{"id":117310,"date":"2019-10-09T06:49:31","date_gmt":"2019-10-09T04:49:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/asp-catanzaro-sciolta-per-mafia-relazione-del-ministro-dellinterno-quinta-bolgia-e-ingerenze-dei-clan\/"},"modified":"2023-01-16T18:35:52","modified_gmt":"2023-01-16T17:35:52","slug":"317552-asp-catanzaro-sciolta-per-mafia-relazione-del-ministro-dellinterno-quinta-bolgia-e-ingerenze-dei-clan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/317552-asp-catanzaro-sciolta-per-mafia-relazione-del-ministro-dellinterno-quinta-bolgia-e-ingerenze-dei-clan\/","title":{"rendered":"Asp Catanzaro sciolta per mafia, relazione del ministro dell&#8217;Interno: &#8220;Quinta bolgia e ingerenze dei clan&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Il decreto del presidente della Repubblica del 13 settembre scorso con cui \u00e8 stato disposto lo scioglimento dell\u2019Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro per infiltrazioni della \u2018ndrangheta \u00e8 stato pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; \u00a0\u201cDall&#8217;esito di approfonditi accertamenti sono emerse forme di ingerenza della criminalit\u00e0 organizzata nell&#8217;amministrazione dell&#8217;azienda sanitaria provinciale di Catanzaro\u201d. E\u2019 quanto si legge nel decreto del presidente della Repubblica del 13 settembre scorso con cui \u00e8 stato disposto lo scioglimento dell\u2019Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro per infiltrazioni della \u2018ndrangheta al quale \u00e8 allegata la relazione firmata dal ministro dell\u2019Interno, Luciana Lamorgese, che cita, a sua volta, la relazione del prefetto di Catanzaro dopo l\u2019accesso antimafia presso l\u2019Asp. Nella relazione del ministro, in primo luogo, si ricorda che l\u2019accesso antimafia all\u2019Asp di Catanzaro \u00e8 partito \u201call&#8217;esito di un&#8217;operazione giudiziaria denominata \u2018<strong>Quinta Bolgia<\/strong>\u2019, i militari della Guardia di finanza di Catanzaro, coordinati dalla procura della Repubblica-Direzione distrettuale antimafia, hanno dato esecuzione a 24 ordinanze di custodia cautelare e ad un provvedimento di sequestro dei beni per il valore di oltre dieci milioni di euro.<\/p>\n<p>Tra i destinatari del provvedimento cautelare figuravano anche <strong>amministratori, dipendenti ed ex amministratori dell&#8217;azienda sanitaria provinciale di Catanzaro<\/strong>. La relazione del prefetto \u201cpone in rilievo il ruolo predominante svolto da due <strong>gruppi imprenditoriali riconducibili a una locale cosca criminale<\/strong> fortemente radicata sul territorio che ha realizzato un regime di monopolio nel redditizio settore delle ambulanze sostitutive del servizio pubblico e pi\u00f9 in generale nell&#8217;ambito dei servizi sanitari, favorito soprattutto &#8211; secondo quanto ricostruito dagli investigatori &#8211; dai privilegiati rapporti intercorrenti tra esponenti della &#8216;ndrangheta e numerosi dipendenti anche di livello apicale dell&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-317576 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/ministro-interno-lamorgese.jpg\" alt=\"\" width=\"566\" height=\"330\" title=\"\"><\/p>\n<h3>Le gare e i due gruppi criminali-imprenditoriali<\/h3>\n<p>Nella relazione del ministro dell\u2019Interno si specifica che \u201cle attivit\u00e0 d&#8217;indagine, richiamate nella relazione del prefetto, hanno fatto emergere che l&#8217;ultima gara per l&#8217;affidamento del servizio sostitutivo delle <strong>ambulanze del \u201c118<\/strong>\u201d, regolarmente bandita e aggiudicata, risale al 2009 quando il servizio venne affidato, per un anno, a una societ\u00e0 riconducibile a uno dei due gruppi imprenditoriali sopra citati, che ha<strong> continuato a gestirlo fino ad ottobre 2017<\/strong>, data in cui \u00e8 stata destinataria di un provvedimento interdittivo antimafia. I vertici dell&#8217;azienda sanitaria infatti, anzich\u00e9 programmare e indire una nuova gara prima della scadenza prevista, hanno permesso &#8211; sulla base di continue proroghe illegittime e in alcuni casi addirittura tacite &#8211; che la predetta societ\u00e0 continuasse a gestire il servizio in parola\u201d.