{"id":117330,"date":"2019-10-09T10:10:05","date_gmt":"2019-10-09T08:10:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ergastolo-ostativo-durissimo-gratteri-demolita-la-lotta-alle-mafie\/"},"modified":"2023-01-16T18:35:52","modified_gmt":"2023-01-16T17:35:52","slug":"317775-ergastolo-ostativo-durissimo-gratteri-demolita-la-lotta-alle-mafie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/317775-ergastolo-ostativo-durissimo-gratteri-demolita-la-lotta-alle-mafie\/","title":{"rendered":"Ergastolo ostativo, durissimo Gratteri: &#8220;demolita la lotta alle mafie&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Per chi come lui combatte da anni, anche a rischio della propria vita, le mafie quella della Corte Europea di Strasburgo \u00e8 una sentenza &#8220;illogica e irrazionale&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; La Corte dei diritti dell&#8217;uomo di Strasburgo ha giudicato l&#8217;ergastolo ostativo, il carcere duro riservato ad esempio a mafiosi e brigatisti che non collaborano con la giustizia, come trattamento &#8216;degradante ed inumano&#8217;, e ha chiesto al nostro Paese di intervenire per rimettere in discussione il sistema di giustizia riservato ai colpevoli dei reati pi\u00f9 gravi. Quella dei giudici di Strasburgo \u00e8 una decisione che va a confermare quella emessa a giugno su Marcello Viola, boss calabrese della \u2018ndrina di Taurianova il quale, condannato a 4 ergastoli per plurimi omicidi, occultamento di cadavere, <strong>sequestro di persona e detenzione di armi, non ha diritto al lavoro all\u2019esterno, ai permessi premio e alle misure alternative alla detenzione.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In merito il procuratore Nicola Gratteri non usa mezzi termini: \u00ab<strong>E\u2019 stata demolita la lotta alle mafie<\/strong>\u00bb. Il riferimento \u00e8 alla sentenza con la quale la Corte Europea di Strasburgo, ha chiesto all\u2019Italia di <strong>rivedere l\u2019ergastolo ostativo.<\/strong> Gratteri, magistrato antimafia che lotta da anni in prima linea contro la \u2018ndrangheta, ha definito la sentenza illogica e irrazionale: \u00ab<strong>un boss non smette mai di essere tale<\/strong>, per cui l\u2019idea che un giorno possa comunque uscire dal carcere diventa la prospettiva per tornare a essere un capo a tutti gli effetti, mantenendo in maniera sempre pi\u00f9 forte i contatti con l\u2019esterno\u00bb. \u00abCon questa decisione passa l\u2019idea che si possa commettere qualunque crimine, tanto prima o poi potrai uscire dalla galera, conservando &#8211; prosegue il magistrato -la caratura criminale che deriva dalla forza di non collaborare, ma di <strong>chiudersi nell&#8217;omert\u00e0 assoluta<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma quello che rischia di cadere \u00e8 un punto fondamentale per la lotte alle mafie ovvero la possibilit\u00e0 che molti detenuti decidano di collaborare con gli inquirenti: \u00abIl regime del 41 bis e quello dell\u2019ergastolo hanno rappresentato fino ad oggi \u2013 ha sottolineato Gratteri \u2013 la garanzia che il boss sarebbe rimasto in carcere senza poter pi\u00f9 esercitare il suo potere, anche per questo molti di essi hanno deciso di <strong>collaborare<\/strong>, cosa che adesso <strong>rischia di non avvenire pi\u00f9\u00bb<\/strong>. Gratteri \u00e8 preoccupato per gli effetti che potranno esserci non solo in Italia: \u00abI mafiosi tireranno ora un grande sospiro di sollievo, perch\u00e9 quello espresso dalla Corte di Strasburgo \u00e8 un principio devastante per il nostro sistema antimafia che non pu\u00f2 essere paragonato o uniformato a quello di altre realt\u00e0 perch\u00e9 qui ci sono specificit\u00e0 assolutamente diverse\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LE PAROLE DELLA VEDOVA FORTUGNO<\/h2>\n<p>&#8220;Le mafie non sono un fenomeno criminale come gli altri. E lo Stato non pu\u00f2 affrontare un&#8217;emergenza come quella mafiosa utilizzando strumenti ordinari ma deve fare ricorso a misure eccezionali. Se non si comprende questo, la lotta alle organizzazioni mafiose sar\u00e0 destinata al fallimento. Sarebbe una tragedia&#8221;. Lo afferma Maria Grazia Lagan\u00e0 Fortugno, gi\u00e0 deputata della Repubblica e vedova di Francesco Fortugno, il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria ucciso dalla &#8216;ndrangheta il 16 ottobre 2005. Tra pochi giorni ricorrer\u00e0 il 14mo anniversario dell&#8217;omicidio politico-mafioso pi\u00f9 grave della storia calabrese, che sar\u00e0 ricordato a Locri con una sobria cerimonia alla presenza di autorit\u00e0 di governo, magistrati, <strong>esponenti delle istituzioni e soprattutto una larga platea di studenti per promuovere la cultura della legalit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Pur avendo rispetto di quanto stabilito dalla Cedu sull&#8217;ergastolo ostativo &#8211; prosegue Maria Grazia Lagan\u00e0 Fortugno &#8211; sono convinta che gli effetti della sentenza rischiano di essere letteralmente devastanti nella guerra condotta dallo Stato contro i clan. L&#8217;allarme lanciato in queste ore da magistrati in prima linea nella lotta alla &#8216;ndrangheta deve stimolare una riflessione seria e immediata. Occorre trovare una soluzione giuridica in grado di garantire il diritto alla sicurezza dei cittadini e l&#8217;efficacia delle azioni di contrasto ai clan&#8221;. L&#8217;esponente politica locrese conclude: &#8220;Il messaggio che rischia di passare \u00e8 terribile, <strong>oltre che offensivo della memoria di vittime innocenti e di uomini e donne dello Stato che hanno perso la vita a difesa della libert\u00e0 di tutti. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pensare che, nel tempo, possa tornare serenamente alla propria vita un mafioso che si \u00e8 macchiato di decine, se non di centinaia, di delitti, mina alle fondamenta la fiducia dei cittadini nello Stato di diritto.<strong> Bisogna far comprendere a tutti, iniziando dalle giovani generazioni, che essere mafiosi \u00e8 ingiusto e sbagliato,<\/strong> ma soprattutto che se intraprendi quella strada sei destinato a passare il resto della tua vita in carcere. L&#8217;unico modo per affermare lo Stato di diritto e la legalit\u00e0 \u00e8 prevedere pene certe e durissime. E sarebbe ora che, invece di tentare di modificare il nostro ordinamento, fossero gli altri Paesi europei ad adeguarsi al livello della legislazione antimafia italiana perch\u00e9 parliamo ormai di un fenomeno globale&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per chi come lui combatte da anni, anche a rischio della propria vita, le mafie quella della Corte Europea di Strasburgo \u00e8 una sentenza &#8220;illogica e irrazionale&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":117331,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,16],"tags":[],"class_list":["post-117330","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117330","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=117330"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117330\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/117331"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=117330"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=117330"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=117330"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}