{"id":117594,"date":"2019-10-14T04:50:55","date_gmt":"2019-10-14T02:50:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/blitz-dei-carabinieri-in-manette-17-persone-colpita-la-cosca-iozzo-chiefari\/"},"modified":"2023-01-16T18:36:11","modified_gmt":"2023-01-16T17:36:11","slug":"318479-blitz-dei-carabinieri-in-manette-17-persone-colpita-la-cosca-iozzo-chiefari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/318479-blitz-dei-carabinieri-in-manette-17-persone-colpita-la-cosca-iozzo-chiefari\/","title":{"rendered":"Blitz dei carabinieri, in manette 17 persone. Colpita la cosca Iozzo-Chiefari"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;operazione dei carabinieri \u00e8 scattata alle prime luci di oggi. Nel mirino soggetti appartenenti e fiancheggiatori della cosca Iozzo-Chiefari<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; I Carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro, con il supporto dello Squadrone eliportato Carabinieri cacciatori e dell&#8217;ottavo Nucleo elicotteri, stanno conducendo dalle prime ore di oggi un&#8217;operazione per l&#8217;esecuzione di<strong> 17 ordinanze di custodia cautelare in carcere<\/strong>. I soggetti coinvolti nell&#8217;operazione sono accusati di appartenere o essere fiancheggiatori della<strong> cosca di &#8216;ndrangheta &#8216;Iozzo-Chiefari&#8217;<\/strong>, radicata in particolare nei comuni di Torre di Ruggero e Chiaravalle Centrale. Con il provvedimento cautelare, emesso dal gip di Catanzaro su richiesta della Direzione distrettuale antimafia diretta dal procuratore Nicola Gratteri, vengono contestati tra gli altri i reati di associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, omicidio, estorsione e detenzione illegale di armi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-318510 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/5armi-serravalle.jpg\" alt=\"\" width=\"546\" height=\"358\" title=\"\"><\/p>\n<p>L\u2019operazione \u00e8 stata ribattezzata \u201c<strong>Orthrus<\/strong>\u201d, il cane a due teste della mitologia, figlio di Tifone ed Echidna e fratello di Cerbero ed il riferimento \u00e8 legato al fatto che in carcere &#8211; tra gli altri &#8211; sono finite le due presunte \u201cteste\u201d principali del clan, ovvero <strong>Antonio Chiefari e Mario Iozzo.<\/strong> Gli investigatori ritengono anche di aver fatto luce su un duplice omicidio, quello di <strong>Giuliano Cortese,<\/strong> un ex sorvegliato speciale, e della compagna ucraina, <strong>Inna Abramovia<\/strong>, uccisi a Chiaravalle il 27 aprile del 2009. I due erano stati freddati davanti alla scuola materna dove la coppia aveva lasciato le due figlie piccole. Mentre si stavano allontanando a bordo di un&#8217;auto, furono affiancati da un&#8217;altra vettura dalla quale furono sparati numerosi colpi di pistola.<\/p>\n<h4>Tre arrestati devono rispondere del duplice omicidio<\/h4>\n<p>Dell&#8217;assassinio di\u00a0 Giulio Cortese, e della convivente Inna Abramova, devono rispondere tre delle persone arrestate. <strong>Il delitto viene contestato a Mario, Giuseppe Gregorio e Luciano Iozzo accusati di aver <\/strong>\u00a0ucciso a colpi d&#8217;arma da fuoco in localit\u00e0 &#8220;<strong>Foresta<\/strong>&#8221; intorno alle 8,15 mentre la coppia a bordo di una Fiat Brava, si allontanava dalla scuola materna nella quale aveva lasciato le loro figlie.<\/p>\n<p>All&#8217;origine del fatto di sangue, <strong>la faida fra gli Iozzo e la famiglia Chiefari,<\/strong> a cui Cortese, secondo gli inquirenti, era vicino. A Mario Iozzo e al fratello Giuseppe Gregorio viene attribuito anche il tentato omicidio di Graziano Allegrotti, avvenuto, sempre a Chiaravalle Centrale, il 9 gennaio 2005, intorno alle 20,30. La vittima designata avvenne su una strada tra Petrizzi e Chiaravalle. L&#8217;uomo era sceso dalla vettura su cui viaggiava, un&#8217;Alfa Romeo 156 e, nel farvi ritorno, fu colpito alla gamba sinistra e poi a quella destra. Ciononostante riusc\u00ec a mettersi alla guida del mezzo per andare in ospedale. La vittima non offr\u00ec elementi utili alle indagini.