{"id":116361,"date":"2019-09-23T11:02:14","date_gmt":"2019-09-23T09:02:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/laltra-meta-dellalzheimer-in-calabria-quando-i-familiari-si-fanno-carico-del-malato\/"},"modified":"2023-01-16T18:34:47","modified_gmt":"2023-01-16T17:34:47","slug":"314199-laltra-meta-dellalzheimer-in-calabria-quando-i-familiari-si-fanno-carico-del-malato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/314199-laltra-meta-dellalzheimer-in-calabria-quando-i-familiari-si-fanno-carico-del-malato\/","title":{"rendered":"L&#8217;altra met\u00e0 dell&#8217;Alzheimer in Calabria. Quando i familiari si fanno carico del malato"},"content":{"rendered":"<h4>Molto spesso sono i familiari a occuparsi in prima persona dell\u2019assistenza di un malato di Alzheimer. Sono loro, i caregiver, l\u2019altro volto\u201ddel fenomeno. Un\u2019attivit\u00e0 gravosa che per un calabrese su quattro (il 25%) ha l\u2019impatto maggiore sul piano psicologico ed emotivo<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; In Italia sono <strong>600.000 le persone che soffrono di Alzheimer<\/strong> e che si trovano a confrontarsi, ogni giorno, con un pr<strong>ogressivo declino della memoria e delle capacit\u00e0 cognitive<\/strong>, fino all&#8217;impossibilit\u00e0 di portare a termine persino i compiti pi\u00f9 semplici. Numeri importanti di un fenomeno che per\u00f2 ha anche un altro volto:<strong> quello dei familiari che, in molti casi, si fanno carico in prima persona dell&#8217;assistenza<\/strong> al loro parente. Un&#8217;attivit\u00e0 spesso svolta in maniera informale, che <strong>per un abitante calabrese su quattro (25%) ha il suo impatto<\/strong> pi\u00f9 forte, provante, e complesso da gestire, sulla sfera psicologica ed emotiva.<\/p>\n<p>Lo rileva l&#8217;ultima ricerca dell&#8217;<strong>Osservatorio di Reale Mutua sul welfare1<\/strong> che, i<strong>n occasione del mese dell&#8217;Alzheimer<\/strong>, ha accesso un faro sui caregiver (colui che si prende cura) e s<strong>u come i calabresi percepiscano l&#8217;assistenza da loro prestata, tra ruoli, difficolt\u00e0 e bisogni di fronte alla patologia<\/strong>. Oltre agli impatti psicologici, <strong>il 20% menziona le ripercussioni sulle disponibilit\u00e0 economiche<\/strong> derivanti dai costi di cura e assistenza. Dati che trovano conferma in una ricerca Censis-Aima (Associazione italiana malattia di Alzheimer), che ha quantificato a livello nazionale i costi diretti dell&#8217;assistenza in oltre 11 miliardi di euro, di cui <strong>il 73% a carico delle famiglie<\/strong>. Un costo annuo medio, per paziente, di <strong>oltre 70.000 euro, comprensivo dei costi a carico del SSN<\/strong>, di quelli che ricadono sulle famiglie e di quelli indiretti, come i mancati redditi da lavoro percepiti dai pazienti o gli oneri di assistenza dei caregiver. L&#8217;aspetto pi\u00f9 difficile da gestire assistendo un familiare affetto da Alzheimer \u00e8 i<strong>l cambiamento irrevocabile nella persona e nella relazione (35%)<\/strong>, seguito dalla sua <strong>regressione psichica (22%)<\/strong> e dal rischio che<strong> il paziente possa far male a se stesso o agli altri (13%)<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8169\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-314201\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Alzheimer_CALABRIA-711x400.jpg\" alt=\"\" width=\"731\" height=\"411\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>Ma <strong>quali sono, nella percezione dei calabresi, i campanelli d&#8217;allarme<\/strong> del manifestarsi della malattia? I pi\u00f9 caratteristici sono la <strong>dimenticanza dei nomi dei familiari (29%)<\/strong> e il disorientamento spazio-temporale, che si manifesta ad esempio con lo <strong>smarrirsi per strada (20%)<\/strong>. Segue l&#8217;i<strong>ncapacit\u00e0 di svolgere azioni abituali (18%)<\/strong>. Quali sono le realt\u00e0 e i soggetti che i calabresi, in generale, percepiscono come pi\u00f9 attivi sul fronte dell&#8217;Alzheimer? In primo luogo, <strong>i servizi del Sistema Sanitario Nazionale (36%)<\/strong>. Seguono le st<strong>rutture e le cliniche private (20%)<\/strong> e le <strong>associazioni nazionali o territoriali (11%)<\/strong>. Quanto a specifiche attivit\u00e0 sul territorio dedicate all&#8217;assistenza ai malati di Alzheimer, il 78% dei calabresi afferma di non conoscere progetti a riguardo. Per sostenere l\u2019attivit\u00e0 dei caregiver, i<strong>l 47% dei calabresi opterebbe per attivit\u00e0 presso centri diurni,<\/strong>\u00a0Il <strong>45% sceglierebbe servizi di assistenza domiciliare<\/strong>, magari integrati da attivit\u00e0 dedicate durante il giorno (27%). Un calabrese su tre vede, inoltre, una soluzione efficace nella<strong> flessibilit\u00e0 oraria (33%)<\/strong>, che permette di conciliare la cura del proprio caro con l&#8217;attivit\u00e0 lavorativa, senza dovervi rinunciare.\u00a0Per affrontare e gestire con efficacia gli impatti psicologici, <strong>il 67% dei calabresi si rivolgerebbe infine a uno psicologo o psicoterapeuta<\/strong>, magari ricorrendo ad associazioni dedicate. <strong>Un ulteriore 18% cercherebbe sostegno in famiglia<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molto spesso sono i familiari a occuparsi in prima persona dell\u2019assistenza di un malato di Alzheimer. Sono loro, i caregiver, l\u2019altro volto\u201ddel fenomeno. 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