie risale al 2017). Non si hanno notizie invece se la Regione sia riuscita a rendicontare FNA 2014 visto le criticit\u00e0 con i Comuni nel spendere le risorse e quindi ci\u00f2 mette a rischio l\u2019accreditamento de FNA 2016 da parte del Governo alle casse regionali,<strong> minando la continuit\u00e0, o meglio, gi\u00e0 la grave discontinuit\u00e0 , degli assegni, in un quasi certo blocco totale se tale annualit\u00e0 non verr\u00e0 erogata per tempo e cos\u00ec sar\u00e0 per il\u00a0 2017 (15,4 milioni) e 2018 (15,5 milioni)\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/308881-mamma-disperata-quarantuno-anni-che-non-conosco-sonno<\/p>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/220006-fondi-per-disabili-gravissimi-bloccati-madre-disperata-aspettano-che-muoiano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Regione Calabria incassa milioni di euro l&#8217;anno. Fondi fermi al 2014, istituzioni latitanti mentre si rischia il blocco totale<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":115694,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-115693","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115693","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=115693"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115693\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/115694"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=115693"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=115693"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=115693"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}