{"id":116543,"date":"2019-09-26T06:15:55","date_gmt":"2019-09-26T04:15:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/blitz-leonessa-in-numerose-province-e-in-calabria-colpita-la-stidda-mafiosi-in-giacca-e-cravatta\/"},"modified":"2023-01-16T18:34:58","modified_gmt":"2023-01-16T17:34:58","slug":"314875-blitz-leonessa-in-numerose-province-e-in-calabria-colpita-la-stidda-mafiosi-in-giacca-e-cravatta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/314875-blitz-leonessa-in-numerose-province-e-in-calabria-colpita-la-stidda-mafiosi-in-giacca-e-cravatta\/","title":{"rendered":"Blitz in numerose province e in Calabria, colpita la Stidda. Mafiosi in &#8216;giacca e cravatta&#8217;"},"content":{"rendered":"<h4>Una pericolosa organizzazione mafiosa la &#8220;stidda&#8221; che, negli ultimi anni, si \u00e8 imposta a Gela, appropriandosi di parte del territorio ma che avrebbe esteso i suoi tentacoli in numerose province italiane<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211; Una settantina di persone tra capi, gregari e sodali che oltre alla gesione del traffico di droga, erano riusciti ad infiltrarsi nell\u2019economia legale attraverso imprese di comodo, estorsioni, e imponendo i prodotti delle loro aziende. Il tutto accompagnato da spedizioni punitive violente con l\u2019uso di armi o danneggiamenti seguiti da incendi. La maxioperazione della Guardia di Finanza e della Polizia sta interessando diverse province d&#8217;Italia ed ha portato anche al sequestro di beni per 35 milioni. Ad accertare l&#8217;operativit\u00e0 della cosca mafiosa di matrice stiddara, con quartier generale a Brescia, che ha <strong>pesantemente inquinato diversi settori economici<\/strong> attraverso la commercializzazione di crediti d&#8217;imposta fittizi per decine di milioni di euro \u00e8 stata la Procura della Repubblica di Brescia, Direzione Distrettuale Antimafia.<\/p>\n<h3>I &#8216;colletti bianchi&#8217;, mafiosi in giacca e cravatta<\/h3>\n<p>La Stidda, pur mantenendo le modalit\u00e0 mafiose, nell&#8217;agire quotidiano si \u00e8 dimostrata capace di una vera e propria metamorfosi evolutiva, sostituendo ai reati tradizionali nuovi business, utilizzando quale anello di congiunzione tra i mafiosi e gli imprenditori i colletti bianchi, i quali individuavano tra i loro clienti (disseminati principalmente tra Piemonte, Lombardia, Toscana, ma anche nel Lazio, <strong>Calabria<\/strong>, Sicilia) quelli disponibili al risparmio facile. L&#8217;indagine &#8211; che per il suo spessore ha visto il supporto del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dello Scico della Guardia di Finanza e &#8211; ha parallelamente disvelato anche numerosi <strong>reati tributari e fenomeni corruttivi<\/strong>.<\/p>\n<p>Con l&#8217;operazione antimafia contro la Stidda nissena la polizia di stato ha eseguito 33 ordinanze di custodia cautelare di cui 26 in carcere e 7 agli arresti domiciliari a carico di persone indagate a vario titolo per associazione di tipo mafioso, estorsione, associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di stupefacenti e detenzione illegale di armi. Due persone sono ricercate.<\/p>\n<h2>In carcere<\/h2>\n<p>Di Giacomo Bruno, inteso &#8220;Marlon Brando&#8221;, gelese di 44 anni;<br \/>\nDi Giacomo Giovanni, gelese di 47 anni, gi\u00e0 detenuto;<br \/>\nAntonuccio Giuseppe Alessandro, gelese di 39 anni, gi\u00e0 agli arresti domiciliari;<br \/>\nAntonuccio Giuseppe inteso &#8220;Pallina&#8221;, gelese di 33 anni;<br \/>\nAjdini Mirjan inteso &#8220;Emiliano o Puci&#8221;, albanese di 32 anni, gi\u00e0 agli arresti domiciliari;<br \/>\nD&#8217;Antoni Luigi, gelese di 54 anni;<br \/>\nDi Giacomo Vincenzo, gelese di 52 anni, gi\u00e0 detenuto in una casa di lavoro;<br \/>\nDi Giacomo Rocco, gelese di 63 anni;<br \/>\nDi Maggio Vincenzo, gelese di 30 anni;<br \/>\nGiaquinta Giuseppe, gelese di 28 anni;<br \/>\nGuzzardi Luciano, catanese di 55 anni;<br \/>\nLauretta Emanuele, gelese di 35 anni, gi\u00e0 detenuto;<br \/>\nLauretta Emanuele, gelese di 41 anni;<br \/>\nMarchese Rosario, calatino da sempre vissuto a Gela di 33 anni, gi\u00e0 detenuto;<br \/>\nMarino Gaetano, gelese di 35 anni;<br \/>\nNastasi Giuseppe, gelese di 35 anni;<br \/>\nPalena Nicola, gelese di 37 anni, gi\u00e0 detenuto;<br \/>\nParisi Gianluca, gelese di 36 anni;<br \/>\nPennata Alessandro Emanuele, gelese di 36 anni;<br \/>\nPortelli Paolo Franco, gelese di 20 anni;<br \/>\nRomano Andrea, gelese di 25 anni;<br \/>\nScerra Filippo, gelese di 44 anni;<br \/>\nScilio Alessandro, gelese di 39 anni;<br \/>\nTomaselli Massimiliano inteso &#8220;Emiliano&#8221;, gelese di 38 anni;<br \/>\nTraina Giovanni, palermitano di 44 anni, trapiantato a Gela;<br \/>\nTruculento Giuseppe, gelese di 51 anni. Sono stati posti agli arresti domiciliari:<br \/>\nCammalleri Samuele Antonio, gelese di 32 anni;<br \/>\nD&#8217;Antoni Giuseppe, gelese di 30 anni;<br \/>\nCosca Laura, gelese di 25 anni;<br \/>\nFam\u00e0 Aleandro, inteso Scarabeo, gelese di 23 anni;<br \/>\nPeritore Benito, gelese di 43 anni, gi\u00e0 detenuto;<br \/>\nInfurna Calogero Daniele, gelese di 36 anni;<br \/>\nVella Giuseppe, palermitano trapiantato a Licata di 66 anni.<\/p>\n<p>Sono ricercati Antonuccio Salvatore inteso &#8220;orecchie di plastica&#8221;, gelese di 42 anni e Simone Gaetano, gelese di 48 anni. L&#8217;ordinanza \u00e8 stata eseguita dai poliziotti del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, della Squadra Mobile di Caltanissetta e del commissariato di Gela, con l&#8217;ausilio del Reparto Prevenzione Crimine e di Unit\u00e0 cinofile di Palermo e Catania e delle squadre mobili di Catania, Siracusa, Chieti, L&#8217;Aquila, Brescia e <strong>Cosenza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una pericolosa organizzazione mafiosa la &#8220;stidda&#8221; che, negli ultimi anni, si \u00e8 imposta a Gela, appropriandosi di parte del territorio ma che avrebbe esteso i suoi tentacoli in numerose province italiane<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":116544,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,16],"tags":[],"class_list":["post-116543","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116543","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=116543"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116543\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/116544"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=116543"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=116543"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=116543"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}