{"id":117436,"date":"2019-10-10T17:56:15","date_gmt":"2019-10-10T15:56:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/pestano-uomo-al-lavoro-il-titolare-dellappalto-aveva-gia-pagato-la-protezione\/"},"modified":"2023-01-16T18:36:00","modified_gmt":"2023-01-16T17:36:00","slug":"318068-pestano-uomo-al-lavoro-il-titolare-dellappalto-aveva-gia-pagato-la-protezione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/318068-pestano-uomo-al-lavoro-il-titolare-dellappalto-aveva-gia-pagato-la-protezione\/","title":{"rendered":"Pestano uomo al lavoro, il titolare dell&#8217;appalto aveva gi\u00e0 pagato la &#8216;protezione&#8217;"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;aggressione era avvenuta davanti ai cancelli dell&#8217;abitazione del presunto boss<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La Corte di Appello di Reggio Calabria in accoglimento dell\u2019istanza presentata degli avvocati Antonino Napoli e Maria Carmela Macr\u00ec, ha concesso gli arresti domiciliari a Raffaele Petull\u00e0 recentemente assolto dalla Corte dal reato di associazione a delinquere di stampo mafioso <strong>per aver fatto parte, con competenza specifica e quasi esclusiva nel settore delle estorsioni, della locale operante nei comuni di Cinquefrondi,<\/strong> Anoia e nelle localit\u00e0 limitrofe, inserita nel mandamento tirrenico della Provincia di Reggio Calabria. Il giovane cinquefrondese era stato tratto in arresto nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201cSaggio Compagno\u201d in quanto accusato, oltre che di associazione a delinquere di stampo mafioso, anche di estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di un imprenditore boschivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli indizi a carico di Raffaele Petull\u00e0 \u00e8 stato ricavato esclusivamente dalle conversazioni e dalle immagini captate nelle vicinanze e in casa di Giuseppe Ladini ritenuto dagli inquirenti il presunto boss della cosca. Dalle predette immagini emergeva che, sopraggiunto il trattore dell&#8217;imprenditore, condotto da un operaio nei pressi dell&#8217;abitazione di Ladini, veniva dopo poco affiancato da un&#8217;auto dalla quale si vedevano scendere <strong>tre soggetti di giovane et\u00e0, riconosciuti dagli investigatori in Petull\u00e0 Angelo, Petull\u00e0 Raffaele cl. &#8217;92 e Sarleti Francesco<\/strong>, i primi due cugini in quanto figli di due sorelle. Una volta scesi dal veicolo, si notava chiaramente che i due cugini Petull\u00e0 iniziavano a discutere animatamente con il conducente del trattore, fino a quando si vedeva Petull\u00e0 Angelo salire sulla cabina ed aggredire fisicamente l&#8217;operaio rimasto a bordo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A quel punto Giuseppe Ladini e Antonio Valerioti (anch&#8217;egli arrestato nell&#8217;operazione Saggio Compagno) usciti dal cancello si sono avvicinati ai soggetti coinvolti nella discussione, con cui si sono intrattenuti a parlare. Dalle intercettazioni ambientali \u00e8 emerso il disappunto di Ladini per la scelta dei Petull\u00e0 di aggredire l&#8217;operaio davanti casa sua. Dal tenore del discorso si desumeva che i Petull\u00e0 avevano contestato <strong>all&#8217;operaio di aver abbattuto alcuni alberi di faggio ai quali erano interessati<\/strong>, mentre lui rivendicava la legittimit\u00e0 del suo comportamento, sostenendo che l&#8217;imprenditore per il quale stava lavorando si era regolarmente aggiudicato l&#8217;appalto per il taglio degli alberi precisando di avere richiesto ed ottenuto il consenso del locale di &#8216;ndrangheta di Cinquefrondi, nonch\u00e8 di avere puntualmente &#8220;pagato&#8221; il benestare concessogli dai cinquefrondesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per il reato di estorsione aggravata Angelo Petull\u00e0 \u00e8 stato condannato a sei anni e quattro mesi di reclusione,<\/strong> mentre \u00e8 stato assolto dal reato di associazione a delinquere di stampo mafioso. Gli avvocati Napoli e Macr\u00ec, all\u2019esito della lettura della sentenza, hanno chiesto l\u2019attenuazione della massima misura cautelare con quella degli arresti domiciliari sul presupposto che la sentenza della Corte di Appello costituisce un elemento di novit\u00e0, avendo assolto l\u2019istante dal reato di 416 bis c.p., per il quale \u00e8 prevista la presunzione assoluta dell\u2019adeguatezza della custodia carceraria, ed essendo stato condannato per il solo reato di estorsione aggravata dall\u2019art. 7 L. 203\/91, per il quale la predetta presunzione non sussiste. La Corte di Appello, nonostante il parere negativo della Procura Generale, ha ritenuto di accogliere l\u2019istanza di sostituzione della misura cautelare adeguando la posizione di Raffaele Petull\u00e0 a quella del cugino coimputato Angelo Petull\u00e0, anch\u2019egli difeso dall\u2019avvocato Napoli, gi\u00e0 da tempo ai domiciliari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/70340-ndrangheta-operazione-nella-piana-di-gioia-tauro-16-arresti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;aggressione era avvenuta davanti ai cancelli dell&#8217;abitazione del presunto boss<\/p>\n","protected":false},"author":43,"featured_media":117437,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-117436","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117436","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/43"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=117436"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117436\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/117437"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=117436"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=117436"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=117436"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}