{"id":116438,"date":"2019-09-24T11:54:51","date_gmt":"2019-09-24T09:54:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tumori-nel-2019-calano-i-nuovi-casi-e-in-calabria-lincidenza-piu-bassa-di-diagnosi\/"},"modified":"2023-01-16T18:34:52","modified_gmt":"2023-01-16T17:34:52","slug":"314439-tumori-nel-2019-calano-i-nuovi-casi-e-in-calabria-lincidenza-piu-bassa-di-diagnosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/314439-tumori-nel-2019-calano-i-nuovi-casi-e-in-calabria-lincidenza-piu-bassa-di-diagnosi\/","title":{"rendered":"Tumori, nel 2019 calano i nuovi casi. E in Calabria l&#8217;incidenza pi\u00f9 bassa di diagnosi"},"content":{"rendered":"<h4>Calano per la prima volta i nuovi casi di tumore in Italia: sono 371mila quelli stimati nel 2019, con 2mila diagnosi in meno rispetto al 2018. Il tumore al seno \u00e8 il pi\u00f9 frequente. L&#8217;incidenza pi\u00f9 alta di diagnosi di tumore si registra in Friuli Venezia Giulia e la pi\u00f9 bassa in Calabria<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>L&#8217;inversione di tendenza \u00e8 segnalata dall&#8217;A<strong>ssociazione italiana di oncologia medica Aiom<\/strong> nel rapporto &#8216;<strong>I numeri del cancro 2019&#8242;<\/strong>. Diminuisce anche la mortalit\u00e0, &#8220;<em>grazie ai programmi di prevenzione e al miglioramento delle terapie<\/em>&#8220;, afferma la presidente Stefania Gori.<\/p>\n<p><strong>Sono un milione ad oggi i pazienti guariti <\/strong>mentre<strong> tre milioni e mezzo vivono invece dopo la scoperta della malattia<\/strong>. La diminuzione dei nuovi casi di tumore, che segna secondo gli oncologi una &#8220;importante inversione di tendenza&#8221;, indica che le campagne di sensibilizzazione per la prevenzione primaria (mirata a diffondere corretti stili di vita per prevenire appunto l&#8217;insorgenza delle neoplasie) stanno iniziando a dare effetti positivi. Il quadro emerge dal censimento ufficiale, giunto alla nona edizione, che descrive l&#8217;universo cancro grazie al lavoro dell&#8217;Aiom, dell&#8217;Associazione Italiana Registri Tumori (Airtum), di Fondazione Aiom, Passi (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia), Passi d&#8217;Argento e della Societ\u00e0 Italiana di Anatomia Patologica e di Citologia Diagnostica (Siapec-Iap), raccolto nel volume &#8216;<strong>I numeri del cancro in Italia 2019<\/strong>&#8216;, presentato oggi al ministero della Salute.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8193\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-314447\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Tumore-652x400.jpg\" alt=\"\" width=\"509\" height=\"312\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Neoplasie pi\u00f9 frequenti: seno, colon-retto, polmone e prostata<\/h4>\n<p>Le 5 neoplasie pi\u00f9 frequenti sono quelle del <strong>seno (53.500 casi nel 2019)<\/strong>,<strong> colon-retto (49.000)<\/strong>, <strong>polmone (42.500)<\/strong>, <strong>prostata (37.000)<\/strong> e <strong>vescica (29.700)<\/strong>. In calo le neoplasie del colon retto, stomaco, fegato e prostata e, solo negli uomini, i carcinomi del polmone, che continuano invece ad aumentare fra le donne (+2,2% annuo) per la preoccupante diffusione della abitudine al fumo di sigaretta. Ad oggi, quasi 3,5 milioni di italiani vivono dopo la diagnosi di cancro, cifra in costante crescita grazie ad armi sempre pi\u00f9 efficaci e alla maggiore adesione ai programmi di screening.