{"id":116426,"date":"2019-09-24T12:00:32","date_gmt":"2019-09-24T10:00:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-mediano-di-mauthausen-lex-granata-vittorio-staccione-tra-calcio-passione-e-regime\/"},"modified":"2023-01-16T18:34:52","modified_gmt":"2023-01-16T17:34:52","slug":"314382-il-mediano-di-mauthausen-lex-granata-vittorio-staccione-tra-calcio-passione-e-regime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/314382-il-mediano-di-mauthausen-lex-granata-vittorio-staccione-tra-calcio-passione-e-regime\/","title":{"rendered":"&#8220;Il mediano di Mauthausen&#8221;: l&#8217;ex granata Vittorio Staccione tra calcio, passione e regime"},"content":{"rendered":"<h4>E&#8217; la storia di un calciatore e a scriverla \u00e8 Francesco Veltri, giornalista cosentino, che dedica un volume a Vittorio Staccione, passato anche da Cosenza. Non un calciatore qualunque per\u00f2: la sua, \u00e8 una vita che cambia radicalmente in un freddo pomeriggio d&#8217;inverno del 1915. <!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Vittorio Staccione \u00e8 il protagonista della storia raccontata da Francesco Veltri, che mette insieme la carriera di un calciatore, passato anche da Cosenza dove ha giocato 3 anni, la storia di una persona che ha combattuto il fascismo con la sua vita e parallelamente la storia del sogno di un bambino di 11 anni che diventer\u00e0 un calciatore. A dedicare all&#8217;ex mediano granata un libro \u00e8 <strong>Francesco Veltri,\u00a0 giornalista cosentino,<\/strong> innamorato dello sport e appassionato di politica e sociale.\u00a0Edito da Diarkos (Gruppo Rusconi), nella stesura del suo libro si \u00e8 avvalso della preziosa collaborazione di <strong>Federico Molinario<\/strong>, pronipote di Staccione che ha scritto l&#8217;introduzione, e di <strong>Eraldo Pecci<\/strong> (ex calciatore e attualmente opinionista fisso alla Domenica Sportiva su Rai2) che ha scritto la prefazione.<\/p>\n<p>Ai microfoni di <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7776\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>RLB<\/strong><\/a><\/span>, radio nella quale ha lavorato per oltre 10 anni quale giornalista radiofonico, <strong>Francesco Veltri<\/strong> racconta il percorso che lo ha portato ad avventurarsi nella scrittura del suo primo lavoro editoriale<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA<\/span><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/686001916&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true\" width=\"100%\" height=\"166\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/h4>\n<p>Era ancora un bambino infatti, Staccione, e come molti suoi coetanei stava giocando a pallone insieme ai suoi amici in un campo dissestato del quartiere operaio di Madonna di Campagna, a pochi passi da casa sua, quando \u00e8 stato notato da Enrico Bachmann, il mitico capitano del Torino.<\/p>\n<p>\u00abTi andrebbe di allenarti con i ragazzi del settore giovanile?\u00bb fu la domanda rivolto da Bachmann al piccolo Vittorio che incredulo rispose di s\u00ec. Quella fu una svolta per sempre. In pochi anni, quell&#8217;umile ometto tutto corsa e sacrificio che di ruolo fa il mediano, diventer\u00e0 un elemento importante della compagine della sua citt\u00e0, fino alla conquista dello scudetto insieme a campioni assoluti come <strong>Libonatti, Baloncieri e Rossetti.<\/strong><\/p>\n<p>Ma alla passione per il calcio, <strong>Vittorio<\/strong>, spinto da suo fratello <strong>Francesco<\/strong>, alterna quella per la politica e delle lotte sociali all&#8217;interno delle fabbriche con la povert\u00e0 dilagante che porta il giovane e puro calciatore torinese a non chinare il capo di fronte a ogni genere di sopruso. Un punto fermo il suo che, in un periodo in cui la <strong>prepotenza del regime fascista<\/strong> inizia a limitare i movimenti di chi non si allinea alle regole di <strong>Benito Mussolini<\/strong> e che Staccione pagher\u00e0 caro.<\/p>\n<h3>Il calcio e il regime, l&#8217;amore e il dramma<\/h3>\n<p>Nel 1927 \u00e8 ingaggiato dall&#8217;ambiziosa <strong>Fiorentina<\/strong> del marchese Luigi Ridolfi, amico intimo del <strong>Duce<\/strong>, e qui, pur essendo considerato dai tifosi il calciatore pi\u00f9 rappresentativo della squadra viola, viene costantemente intimidito e <strong>perseguitato dalle camicie nere per le sue frequentazioni antifasciste<\/strong>. In Toscana si innamora perdutamente di Giulia Vannetti che, diventata sua moglie, in breve tempo gli procurer\u00e0 una felicit\u00e0 immensa ma anche un dolore devastante. La ragazza rimane incinta e, pochi giorni dopo il parto, muore insieme alla bambina che portava in grembo, lasciando suo marito nello sconforto pi\u00f9 totale. Uno shock che, unito all&#8217;attivismo politico, condizioner\u00e0 il percorso professionale di Vittorio, costretto a finire, all&#8217;apice della sua carriera, a giocare in serie C.<\/p>\n<p><strong> Lasciato il calcio ad appena 31 anni,<\/strong> l&#8217;ultimo atto della sua esistenza si consuma in una <strong>Torino assediata dai tedeschi<\/strong> e ridotta a pezzi da una guerra assurda e soffocante. Lavora come <strong>operaio<\/strong> e a seguito degli scioperi nelle fabbriche del marzo del 1944, viene arrestato su delazione e consegnato al Comando Germanico.<\/p>\n<p><strong>Sul treno che lo porter\u00e0 nel terribile campo di sterminio di Mauthausen,<\/strong> l&#8217;ex mediano granata lascer\u00e0 tutto se stesso, dai successi sportivi e la gloria personale al ricordo di un amore spezzato brutalmente da un destino ingiusto e balordo proprio come quei giorni di bombe, miseria e morte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; la storia di un calciatore e a scriverla \u00e8 Francesco Veltri, giornalista cosentino, che dedica un volume a Vittorio Staccione, passato anche da Cosenza. 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