{"id":116022,"date":"2019-09-17T12:47:53","date_gmt":"2019-09-17T10:47:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ztl-a-cosenza-ricevono-in-4-mesi-138-multe-ricorso-e-tutte-annullate-ecco-perche\/"},"modified":"2023-01-16T18:34:23","modified_gmt":"2023-01-16T17:34:23","slug":"313005-ztl-a-cosenza-ricevono-in-4-mesi-138-multe-ricorso-e-tutte-annullate-ecco-perche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/313005-ztl-a-cosenza-ricevono-in-4-mesi-138-multe-ricorso-e-tutte-annullate-ecco-perche\/","title":{"rendered":"ZTL a Cosenza, ricevono in 4 mesi 138 multe. Ricorso e verbali annullati: ecco perch\u00e8"},"content":{"rendered":"<h4>Una coppia di coniugi, da aprile a luglio dello scorso anno, si \u00e8 vista recapitare il numero record di verbali per un totale di 13.000 euro, per aver attraversato con la propria auto la &#8220;ZTL di Via Conforti&#8221;. Ricorso al Giudice di Pace che ha annullato le multe e condannato il Comune di Cosenza al pagamento delle spese<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nCOSENZA &#8211; Nel 2019 il Comune di Cosenza ha incassato dalle multe qualcosa come <strong>4 milioni e mezzo di euro<\/strong>, mentre nel 2018 <strong>la cifra era addirittura superiore ai 10 milioni<\/strong>. Soldi in buona parte arrivati dalle<strong> sanzioni inflitte ai trasgressori delle temute ZTL<\/strong>. In diverse occasioni l&#8217;opposizione ha attaccato duramente il sindaco e la sua amministrazione, accusata di <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8108\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>utilizzare in modo &#8220;spregiudicato&#8221; le ZTL<\/strong><\/a><\/span> per rimpinguare le casse comunali e <strong>colmare i debiti<\/strong> accumulati, chiudendo le strade del centro citt\u00e0 con <strong>varchi<\/strong> <strong>ZTL poco visibili, ingannevoli e diciture poco chiare.\u00a0<\/strong>E proprio per le ZTL poco visibili e carenti di segnaletica, che traggono in inganno gli automobilisti che li attraversano, <strong>una coppia ha vinto un ricorso<\/strong> contro il Comune di Cosenza dopo aver impugnato, in parte innanzi al Prefetto ed in parte davanti al Giudice di Pace, <strong>una quantit\u00e0 record di verbali elevati dalla Polizia Municipale per violazione al codice della strada<\/strong>, in particolare proprio per aver attraversato una <strong>ZTL<\/strong>.<\/p>\n<h4>I Fatti<\/h4>\n<p><strong>Una coppia di coniugi,<\/strong> difesa dagli avvocati Marco Marino e Gaspare Aiello del foro di Cosenza, <strong>si \u00e8 vista recapitare a casa ben 138 verbali<\/strong>, per essere transitata con i propri veicoli nella zona centrale della citt\u00e0<strong>, pi\u00f9 in particolare lungo Via Conforti<\/strong>, in <strong>un lasso temporale di circa 4 mesi<\/strong> (<strong>da aprile a luglio del 2018<\/strong>). I due, residenti in zona, avrebbero dovuto versare nelle tasche del Comune di Cosenza l<strong>a considerevole somma di tredicimila euro<\/strong> se non avessero deciso di opporsi alle sanzioni comminate, facendo valere i loro diritti nelle sedi giudiziarie.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7312\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-177132\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7312\" alt=\"\" width=\"541\" height=\"292\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Carenza di segnaletica e distanza non idonea<\/h4>\n<p>Nelle motivazioni, depositate dal Giudice di Pace di Cosenza Francesco Tocci, con le quali \u00e8 stato <strong>accolto il ricorso dei coniugi, annullando tutte le multe e condannando il Comune di Cosenza al pagamento delle spese<\/strong> (523 euro), si legge che &#8220;<em>il ricorso merita accoglimento per la rilevanza della dedotta<strong> carenza di segnaletica del divieto di accedere ai varchi <\/strong>della zona a traffico limitato e, la non idoneit\u00e0, di tale segnaletica in quando <strong>non posta a distanza adeguata dal luogo in cui si trova il dispositivo <\/strong>di rilevazione automatica&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>&#8220;<em>I segnali<\/em> &#8211; scrive ancora il giudice &#8211; <em><strong>devono essere visibili, rispettosi di tutte le caratteristiche prescritte e posti ad una distanza minima di 80 metri<\/strong> dalla zona interessata <\/em><em>&#8220;<\/em>. <strong>I segnali devono essere distinguibili e percettibili<\/strong> dagli automobilisti anche in relazione alla velocit\u00e0 consentita. In pratica, chi guida una macchina deve avere il tempo di leggere il segnale in sicurezza e potersi fermare o rendersi conto del divieto, prima di entrare nella ZTL e beccarsi la multa. E lo spiega meglio ancora il Giudice quando scrive che &#8220;<em>le immagini della segnaletica posti nei luoghi dove sono state accertate le violazioni, rendono &#8216;disagevole per l&#8217;automobilista individuare la presenza della Zona a traffico limitato&#8217; perch\u00e8 posto troppo in prossimit\u00e0 dell&#8217;accesso al varco<\/em> (mentre nel caso in questione la distanza era di 30 e alcuni casi di 20 metri). Il conducente non avrebbe il tempo adeguato di percepire la presenza del divieto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7550\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-196558\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/ZTL-Cosenza01-735x375.jpg\" alt=\"\" width=\"537\" height=\"274\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>La dicitura &#8220;varco attivo&#8221;<\/h4>\n<p>Tra le altre motivazioni che hanno portato all&#8217;annullamento dei verbali, quello della <strong>famigerata dicitura &#8220;Varco Attivo<\/strong> (per fortuna non pi\u00f9 usata e<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8109\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>\u00a0ritenuta illegittima dl Ministero dei Trasporti<\/strong><\/a><\/span>). Per il giudice<strong> non solo la scritta presentava dimensioni insufficienti<\/strong>, ma<strong>\u00a0era considerata &#8220;e<em>ccessivamente ellittica da punto di vista linguistica<\/em>&#8220;<\/strong> ed <strong>invece di comunicare direttamente la sua funzione, traeva in inganno gli automobilisti<\/strong> <em>costretti a ulteriori approfondimenti<\/em> (varco attivo significa che si pu\u00f2 entrare, che \u00e8 libero?). &#8220;<em>Non s<strong>ono infatti i varchi, cio\u00e8 i passaggi, a essere attivi o non attivi<\/strong> (eventualmente si sarebbero potuti definire con aperti o chiusi)<\/em> &#8211; scrive i Giudice &#8211; <em>ma gli strumenti di controllo dei varchi stessi<\/em>.\u00a0\u00a0Infine &#8211; conclude la sentenza- <em>una pi\u00f9 corretta informazione da inserire sui display potrebbe essere quella di &#8220;a<strong>ccesso solo autorizzati oppure accesso libero<\/strong>&#8220;.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una coppia di coniugi, da aprile a luglio dello scorso anno, si \u00e8 vista recapitare il numero record di verbali per un totale di 13.000 euro, per aver attraversato con la propria auto la &#8220;ZTL di Via Conforti&#8221;. 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