{"id":117376,"date":"2019-10-09T18:17:32","date_gmt":"2019-10-09T16:17:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/comprata-a-14-anni-in-calabria-uccise-il-marito-verdetto-della-cassazione\/"},"modified":"2023-01-16T18:35:55","modified_gmt":"2023-01-16T17:35:55","slug":"317904-comprata-a-14-anni-in-calabria-uccise-il-marito-verdetto-della-cassazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/317904-comprata-a-14-anni-in-calabria-uccise-il-marito-verdetto-della-cassazione\/","title":{"rendered":"Comprata a 14 anni in Calabria, uccise il marito. Verdetto della Cassazione"},"content":{"rendered":"<h4>Assunta Casella, condannata per omicidio evade 48 ore, poi si costituisce. Nel 2016 soffoc\u00f2 il marito che l&#8217;aveva &#8220;comprata&#8221; per 500mila lire dalla sua famiglia d&#8217;origine in Calabria<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>TORINO &#8211; Condannata per l&#8217;omicidio del marito, una sessantenne, Assunta Casella, <strong>\u00e8 evasa dagli arresti domiciliari<\/strong> in una struttura protetta in provincia di Torino ma <strong>dopo due giorni di latitanza si \u00e8 costituita<\/strong>, presentandosi in una caserma dei carabinieri. La donna era scappata dopo il verdetto della Cassazione che, luned\u00ec scorso, ha respinto il ricorso contro la condanna in secondo grado a 21 anni e tre mesi per omicidio volontario premeditato e occultamento di cadavere del coniuge, Severino Viora, di vent&#8217;anni pi\u00f9 anziano di lei. Il delitto era avvenuto a giugno 2016 a Paroldo (Cuneo) dove abitava la coppia. La stessa pena le era stata inflitta nel 2017 dal tribunale di Cuneo, l&#8217;accusa aveva chiesto l&#8217;ergastolo. Dopo due anni di carcere preventivo la donna era ai domiciliari da gennaio del 2019, prima nel Saluzzese, in provincia di Cuneo, e poi in una struttura protetta, un appartamento alla periferia di Torino. Assunta Casella si \u00e8 sempre proclamata innocente. Nella condanna lo scorso ottobre in Corte di Appello a Torino aveva pesato anche l&#8217;aggravante del fatto che la donna aveva usato un farmaco contro l&#8217;insonnia per sedare il marito e poi ucciderlo soffocandolo, con una corda trovata accanto al cadavere o con un cuscino. Il corpo di Severino Viora era stato trovato in un noccioleto poco lontano dall&#8217;abitazione della coppia a Paroldo.<\/p>\n<p>La Casella ha sostenuto a pi\u00f9 riprese come il marito l&#8217;avesse &#8220;comprata&#8221; per 500 mila lire dalla sua famiglia d&#8217;origine in Calabria quando aveva 14 anni e costretta a trasferirsi nel Cuneese per sposarlo. Secondo l&#8217;avvocato difensore, <strong>la Casella &#8220;fu acquistata dal futuro marito, che la maltrattava pesantemente e la costringeva anche a prostituirsi&#8221;<\/strong>. L&#8217;avvocato saluzzese Chiaffredo Peirone difende la donna con il collega Giuseppe Caprioli del foto di Torino. Dopo il rigetto del ricorso avevano avvertito i parenti. Secondo i giudici nei primi due gradi di giudizio la donna &#8220;voleva rifarsi una vita senza di lui&#8221; ed era stato provato che aveva comprato il farmaco usato per narcotizzarlo l&#8217;8 maggio 2016, un mese e mezzo prima di compiere l&#8217;omicidio. Assunta Casella \u00e8 stata riportata nella struttura protetta, in attesa di nuovi provvedimenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/italia\/258919-ragazzina-calabrese-venduta-in-piemonte-per-500mila-lire<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Assunta Casella, condannata per omicidio evade 48 ore, poi si costituisce. 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