{"id":117002,"date":"2019-10-03T18:36:32","date_gmt":"2019-10-03T16:36:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/una-vita-in-salita-a-corso-telesio-la-mostra-con-le-opere-del-compianto-pino-faraca\/"},"modified":"2023-01-16T18:35:30","modified_gmt":"2023-01-16T17:35:30","slug":"316485-una-vita-in-salita-a-corso-telesio-la-mostra-con-le-opere-del-compianto-pino-faraca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/316485-una-vita-in-salita-a-corso-telesio-la-mostra-con-le-opere-del-compianto-pino-faraca\/","title":{"rendered":"&#8220;Una vita in salita\u201d. A Corso Telesio la mostra con le opere del compianto Pino Faraca"},"content":{"rendered":"<h4>Da domani e fino a sabato 12 ottobre la mostra artistica ed espositiva intitolata \u201cUna vita in salita\u201d che raccoglie una serie di opere pittoriche del compianto ciclista cosentino Pino Faraca, scomparso a maggio del 2016<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nCOSENZA &#8211;\u00a0 Quando si parla di Pino Faraca non si sa<strong> dove finisce il ciclista e dove inizia l\u2019artista<\/strong>. Perch\u00e9 in lui le due dimensioni hanno sempre convissuto, rappresentando quasi due universi paralleli. La bicicletta continu\u00f2 a stare al centro del suo percorso artistico, anche quando si ritir\u00f2 dalle corse a causa di un brutto incidente. <strong>E nel suo studio-galleria d&#8217;arte di Vico IV Santa Lucia, nel centro storico della sua citt\u00e0<\/strong>, co<strong>ntinu\u00f2 a dipingere biciclette<\/strong>, corse e scene dal giro, con la passione di sempre, quella stessa passione che, acclamato beniamino dei suoi orgogliosi concittadini, gli aveva permesso di scalare montagne e di rituffarsi a perdifiato per ripide discese che allungavano il suo sguardo sorpreso sulle valli dei percorsi ciclistici di quel Giro d\u2019Italia di cui sarebbe potuto essere protagonista per tanto tempo ancora.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/digilander.libero.it\/pinofaraca\/images\/quadri\/CIMG1122.jpg\" width=\"557\" height=\"418\" alt=\"\" title=\"\"><\/p>\n<p>Oggi<strong> il nome di Pino Faraca torna alla ribalta per questa importante mostra patrocinata dall&#8217;Amministrazione comunale di Cosenza<\/strong> che raccoglie <strong>una serie di quadri che esprimono da un lato l&#8217;energia e la fatica del campione<\/strong> e, dall&#8217;altra, risultano attraversati da una specie di aura metafisica. Un mondo tutto da scoprire in quei colori accesi e mai banali che l&#8217;artista Pino Faraca, leggenda della bicicletta bruzia, spalma con dovizia di particolari sullo sfondo bianco. C<strong>olori solari, rassicuranti, mediterranei, che assumono le forme pi\u00f9 disparate<\/strong> e che guidano la sua ricerca stilistica, dando vita anche a forme femminili tratteggiate sulla tela. E poi, immancabili, ci sono loro, i ciclisti, colti a volte nella solitudine di chi \u00e8 impegnato in una dura salita o altre volte in gruppo dal quale \u00e8 pronto a staccarsi chi vorrebbe tentare la fuga verso il traguardo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/digilander.libero.it\/pinofaraca\/images\/quadri\/CIMG1123.jpg\" width=\"524\" height=\"393\" alt=\"\" title=\"\"><\/p>\n<p>\u201cPino Faraca \u2013 come ha ben colto qualcuno \u2013 era un romantico della bicicletta e gli brillavano gli occhi quando, con quell&#8217;aria modesta, senza finzione e piaggeria, ne parlava. Discorreva delle sue vittorie come se non fossero sue, come se i podi sui quali era salito appartenessero ad altri\u201d. Il fuoco sacro della pittura lo intercett\u00f2 molto presto, se \u00e8 vero come \u00e8 vero che all&#8217;et\u00e0 di 12 anni, cominci\u00f2 a ritrarre volti, facendo posare i familiari che rimanevano immobili per ore. Il primo ritratto su tela ritraeva, invece, il suo idolo Gimondi, vittorioso con la maglia arcobaleno. <strong>Folgorato dal cubismo di Picasso, a sedici anni, Faraca dipinse scene dal terremoto in Friuli<\/strong>, omaggiando l&#8217;artista spagnolo. <strong>Quel dipinto 6 anni pi\u00f9 tardi verr\u00e0 premiato sul palco del Giro d&#8217;Italia, nel 1981<\/strong>. La mostra \u201c<strong>Una vita in salita\u201d, che sar\u00e0 possibile apprezzare fino al prossimo 12 ottobre<\/strong>, contiene una selezione accurata delle sue opere, scelte tra pi\u00f9 di 700 lavori. Numerosissime le sue esposizioni nazionali ed internazionali e tra queste quella os<strong>pitata dal museo di New York<\/strong>. Tanti gli apprezzamenti ricevuti. Adriano De Zan, indimenticato cronista televisivo della corsa rosa, rimase affascinato dai suoi quadri, al punto di insistere per portarli al Giro d\u2019Italia. Ora quei quadri tornano nella sua Cosenza e siamo certi che susciteranno tante emozioni e manifestazioni di affetto in chi si recher\u00e0 ad apprezzarli, nel ricordo, per parafrasare Gino Paoli, di \u201cquell&#8217;omino che non ha la faccia da campione, ma con un cuore grande.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/sport\/94002-un-anno-senza-faraca-vi-racconto-le-imprese-del-piu-forte-ciclista-cosentino-di-sempre<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da domani e fino a sabato 12 ottobre la mostra artistica ed espositiva intitolata \u201cUna vita in salita\u201d che raccoglie una serie di opere pittoriche del compianto ciclista cosentino Pino Faraca, scomparso a maggio del 2016<\/p>\n","protected":false},"author":46,"featured_media":117003,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-117002","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117002","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/46"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=117002"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117002\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/117003"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=117002"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=117002"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=117002"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}