{"id":117277,"date":"2019-10-08T13:17:48","date_gmt":"2019-10-08T11:17:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/forza-italia-in-calabria-e-emergenza-cinghiali\/"},"modified":"2023-01-16T18:35:49","modified_gmt":"2023-01-16T17:35:49","slug":"317452-forza-italia-in-calabria-e-emergenza-cinghiali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/317452-forza-italia-in-calabria-e-emergenza-cinghiali\/","title":{"rendered":"Forza Italia, in Calabria \u00e8 emergenza cinghiali"},"content":{"rendered":"<h4>Il consigliere regionale Gallo: \u00abSeguire il modello Emilia Romagna\u00bb. Proposte campagne di abbattimento per tutto l&#8217;anno nelle zone a vocazione agricola<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">CALABRIA &#8211; I cinghiali aumentano a dismisura e rappresentano ormai un problema di sicurezza: le campagne di abbattimento vanno intensificate e rese possibili tutto l&#8217;anno, almeno nelle zone a chiara vocazione agricola. Lo chiede il consigliere regionale Gianluca Gallo, prendendo atto dell&#8217;inutilit\u00e0 delle misure al riguardo adottate negli ultimi anni dalla giunta regionale. \u00abAppena lo scorso Luglio \u2013 ricorda il capogruppo della Cdl \u2013 il delegato all&#8217;agricoltura della giunta esultava per <strong>aver ottenuto l&#8217;autorizzazione ad abbattere 3.500 capi<\/strong>, salvo poi ricredersi a seguito della morte di un centauro di Simeri Crichi, assalito ed ucciso da un cinghiale, dimenticando l&#8217;entusiasmo iniziale e finendo col reclamare, negli ultimi giorni di Agosto, misure straordinarie. Un comportamento ondivago, che la dice lunga sulle incertezze in cui naviga la squadra del governatore Oliverio a fronte di un pericolo ormai divenuto costante perfino nelle localit\u00e0 balneari\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Prosegue Gallo:\u00a0\u00abDa una valutazione sommaria ma attendibile effettuata da Coldiretti, in Calabria vivrebbero al momento all&#8217;incirca 300.000 cinghiali. Un numero enorme ed insostenibile per una regione di meno di 2 milioni di abitanti, in cui senza un&#8217;attenta programmazione, considerati i ritmi e la velocit\u00e0 di riproduzione degli ungulati, si rischia di ritrovarsi nel giro di un paio d&#8217;anni con pi\u00f9 cinghiali che abitanti\u00bb. Seguono suggerimenti:\u00a0\u00abNon sono pi\u00f9 possibili misure tampone e una tantum, inefficaci nell&#8217;arginare l&#8217;emergenza. Al contrario, servendosi degli aggiornatissimi dati Arcea, occorre ridefinire le aree vocate e non vocate al cinghiale e <strong>liberare da essi le aree non vocate<\/strong>, che sono poi quelle agricole, incentivando i piani di contenimento numerico, di controllo e di abbattimento.\u00a0Necessariamente, poi, occorre la modifica di norme regionali risalenti a pi\u00f9 di 20 anni fa, pensate per la tutela e protezione della fauna selvatica e la ricostituzione del patrimonio faunistico, ma che oggi evidentemente si appalesano inidonee\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In ogni caso, aggiunge Gallo,\u00a0\u00absi prenda come modello l&#8217;Emilia Romagna, che lo scorso Aprile ha autorizzato campagne di abbattimento nelle aree a vocazione agricola, eliminando ogni limite anche temporale all&#8217;abbattimento degli ungulati nelle zone di pianura e collina in tutto il territorio regionale. Una soluzione drastica, forse neppure sufficiente eppure necessaria per provare a frenare un&#8217;invasione trasformatasi ormai in questione di ordine pubblico: la devastazione delle campagne, gli ingenti danni ai raccolti, il moltiplicarsi degli incidenti stradali ed ora persino gli attacchi alle persone confermano che <strong>\u00e8 arrivato il momento di intervenire con fermezza<\/strong>, per riportare la situazione quantomeno sotto controllo, nell&#8217;interesse generale\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il consigliere regionale Gallo: \u00abSeguire il modello Emilia Romagna\u00bb. 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