{"id":117281,"date":"2019-10-08T14:17:00","date_gmt":"2019-10-08T12:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/salvare-i-precari-per-salvare-il-diritto-alla-salute-fuori-dalle-logiche-del-profitto\/"},"modified":"2023-01-16T18:35:49","modified_gmt":"2023-01-16T17:35:49","slug":"317465-salvare-i-precari-per-salvare-il-diritto-alla-salute-fuori-dalle-logiche-del-profitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/317465-salvare-i-precari-per-salvare-il-diritto-alla-salute-fuori-dalle-logiche-del-profitto\/","title":{"rendered":"Salvare i precari per salvare il diritto alla salute fuori dalle logiche del profitto"},"content":{"rendered":"<h4>Dopo i licenziamenti degli Operatori Socio Sanitari &#8216;a casa&#8217; altri 1.000 lavoratori tra medici ed infermieri<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA\u00a0 &#8211; \u00abDopo anni di tagli indiscriminati, il sistema sanitario calabrese si contrae. Il servizio pubblico\u00a0 &#8211; denuncia in una nota il sindacato USB &#8211; non riesce a liberare risorse e offrire servizi adeguati. I tagli al personale che si stanno registrando in tutte le 5 ASP Calabresi (nota la querelle degli <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8366\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>OSS licenziati<\/strong><\/em><\/span><\/a>) e i prossimi licenziamenti che si verificheranno tra qualche mese (circa 1000 precari), aggraveranno ulteriormente la situazione fino a decretarne il collasso. <strong>Dopo anni di contratti rinnovati mese per mese, quasi 1000 tra medici ed infermieri formatisi nelle corsie degli ospedali<\/strong>, verranno buttati in mezzo ad una strada. La carenza cronica di personale (aggravata dai blocchi del turnover e delle procedure concorsuali) rischia di far esplodere una condizione che ha raggiunto limiti di insicurezze per tutto il sistema sanitario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I primi effetti di questa <strong>condizione si ravvisano nel blocco dell\u2019attivit\u00e0 chirurgica di elezione degli Spoke di Cetraro-Paola, Corigliano-Rossano e Castrovillari e chiusura dei punti nascita di Cetraro.<\/strong> Tutto ci\u00f2 si ripercuote sul servizio 118 deputato all\u2019intervento di emergenza-urgenza utilizzato per far fronte ai disservizi degli ospedali periferici e impegnato costantemente nel trasporto dei pazienti da un ospedale ad un altro per mancanza dei servizi minimi in questi ultimi (Tac, ortopedia, psichiatria, gastroenterologia). Questi sono solo alcuni degli esempi della condizione della sanit\u00e0 in Calabria, peggiorata ulteriormente dagli effetti del cosiddetto Decreto Calabria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mentre in altre Regioni si corre ai ripari con interventi di risanamento, che pur non avendo effetti immediati dimostrano almeno una capacit\u00e0 di programmazione da parte delle ASP, da noi invece si gioca al rimpallo delle responsabilit\u00e0, tra tecnici, politici e commissari, tra vecchi governanti e quelli attuali, in uno scaricabarile perpetuo dove la colpa \u00e8 sempre di chi \u00e8 venuto prima, dimenticando o facendo finta di dimenticare che sono sempre le stesse cricche politiche a governare questa regione negli ultimi decenni. Di fatto sono <strong>anni che ci costringono in questa drammatica situazione con servizi al collasso, presidi sanitari chiusi, quelli aperti malfunzionanti, farmaci salvavita che mancano<\/strong>, kit per i laboratori che scarseggiano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questo circolo vizioso <strong>aumenta il fenomeno della migrazione extra regionale, dei viaggi della speranza per curarsi al nord e dell\u2019aumento del debito nei confronti delle altre regioni.<\/strong> La paventata dichiarazione di dissesto dell\u2019ASP di Cosenza (la pi\u00f9 grande del Paese che assiste circa 750 mila persone distribuite in 150 comuni), l\u2019assenza di personale necessario al mantenimento dei servizi non potranno che produrre un ulteriore arretramento della gi\u00e0 compromessa tutela della salute dei cosentini. La proroga del contratto di lavoro per questi mille lavoratori, la loro stabilizzazione ed internalizzazione, diventano condizioni indispensabili per evitare che professionalit\u00e0 formatisi nel tempo e dopo anni di lavoro e sacrifici, vadano dispersi determinando un ulteriore danno per le gi\u00e0 precarie sorti della nostra sanit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fino a quando la sanit\u00e0 in Calabria sar\u00e0 affidata alla gestione di presunti tecnici al soldo dei politici<\/strong>, fino a quando la logica a guida del servizio di assistenza sanitaria sar\u00e0 quella della massimizzazione dei profitti, fino a quando si proceder\u00e0 con lo smantellamento del <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8367\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>sistema sanitario pubblico a favore delle concessioni ai privati<\/strong><\/em><\/span><\/a> quello che si determiner\u00e0 sar\u00e0 solo un ulteriore e progressivo aggravamento della gi\u00e0 drammatica condizione sanitaria. \u00c8 giunta l\u2019ora di alzare la testa, di coniugare le rivendicazioni dei lavoratori della sanit\u00e0 che rischiano di essere buttati in mezzo ad una strada, con quelle dei cittadini che dal progressivo smantellamento della sanit\u00e0 pubblica, a favore di quella privata, rischiano solo di vedersi negato il diritto alla cure che ancora nel nostro pese \u00e8 un diritto costituzionalmente garantito al di la delle differenze economiche e sociali\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo i licenziamenti degli Operatori Socio Sanitari &#8216;a casa&#8217; altri 1.000 lavoratori tra medici ed infermieri<\/p>\n","protected":false},"author":43,"featured_media":117282,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-117281","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117281","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/43"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=117281"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117281\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/117282"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=117281"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=117281"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=117281"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}