{"id":116886,"date":"2019-10-02T08:58:54","date_gmt":"2019-10-02T06:58:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-12enne-costretta-a-masturbarsi-in-chat-medita-suicidio-aguzzino-in-manette\/"},"modified":"2023-01-16T18:35:22","modified_gmt":"2023-01-16T17:35:22","slug":"316146-cosenza-12enne-costretta-a-masturbarsi-in-chat-medita-suicidio-aguzzino-in-manette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/316146-cosenza-12enne-costretta-a-masturbarsi-in-chat-medita-suicidio-aguzzino-in-manette\/","title":{"rendered":"Cosenza: 12enne costretta a masturbarsi in chat medita suicidio, aguzzino in manette"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;uomo la minacciava costringendola ad atti di autoerotismo che registrava ed usava come arma di ricatto<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Non mangiava pi\u00f9 e meditava l&#8217;estremo gesto. Una ragazzina di 12 anni \u00e8 stata allontanata dalla trappola in cui era finita attraverso le chat di Instagram. Ieri personale della sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Cosenza<strong> ha arrestato e tradotto nel carcere di via Popilia un 33enne residente a Mendicino.<\/strong> Si tratta di S.P., accusato di atti sessuali con minore, violenza sessuale aggravata e stalking. L&#8217;uomo indagato per aver adescato la dodicenne cosentina attraverso i social network, per poi indurla a posare in video dal contenuto erotico, \u00e8 stato intercettato grazie alla denuncia sporta dalla famiglia della ragazzina a luglio. Gi\u00e0 noto alle forze dell&#8217;ordine per aver in passato costretto sotto minaccia minorenni di altre regioni d&#8217;Italia a masturbarsi in chat, la sua vicinanza geografica alla vittima risultava estremamente pericolosa e preoccupante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo un primo approccio su Instagram era riuscito a carpire la fiducia della 12enne che, verosimilmente ammaliata dai suoi modi accattivanti, \u00e8 stata convinta a fare ci\u00f2 che lui le chiedeva di fronte alla webcam. Da questo momento la vita della giovane era diventata un incubo. <strong>Il 33enne, dopo averla filmata, la minacciava di continuo di divulgare il video sul web se non si fosse prestata nuovamente a masturbarsi in chat<\/strong>. La piccola spaventata e angosciata \u00e8 stata avvolta da uno stress tale che le impediva di mangiare, ossessionata dalle richieste dell&#8217;uomo e dall&#8217;idea del suicidio unica strada che in quel momento intravedeva per porre fine al turbinio di intimidazioni a cui era sottoposta. Confidandosi con la madre, ha quindi aperto un varco verso la sua libert\u00e0 assicurando l&#8217;uomo alla giustizia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;attivit\u00e0 investigativa ha portato gli agenti della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Cosenza ad individuare l&#8217;indirizzo dell&#8217;uomo che<strong> aveva pi\u00f9 profili Instagram di cui per\u00f2 nessuno corrispondeva alla sua vera identit\u00e0<\/strong>. L&#8217;analisi tecnica delle tracce informatiche ha consentito di intercettarlo. I software hanno rivelato come fosse proprio il 33enne di Mendicino ad assillare la ragazzina e sottoporla a vessazioni &#8216;virtuali&#8217; che hanno indotto il Gip Gallo a disporre la custodia cautelare in carcere. Diverso il materiale pedopornografico ritrovato nei dispositivi in uso all&#8217;indagato. Immagini, video e conversazioni che sono ora al vaglio degli inquirenti al fine di individuare se vi siano ulteriori vittime che possano essere cadute nella stessa trappola della dodicenne cosentina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Numerosi i casi simili registrati sui social network, soprattutto sulla piattaforma Instagram che statisticamente \u00e8 la pi\u00f9 usata dagli adolescenti che spesso usano un profilo &#8216;aperto&#8217;. Le immagini divulgate e la poca consapevolezza dei rischi che cela la rete aiutano malintenzionati ad entrare in contatto con le proprie vittime e instaurare con loro rapporti di fiducia. Relazioni dietro le quali vi sono<strong> false identit\u00e0 e strategie criminali volte a soggiogare l&#8217;amico\/amica attraverso minacce ed intimidazioni di vario genere che possono avere come obiettivo quello di estorcere denaro o rapporti sessuali<\/strong>. In quest&#8217;ottica si rivelano sempre pi\u00f9 preziose le campagne informative che illustrano come navigare in sicurezza sul web per evitare di incorrere in spiacevoli avventure che potrebbero avere esiti drammatici.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Immagine di repertorio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;uomo la minacciava costringendola ad atti di autoerotismo che registrava ed usava come arma di ricatto<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":116887,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-116886","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116886","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=116886"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116886\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/116887"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=116886"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=116886"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=116886"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}