<strong> In aumento anche la sopravvivenza<\/strong>: il 63% delle donne e il 54% degli uomini sono vivi a 5 anni dalla diagnosi. A<strong>lmeno un paziente su 4, pari a quasi un milione di persone, \u00e8 invece tornato ad avere la stessa aspettativa di vita della popolazione generale<\/strong> e pu\u00f2 considerarsi guarito. L&#8217;incidenza delle neoplasie &#8220;<strong>\u00e8 in riduzione in entrambi i generi<\/strong> &#8211; afferma Gori -. Il tumore del seno si conferma il pi\u00f9 frequente, in crescita soprattutto nel Centro-Nord per l&#8217;estensione dei programmi di screening e della popolazione target (da 50-69 anni a 45-74). Quest&#8217;ultimo per\u00f2 non costituisce un fenomeno negativo, perch\u00e9 vengono individuati in fase iniziale e con alte probabilit\u00e0 di guarigione molti tumori che, senza lo screening, sarebbero stati scoperti in stadio avanzato&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8194\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-314448\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/tumore-screening-paziente-medico-600x400.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"373\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Sud meglio del Nord. Incidenza pi\u00f9 bassa in Calabria<\/h4>\n<p><strong>Meno nuove diagnosi di tumori al Sud rispetto al Nord Italia<\/strong>, con <strong>l&#8217;incidenza pi\u00f9 alta che si registra in Friuli Venezia Giulia (716 casi per 100.000 abitanti)<\/strong> e <strong>la pi\u00f9 bassa in Calabria (559 casi per 100.000 abitanti)<\/strong>. &#8220;L&#8217;incidenza dei tumori maligni conserva differenze geografiche significative: decresce dall&#8217;Italia del Nord a quella meridionale-insulare &#8211; spiega Massimo Rugge, presidente dell&#8217;Associazione Italiana Registri Tumori Airtum -. Nel maschio, il tasso di incidenza per tutte le neoplasie \u00e8 pi\u00f9 basso al Centro (meno 4% rispetto al Nord) e a<strong>ncor pi\u00f9 basso al Sud (meno 14%)<\/strong>; lo stesso andamento si conferma nel genere femminile (meno 5% nell&#8217;Italia centrale e meno 17% nell&#8217;Italia del Sud-insulare, rispetto al Nord)&#8221;. Secondo l&#8217;esperto, &#8220;\u00e8 verosimile attribuire tale situazione a fattori che agiscono in senso &#8216;protettivo&#8217; come abitudini alimentari, vita riproduttiva, minore esposizione a fattori di rischio ambientale. Al Sud, tuttavia, <strong>la minore adesione agli screening oncologici non ha fatto rilevare quei benefici effetti della diagnosi precoce che si registrano al Nord<\/strong>&#8220;. Nel genere femminile, inoltre, la sopravvivenza per tutti i tumori \u00e8 pi\u00f9 alta di quella degli uomini: questo vantaggio di genere pu\u00f2 essere associato alla diversa diffusione di screening specifici (mammella e utero) e alla maggior propensione delle donne ad aderire ai programmi di prevenzione e screening. La sopravvivenza a 5 anni pi\u00f9 alta si registra, per gli uomini, in Valle D&#8217;Aosta (61%), Emilia-Romagna e Toscana (56%) e, per le donne, in Emilia-Romagna e Toscana (65%). Quanto agli over-65 che hanno ricevuto una diagnosi di tumore, rileva Maria Masocco, responsabile dei sistemi di sorveglianza Passi, &#8220;i risultati sono preoccupanti. Gli anziani con diagnosi di tumore mantengono infatti abitudini, quali fumo, abuso di alcol e sedentariet\u00e0, che rappresentano fattori di rischio per recidive o aggravanti della malattia&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Calano per la prima volta i nuovi casi di tumore in Italia: sono 371mila quelli stimati nel 2019, con 2mila diagnosi in meno rispetto al 2018. Il tumore al seno \u00e8 il pi\u00f9 frequente. 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