<\/p>\n<p>La relazione alla base dello scioglimento dell\u2019Asp di Catanzaro rileva poi che \u201cle indagini giudiziarie hanno fatto emergere un quadro particolarmente allarmante all&#8217;interno dell&#8217;ospedale di Lamezia Terme evidenziando, segnatamente nel reparto di pronto soccorso, come i due gruppi imprenditoriali abbiano acquisito di fatto il totale controllo della struttura anche per lo stato di soggezione del personale medico e paramedico. Al riguardo, assume rilevanza sintomatica la circostanza che taluni dipendenti dei citati gruppi imprenditoriali avessero la disponibilit\u00e0 delle chiavi di alcuni reparti dell&#8217;ospedale e, in particolare, del locale adibito a deposito dei farmaci e l&#8217;accesso ai computers dell&#8217;azienda sanitaria provinciale e conseguentemente ai dati sensibili dei pazienti, circostanze che erano peraltro note alla dirigenza dell&#8217;azienda\u201d. Inoltre \u2013 spiega nella relazione il ministro dell\u2019Interno &#8211; \u201cdalle verifiche esperite dalla commissione di indagine sulla struttura burocratica \u00e8 emerso che numerosi dipendenti annoverano precedenti e\/o pendenze penali concernenti reati associativi o contro la pubblica amministrazione.<\/p>\n<h4>Il &#8220;frazionamento artificioso della spesa&#8221;<\/h4>\n<p><strong>Nel settore degli affidamenti di lavori e servizi pubblici,<\/strong> gli accertamenti svolti in sede ispettiva \u2013 si legge ancora &#8211; hanno evidenziato un generalizzato ricorso agli affidamenti diretti &#8211; in assenza quindi di procedure di gara &#8211; a favore di un ristretto numero di ditte, che in taluni casi &#8211; attraverso il cosiddetto \u201cfrazionamento artificioso della spesa\u201d &#8211; hanno comportato una sostanziale elusione della normativa antimafia. Gli accertamenti esperiti dalla commissione di indagine tramite la banca dati nazionale antimafia hanno altres\u00ec messo in luce che l\u2019Asp di Catanzaro ha richiesto solamente tre informazioni con riferimento a un unico contratto di appalto e che per circa venti imprese affidatarie di lavori o servizi non \u00e8 mai stata effettuata alcuna richiesta di informativa\u201d. In conclusione, per il ministro dell\u2019Interno \u201cgli indizi di ingerenza mafiosa nella gestione amministrativa della struttura sanitaria portano a ritenere sussistenti i presupposti previsti dalla legge per l&#8217;intervento dello Stato mirato a prevenire e a contrastare il fenomeno dell&#8217;infiltrazione della criminalit\u00e0 organizzata nella pubblica amministrazione locale. Per le considerazioni\u00a0 esposte si ritiene pertanto necessario provvedere a eliminare ogni motivo ulteriore di inquinamento della vita amministrativa dell&#8217;ente, mediante provvedimenti incisivi a salvaguardia degli interessi delle comunit\u00e0 comprese nell&#8217;ambito territoriale di utenza dell&#8217;azienda sanitaria provinciale di Catanzaro\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il decreto del presidente della Repubblica del 13 settembre scorso con cui \u00e8 stato disposto lo scioglimento dell\u2019Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro per infiltrazioni della \u2018ndrangheta \u00e8 stato pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":117311,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-117310","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117310","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=117310"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117310\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/117311"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=117310"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=117310"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=117310"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}