{"id":116379,"date":"2019-09-23T16:37:03","date_gmt":"2019-09-23T14:37:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/detenuto-torturato-dai-secondini-la-lettera-di-denuncia-inviata-da-cosenza\/"},"modified":"2023-01-16T18:34:47","modified_gmt":"2023-01-16T17:34:47","slug":"314255-detenuto-torturato-dai-secondini-la-lettera-di-denuncia-inviata-da-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/314255-detenuto-torturato-dai-secondini-la-lettera-di-denuncia-inviata-da-cosenza\/","title":{"rendered":"Detenuto torturato dai &#8216;secondini&#8217;, la lettera di denuncia inviata da Cosenza"},"content":{"rendered":"<h4>Quindici agenti per trasferire un uomo che pesa 45 chili da una cella a un&#8217;altra. Pestaggio per i testimoni<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Un bagno di sangue per un semplice trasferimento da una cella all&#8217;altra. Un episodio che ha portato alla sospensione di quattro agenti della polizia penitenziaria e &#8216;valutazioni disciplinari&#8217; su tutti i 15 indagati. Provvedimenti adottati dal Dipartimento dell&#8217;Amministrazione Penitenziaria dopo l&#8217;inchiesta della Procura di Siena volta a far luce sul pestaggio di un tunisino con problemi psichiatrici avvenuto nel carcere di San Gimignano nel 2018 e dell&#8217;aggressione ai detenuti testimoni presenti finiti anche loro in infermeria quel pomeriggio per poi essere trasferiti in altre strutture carcerarie. <strong>Il reato di tortura appare tra le accuse mosse ai 15 &#8216;secondini&#8217; della casa di reclusione toscana che dovranno rispondere di minacce, maltrattamenti, lesioni aggravate<\/strong> e falso ideologico commesso da pubblico ufficiale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le indagini sono partite dalle s<strong>egnalazioni di alcuni detenuti al Tribunale di Siena e al Tribunale di Sorveglianza veicolate attraverso una lettera inviata all&#8217;associazione Yairaiha di Cosenza.<\/strong> Una missiva in cui veniva descritto nel dettaglio cosa succedeva tra le mura del penitenziario senese. Denunce rese note dalla presidente dell&#8217;associazione Yairaiha di Cosenza Sandra Berardi che ha sollecitato l&#8217;intervento del Ministro della Giustizia, dell&#8217;europarlamentare Eleonora Forenza, del presidente della Camera dei deputati Roberto Fico, del Garante Nazionale delle persone private della libert\u00e0 Mauro Palma e del Garante dei detenuti Regione Toscana Franco Corleone che da anni lamentava una &#8221;situazione intollerabile&#8221; nel carcere di San Gimignano. A cristallizzare i racconti dei detenuti pare vi siano le immagini di videosorveglianza che hanno immortalato il 31enne mentre veniva selvaggiamente picchiato dai 15 agenti in servizio. Sono loro i primi pubblici ufficiali in Italia ai quali viene contestato il reato di tortura che si dovranno difendere dalle accuse mosse dai detenuti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LA LETTERA PARTITA DA COSENZA<\/h2>\n<div class=\"_2cuy _3dgx _2vxa\">Ecco la missiva inoltrata da Sandra Berardi, presidente dell&#8217;associazione Yairaiha di Cosenza. \u00abAbbiamo ricevuto dal carcere di San Gimignano una segnalazione da parte di un detenuto. Di seguito si riporta testo integrale. &#8220;&#8230;il problema \u00e8 nato il 11\/10\/2018 quando circa le 15:20 \u00e8 arrivata qui nella sezione di istituto una vera e propria squadriglia, una specie di non trovo le parole, ecco un vero e proprio raid, oltre 20 agenti, compresi due ispettori, ed io con altri detenuti qui all\u2019isolamento ci hanno fatto assistere a un vero e proprio pestaggio nei confronti di un extra-comunitario. Nel frattempo che il detenuto veniva spostato da un\u2019estremit\u00e0 dalla sezione all\u2019altra a calci e pugni, cio\u00e8 intendo che non \u00e8 che hanno provato magari con un piccolo atto di forza magari con qualche spintone visto che<strong> il detenuto psicologicamente e fisicamente non sta affatto bene, peser\u00e0 intorno ai 45 chili e lo dovevano spostare in un\u2019altra cella<\/strong>, perch\u00e9 aveva rotto quella in cui era ubicato. C\u2019\u00e8 da dire che questo detenuto non \u00e8 violento con altri, non lo \u00e8 mai stato, forse con lui stesso lo \u00e8 stato.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"_2cuy _3dgx _2vxa\">Comunque noi detenuti abbiamo denunciato tutto e da l\u00ec \u00e8 iniziato il nostro calvario, soprattutto il mio perch\u00e9 dopo sei giorni cio\u00e8 il 17\/10\/2018 mi sono state contestati due fatti, una che risaliva al giorno 08\/10\/2018 e una giorno 11\/10\/2018. Nella prima che io avrei detto \u201cbastardo\u201d a un ispettore e l\u2019altra, cio\u00e8 durante il pestaggio all\u2019extra-comunitario, non solo ho ricevuto un pugno in testa come da referto mostrato. Cio\u00e8, io chiuso in cella, avrei ripetutamente sputato contro agenti dicendogli \u201csiete tutti bastardi\u201d. Fortunatamente per una volta ci sono le telecamere, ben due, di sorveglianza che sono state acquisite dal Giudice di competenza, come da noi richieste dalla denuncia. <strong>Adesso ho solo paura, ma ci sar\u00e0 tempo per spiegarvi tutto pi\u00f9 dettagliato e leggibile<\/strong>&#8220;. I fatti narrati, qualora trovassero riscontro, sarebbero di una gravit\u00e0 estrema, l\u2019ennesimo caso di abusi e violenza da parte del personale di polizia penitenziaria ai danni di persone inermi e, in questo caso, con forte disagio psichico. Inoltre siamo molto preoccupati anche per l\u2019incolumit\u00e0 e la sicurezza della persona che ha fatto la segnalazione in quanto lo stesso \u00e8 stato trasferito nel carcere di xxxxx pochi giorni dopo l\u2019accaduto del quale, se necessario, forniremo le generalit\u00e0. Vi chiediamo pertanto di voler verificare quanto descritto e di tenerci aggiornati sugli sviluppi che ci saranno\u00bb.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quindici agenti per trasferire un uomo che pesa 45 chili da una cella a un&#8217;altra. Pestaggio per i testimoni<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":116380,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-116379","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116379","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=116379"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116379\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/116380"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=116379"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=116379"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=116379"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}