{"id":116797,"date":"2019-09-30T17:06:04","date_gmt":"2019-09-30T15:06:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/i-genitori-di-nicholas-green-tornano-in-calabria\/"},"modified":"2023-01-16T18:35:16","modified_gmt":"2023-01-16T17:35:16","slug":"315862-i-genitori-di-nicholas-green-tornano-in-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/315862-i-genitori-di-nicholas-green-tornano-in-calabria\/","title":{"rendered":"I genitori di Nicholas Green tornano in Calabria"},"content":{"rendered":"<h4>Sono trascorsi 25 anni dalla morte del bimbo statunitense ucciso in autostrada<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>POLISTENA (RC)- A 25 anni dalla morte di Nicholas Green, Reginald e Maggie Green, genitori del bambino di sette anni vittima di un tentativo di rapina sull&#8217;autostrada Salerno-Reggio Calabria, sono tornati oggi a Polistena. Il bambino, che viaggiava sul sedile posteriore dell&#8217;auto assieme alla sorellina di 4 anni, mor\u00ec a causa dei colpi sparati da due banditi poi identificati e condannati. Da quell&#8217;evento tragico, dopo che i coniugi autorizzarono l&#8217;espianto dei suoi organi, oltre alla speranza per sette persone, scatur\u00ec un&#8217;ondata di solidariet\u00e0 che fece triplicare le donazioni. Ai genitori di Nicholas il sindaco di Polistena, Michele Tripodi, ha donato una targa per ricordare un gesto che ha generato amore e solidariet\u00e0. &#8220;E&#8217; difficile &#8211; ha detto Maggie Green &#8211; <strong>tornare nel luogo dove abbiamo passato la peggiore notte della nostra vita<\/strong>, ma non possiamo dimenticare tutti gli incontri che abbiamo fatto qui, contrassegnati dal calore e dalla generosit\u00e0 delle persone&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Ovviamente Reg &#8211; ha aggiunto la mamma di Nicholas &#8211; \u00e8 ritornato molte volte. Io invece non torno in Italia da quasi vent&#8217;anni. Sono rimasta a casa a prendermi cura dei nostri figli e quando sono cresciuti ho avuto il mio lavoro da portare avanti. Perdere Nicholas \u00e8 stata la cosa pi\u00f9 dura che mi sia mai capitata. Ma donare i suoi organi non \u00e8 stata una scelta difficile. Che lui sia riuscito a salvare altre giovani persone \u00e8 un miracolo medico. Che queste vivessero nella sua nazione preferita sembra semplicemente giusto&#8221;. &#8220;E&#8217; difficile credere &#8211; ha sostenuto, da parte sua, Reginald Green &#8211; che sia passato tanto tempo: lo ricordo cos\u00ec chiaramente. Dopo l&#8217;oscurit\u00e0 della notte mentre correvamo qui, fu uno choc vedere improvvisamente l&#8217;ospedale infiammato di luci. Ancora pi\u00f9 scioccante fu il contrasto tra tutta la conoscenza e la compassione, tutta la bont\u00e0, raccolta dentro questo edificio e l&#8217;insensata brutalit\u00e0 della strada. Qui c&#8217;erano due mondi a distanza di pochi chilometri l&#8217;uno dall&#8217;altro, che avevano dei punti di vista completamente diversi su come vivere: <strong>uno razionale, pieno di speranza e generoso, l&#8217;altro avido, cattivo ed egoista&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Molti Italiani &#8211; ha detto ancora Green &#8211; hanno detto di aver provato vergogna per quanto successo, ma noi non abbiamo mai pensato che l&#8217;Italia avesse premuto il grilletto: furono solo due uomini arrabbiati che volevano cos\u00ec tanto una cosa da non preoccuparsi delle vite che avrebbero rovinato e sarebbe potuto accadere ovunque&#8221;.<strong> Commovente a distanza di 25 anni il grazie dei genitori di Nicholas ai medici dell&#8217;ospedale di Polistena<\/strong> e agli agenti del Commissariato di Polizia dove si recarono per effettuare la denuncia di quanto era accaduto. Tra loro anche alcuni che quella sera erano in servizio e si prodigarono con umanit\u00e0 per sostenere due genitori devastati dal dolore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono trascorsi 25 anni dalla morte del bimbo statunitense ucciso in autostrada<\/p>\n","protected":false},"author":43,"featured_media":116798,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-116797","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116797","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/43"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=116797"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116797\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/116798"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=116797"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=116797"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=116797"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}