<br \/>\nL&#8217;operazione di oggi, trae origine da un&#8217;indagine del Nucleo investigativo di Catanzaro, diretta dal procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, dagli aggiunti Vincenzo Capomolla e Vincenzo Luberto e dal pm Debora Rizza. In questi <strong>3 anni di attivit\u00e0<\/strong>, gli investigatori ritengono di avere documentato<strong> l&#8217;operativit\u00e0 della cosca Iozzo-Chiefari<\/strong>, con particolare riferimento al territorio di <strong>Torre di Ruggiero, Chiaravalle Centrale, Cardinale<\/strong> e aree limitrofe. I componenti della cosca avevano la disponibilit\u00e0 di numerose armi, anche da guerra, e avevano generato nella popolazione locale uno stato di soggezione con conseguenti manifestazioni di omert\u00e0 e accondiscendenza. In particolare il sodalizio, secondo l&#8217;accusa, <strong>controllava attivit\u00e0 imprenditoriali e commerciali nei settori dell&#8217;edilizia, del movimento terra e del commercio all&#8217;ingrosso di legname<\/strong>, i subappalti connessi con la realizzazione di opere pubbliche anche di rilevante entit\u00e0 come la cosiddetta &#8220;<strong>Trasversale delle Serre<\/strong>&#8220;, nonch\u00e9 interessi connessi con attivit\u00e0 commerciali anche in occasione della festa patronale di uno dei paesi. Altra fonte di proventi illeciti era la gestione di una piazza di spaccio di marijuana e cocaina.<\/p>\n<p>Tra gli episodi estorsivi, <strong>l\u2019incendio di un escavatore<\/strong> utilizzato nella costruzione della Trasversale delle Serre, che risale al lontano ottobre del 2008. Inoltre dagli accertamenti gli indagati sono ritenuti responsabili anche di una piantagione di marijuana, scoperta sempre a Chiaravalle\u00a0 a settembre del 2017 e di un sequestro d\u2019armi e droga avvenuto a marzo dello stesso anno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-318507 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/2armi-serravalle.jpg\" alt=\"\" width=\"574\" height=\"341\" title=\"\"><\/p>\n<h4>Scoperto un deposito di armi<\/h4>\n<p>Mitra, tra cui due kalashnikov, pistole ed una bomba di tipo rudimentale. Armi e ordigno sono stati sequestrati dai militari per essere sottoposti a perizia balistica. I carabinieri\u00a0 hanno scoperto il deposito di armi in un locale a Chiaravalle Centrale che era nella disponibilit\u00e0 di una delle persone coinvolte nell&#8217;operazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-318506 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/1armi-serravalle.jpg\" alt=\"\" width=\"573\" height=\"376\" title=\"\"><\/p>\n<h3>Il boss che port\u00f2 la statua Madonna in occasione festa patronale<\/h3>\n<p>Ricorre spesso in Calabria questo accostamento tra le statue religiosi e gli &#8216;ndranghetisti e anche in questa operazione \u00e8 stato accertato come uno degli esponenti di vertice della cosca Iozzo-Chiefari, \u00e8 stato tra i \u201c<strong>portatori<\/strong>\u201d della statua <strong>della Madonna delle Grazie<\/strong> nel corso della processione dell\u2019annuale festa, l\u2019evento religioso pi\u00f9 sentito dalla comunit\u00e0 di Torre di Ruggiero e meta di molti fedeli e turisti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019episodio \u00e8 stato reso noto dal comandante provinciale del Reparto operativo dei Carabinieri, il tenente colonnello Giuseppe Carubia. In un video diffuso dai militari dell\u2019Arma, si vede infatti <strong>Antonio Chiefari<\/strong>, ritenuto dagli inquirenti il reggente dell\u2019omonimo clan &#8216;ndranghetista, portare in spalla il simulacro della Madonna delle Grazie nella processione svolta a Torre di Ruggiero nel corso della festa del 9 settembre 2017. \u201cL\u2019episodio \u2013 ha spiegato il tenente colonnello Carubia \u2013 rientra nella tradizionale iconografia della &#8216;ndrangheta, testa alla ricerca di visibilit\u00e0 e riconoscimento sociale\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-318509 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/4armi-serravalle.jpg\" alt=\"\" width=\"546\" height=\"289\" title=\"\"><\/p>\n<p>I <strong>nomi dei 17 destinatari<\/strong> delle ordinanze di custodia cautelare in carcere<\/p>\n<p>Marco Catrical\u00e0<br \/>\nAntonio Chiefari<br \/>\nVito Chiefari<br \/>\nAlexandr Daniel<br \/>\nDamiano Fabiano<br \/>\nAntonio Gull\u00e0<br \/>\nMario Iozzo<br \/>\nLuciano Iozzo<br \/>\nGiuseppe Giovanni Iozzo<br \/>\nGiuseppe Gregorio Iozzo<br \/>\nRaffaele Iozzo<br \/>\nAndrea Maida<br \/>\nAntonio Maiolo<br \/>\nGiuseppe Marco Marchese<br \/>\nAntonio Rei<br \/>\nSalvatore Russo<br \/>\nMarco Sasso.<\/p>\n<p>Un\u2019altra persona, della quale non sono state rese note le generalit\u00e0, \u00e8 stata poi arrestata in flagranza di reato questa mattina dai carabinieri impegnati nell\u2019operazione perch\u00e9 ha provato a disfarsi di sostanza stupefacente alla vista dei militari dell\u2019Arma.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione dei carabinieri \u00e8 scattata alle prime luci di oggi. 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