{"id":115770,"date":"2019-09-12T18:06:09","date_gmt":"2019-09-12T16:06:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/archeologi-al-lavoro-per-riscoprire-lantico-tracciato-di-via-popilia\/"},"modified":"2024-11-05T11:43:04","modified_gmt":"2024-11-05T10:43:04","slug":"312124-archeologi-al-lavoro-per-riscoprire-lantico-tracciato-di-via-popilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/312124-archeologi-al-lavoro-per-riscoprire-lantico-tracciato-di-via-popilia\/","title":{"rendered":"Archeologi al lavoro per riscoprire l&#8217;antico tracciato di via Popilia"},"content":{"rendered":"<h4>La nota strada romana portava da Reggio Calabria a Capua<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE (CS) &#8211;\u00a0&#8220;Abbiamo aderito al progetto visionario della ricerca della Via Popilia-Annia cogliendone le potenzialit\u00e0 di ricaduta sul nostro territorio in termini culturali e anche economici&#8221;: cos\u00ec l&#8217;assessora Marta Petrusewicz in merito all&#8217;iniziativa promossa dai geologi Renato Acri e Amerigo Giuseppe Rota per rintracciare l&#8217;antica via consolare. &#8220;Quando ci \u00e8 stato proposto &#8211; ha proseguito la docente Unical \u2013 abbiamo subito interessato gli archeologi docenti dell&#8217;Unical e la Soprintendenza Abap per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone. Abbiamo valutato insieme il lavoro preliminare di indagine storiografica e bibliografica fatto sul <strong>potenziale tracciato della via romana che da Reggio Calabria portava a Capua.<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo sostenuto pertanto le indagini geofisiche non invasive, e attendiamo speranzosi i risultati.&#8221; Sono da poco partite le prime indagini geofisiche a contrada Concistocchi, nei pressi del fiume Crati: &#8220;abbiamo incrociato i dati contenuti nel volume di Vincenzo Span\u00f2 &#8220;La via Popilia-Annia in Calabria&#8221; con quelli delle foto aeree della zona&#8221;, ha dichiarato Renato Acri, &#8220;abbiamo cos\u00ec individuato il probabile tracciato.<\/p>\n<p><strong>Sono stati gi\u00e0 trovati alcuni basolati a Morano e a Torre Chierico nella zona sud di Cosenza che ci fanno ben sperare.<\/strong> L&#8217;assessora alla cultura e alla ricerca ha da subito appoggiato il nostro progetto e da giugno scorso abbiamo iniziato con le prime indagini non invasive dopo aver avuto il placet da parte della Soprintendenza&#8221;. La metodologia geofisica utilizzata per le indagini \u00e8 la GPR (ground penetrating radar), noto anche come Georadar, che si basa sull&#8217;analisi delle riflessioni di onde elettromagnetiche trasmesse nel terreno. Tale metodo fornisce una sezione del terreno indagato dalla superficie, fino a profondit\u00e0 di alcuni metri (2-3 m), con ottima restituzione dei dati.<\/p>\n<p>&#8220;Da una prima analisi di quelli raccolti -ha proseguito il geologo- sono state registrate alcune anomalie e quindi la presenza di alcuni marker nel terreno che fanno ben sperare di trovare basoli. Andranno eseguite poi delle tomografie geoelettriche per avere certezza dei risultati&#8221;. Un lavoro che prevede l&#8217;utilizzo di pi\u00f9 fonti, quindi, e che: &#8220;cerca di valorizzare &#8211; ha sostenuto la Petrusewicz- la nostra memoria collettiva attraverso la promozione e la conoscenza del nostro patrimonio archeologico. Il nostro comune \u00e8 stato il primo a riconoscere l&#8217;importanza di tale ricerca che porterebbe all&#8217;ambizioso risultato di individuare l&#8217;antica via Annia che collegava la Calabria alla Campania, e poi, congiungendosi alla Via Appia, con Roma&#8221;.<\/p>\n<p>Parallelamente al progetto si \u00e8 mosso <strong>Benoit Felici, giovane regista e documentarista Italo-francese che si trova in questi giorni in Calabria per girare il film per la tv Voyage, canale francese della Fox, sulle antiche strade romane Appia, Cassia, Valeria e Popilia.<\/strong> &#8220;Dopo aver lavorato su progetti di tipo documetaristico -ha detto il filmaker- come &#8220;Unfinished Italy&#8221; in cui partendo dalle opere pubbliche incompiute in Italia si riflette sulle cose che non finiamo e su come alcune persone siano riuscite a trasformare edifici in disuso in luoghi vivi, qui emerge invece come luoghi che paiono essere dimenticati riescano a rivivere grazie alle comunit\u00e0 che cercano di rivitalizzarli. Realizzeremo quattro film su ciascuna via consolare: se i tracciati sembrano essere stati cancellati dal tempo, l&#8217;immaginario ancora c&#8217;\u00e8 e vive grazie a chi questi luoghi li abita o li attraversa e vuole ridare un senso a queste latitudini&#8221;. Dopo aver girato sulla via Appia e Cassia, Felici ha cominciato da Capua a ripercorrere la strada romana: &#8220;dopo la Campania, abbiamo attraversato il Pollino per arrivare a Morano e Civita. In questi giorni abbiamo seguito da vicino le indagini che si stanno eseguendo a Rende grazie all&#8217;associazione La Via Popilia e finiremo le riprese a Reggio Calabria&#8221;. L&#8217;intento \u00e8 di presentare nel 2020 il film anche a Rende: &#8220;nonostante sia stato commissionato dalla tv francese, il film sar\u00e0 venduto ad altri paesi&#8221;, assicura Benoit. Per allora le indagini saranno terminate e: &#8220;si spera di ottenere i risultati attesi&#8221;,conclude l&#8217;assessora Petrusewicz, &#8220;sarebbe un traguardo importante non solo per Rende, ma per l&#8217;intero territorio regionale&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-312128\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/image1.jpeg\" alt=\"\" width=\"2048\" height=\"1846\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nota strada romana portava da Reggio Calabria a Capua<\/p>\n","protected":false},"author":49,"featured_media":115771,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-115770","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115770","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/49"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=115770"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115770\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/115771"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=115770"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=115770"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=115770"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}