{"id":115737,"date":"2019-09-12T12:04:52","date_gmt":"2019-09-12T10:04:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/nel-tirreno-cosentino-uno-dei-piu-grandi-complessi-vulcanici-sottomarini-in-italia\/"},"modified":"2023-01-16T18:34:05","modified_gmt":"2023-01-16T17:34:05","slug":"312018-nel-tirreno-cosentino-uno-dei-piu-grandi-complessi-vulcanici-sottomarini-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/312018-nel-tirreno-cosentino-uno-dei-piu-grandi-complessi-vulcanici-sottomarini-in-italia\/","title":{"rendered":"Scoperto nel Tirreno cosentino uno dei pi\u00f9 grandi complessi vulcanici sottomarini"},"content":{"rendered":"<h4>La formazione scoperta dall&#8217;<strong>Ingv \u00e8 <\/strong>costituita dai vulcani Diamante, Enotrio e Ovidio e si trova a soli 15 km dalla costa dell&#8217;alto tirreno cosentino: da Scalea a Guardia Piemontese. Tutto il complesso vulcanico sottomarino si sarebbe formato nell&#8217;arco degli ultimi 780.000 anni <!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; \u00a0La ricerca, recentemente apparsa sulla prestigiosa rivista \u201cTectonics\u201d dell\u2019AGU (American Geophysical Union), ha permesso di<strong> individuare a soli 15 km dalla costa tirrenica calabrese <\/strong>(nell&#8217;alto tirreno cosentino tra Scalea e Guardia Piemontese)<strong> uno dei pi\u00f9 grandi complessi vulcanici sottomarini italiani<\/strong>, sviluppatosi dalla fusione di materiale proveniente dal mantello lungo e, in particolare, da una profonda frattura della crosta terrestre. Tale complesso vulcanico, costituito dai<strong> vulcani Diamante, Enotrio e Ovidio<\/strong>, s<strong>i sarebbe formato nell\u2019arco degli ultimi 780.000 anni<\/strong>. Il lavoro si basa sull\u2019utilizzo di diverse tecniche geofisiche: batimetria sonar multibeam, sismica a riflessione, anomalie magnetiche e tomografia sismica. L\u2019analisi dei dati ha messo in chiara evidenza <strong>la presenza di un\u2019ampia area caratterizzata da numerosi corpi magmatici solidificati<\/strong> a diverse profondit\u00e0 che risalgono fino al fondale marino formando edifici vulcanici. La ricerca selezionata come &#8220;<strong>Research spotlight del mese di settembre della rivista EOS \u2013 Earth &amp; Space Science News<\/strong> lo studio \u201c<strong>Magmatism Along Lateral Slab Edges: Insights From the Diamante\u2010Enotrio\u2010Ovidio Volcanic\u2010Intrusive Complex (Southern Tyrrhenian Sea<\/strong>)\u201d, cui ha preso parte l\u2019Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8051\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-312021\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Vulacani-calabria-616x400.jpg\" alt=\"\" width=\"522\" height=\"339\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u201cL\u2019evoluzione geologica del Mediterraneo occidentale durante l\u2019era Cenozoica \u00e8 stata controllata principalmente dalla dinamica della placca adriatico-ionica in scorrimento (cd. subduzione) al di sotto della placca euro-asiatica &#8211;\u00a0 spiega Riccardo De Ritis, ricercatore dell\u2019INGV e primo autore dell\u2019articolo &#8211; La segmentazione e fratturazione della litosfera oceanica sono processi che avvengono comunemente nei sistemi in subduzione e prevedono la formazione di porzioni di placche che si immergono nel mantello (cd. \u201cslab\u201d).<\/p>\n<p>Nel Mar Tirreno orientale, l<strong>a formazione di catene di vulcani situate vicino al bordo della placca adriatico-ionica sembra essere associata alla risalita di magma causata dal flusso di materiale proveniente dal mantello<\/strong>, indotta proprio dalla subduzione. Lo studio recentemente pubblicato mette in luce i processi magmatici che si verificano lungo i bordi degli \u201cslab\u201d influendo sui geo-rischi ad essi associati, ad oggi non ancora ampiamente documentati.\u00a0\u201cIl complesso vulcanico individuato nel Mar Tirreno &#8211;\u00a0 prosegue De Ritis &#8211; \u00e8 stato suddiviso in due porzioni. U<strong>n<\/strong>a parte occidentale, pi\u00f9 distante dalla costa, i cui edifici vulcanici presentano una morfologia accidentata e deformata da strutture tettoniche.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8052\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-312025\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Vulacani-calabria2-579x400.jpg\" alt=\"\" width=\"535\" height=\"370\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>L<strong>a parte orientale, pi\u00f9 vicina alla costa, presenta invece edifici vulcanici arrotondati dalla sommit\u00e0 pianeggiante, causata dall\u2019interazione tra vulcanismo e variazioni del livello del mare<\/strong> che ha generato nel tempo cicli di erosione e sedimentazione. La nostra ricerca &#8211; conclude l\u2019autore &#8211; g<strong>etta nuova luce sull\u2019esistenza di importanti complessi vulcanici sul fondale marino<\/strong> a distanze dalla costa decisamente inferiori a quanto non si conoscesse in precedenza\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La formazione scoperta dall&#8217;Ingv \u00e8 costituita dai vulcani Diamante, Enotrio e Ovidio e si trova a soli 15 km dalla costa dell&#8217;alto tirreno cosentino: da Scalea a Guardia Piemontese. Tutto il complesso vulcanico sottomarino si sarebbe formato nell&#8217;arco degli ultimi 780.000 anni<\/p>\n","protected":false},"author":46,"featured_media":115738,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-115737","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115737","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/46"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=115737"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115737\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/115738"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=115737"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=115737"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=115737"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}