{"id":117618,"date":"2019-10-14T10:50:12","date_gmt":"2019-10-14T08:50:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/operazione-orthrus-indagato-anche-lex-sindaco-di-torre-di-ruggiero\/"},"modified":"2023-01-16T18:36:12","modified_gmt":"2023-01-16T17:36:12","slug":"318580-operazione-orthrus-indagato-anche-lex-sindaco-di-torre-di-ruggiero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/318580-operazione-orthrus-indagato-anche-lex-sindaco-di-torre-di-ruggiero\/","title":{"rendered":"Operazione &#8220;Orthrus&#8221;, indagato anche l&#8217;ex sindaco di Torre di Ruggiero"},"content":{"rendered":"<h4>Per l&#8217;ex primo cittadino la Dda di Catanzaro aveva chiesto la custodia cautelare in carcere ma il Gip non ha concesso la misura.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; Figura anche l&#8217;ex sindaco di Torre di Ruggiero, <strong>l&#8217;avvocato Giuseppe Pitaro<\/strong>, 55 anni, tra gli indagati dell&#8217;operazione \u201c<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8404\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Orthrus<\/a><\/span><\/strong>\u201d compiuta questa mattina dai carabinieri. Per Pitaro infatti la Dda di Catanzaro aveva chiesto la custodia cautelare in carcere ma il Gip non ha concesso la misura.<\/p>\n<p>Lo ha reso noto il procuratore capo della Dda di Catanzaro, <strong>Nicola Gratteri<\/strong>, nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare i dettagli dell\u2019operazione che ha colpito la cosca di &#8216;ndrangheta Iozzo-Chiefari. Nell\u2019ambito dell\u2019inchiesta coordinata dalla Procura distrettuale antimafia catanzarese, Pitaro, che \u00e8 stato sindaco di Torre di Ruggiero dal 2006 al 2015, \u00e8 comunque indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.<\/p>\n<p>Secondo quanto riferito dal procuratore Gratteri , tra i fatti contestati a Pitaro nell&#8217;ambito dell\u2019inchiesta ci sono l\u2019aver tenuto chiusa, in una cassaforte del Comune di Torre di Ruggiero, <strong>un\u2019interdittiva antimafia<\/strong>, e la presenza al suo fianco, quale candidato sindaco del Comune, di un esponente di vertice della cosca nel corso di un comizio elettorale.<\/p>\n<h3>Pitaro: &#8220;ho svolto il mio ruolo nel rispetto della legalit\u00e0&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Ho svolto le funzioni di sindaco del Comune di Torre di Ruggiero dal 2006 al 2015 &#8211; afferma Pitaro in un comunicato &#8211; fronteggiando le varie problematiche di un piccolo borgo dell&#8217;entroterra calabrese nel pieno rispetto del principio di legalit\u00e0. Apprendo ora, con profondo dispiacere, che nell&#8217;inchiesta denominata &#8216;Orthrus&#8217; compare il mio nome, ma, al contempo, mi compiaccio che il Gip, dopo avere esaminato la mia posizione, abbia accertato e riconosciuto la mia totale estraneit\u00e0 ai fatti oggetto dell&#8217;indagine&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Negli anni in cui ho svolto la funzione di sindaco &#8211; dice ancora Pitaro &#8211; ho profuso il mio impegno per dare una mano ad una comunit\u00e0 angustiata da tante criticit\u00e0 vecchie e nuove e l&#8217;ho fatto attenendomi scrupolosamente alle prerogative in capo all&#8217;organo politico e senza mai travalicarle, cosi come ha accertato il Gip nel suo provvedimento. La mia biografia, assolutamente specchiata, mi porta ad apprezzare le iniziative giudiziarie di contrasto al fenomeno criminale, pur segnalando, tuttavia, l&#8217;esigenza costituzionale che siano esaminate con il dovuto rigore le singole posizioni processuali al fine di non scalfire la dignit\u00e0 di persone distanti anni luce da illegalit\u00e0 e comportamenti ripugnanti&#8221;.<\/p>\n<h4>Gratteri: &#8220;Stiamo leggendo la motivazione ma faremo sicuramente appello\u201d.<\/h4>\n<p>Nicola Gratteri con riferimento alla decisione del Gip di non concedere la custodia cautelare in carcere richiesta dalla Dda nei confronti dell\u2019ex sindaco di Torre di Ruggiero, Giuseppe Pitaro spiega: \u201cNon c\u2019\u00e8 amaro in bocca ma un po&#8217; di dissenso lo abbiamo rispetto alla scelta del giudice, perch\u00e9 \u2013 ha aggiunto Gratteri &#8211; pensavano che ci fossero pi\u00f9 che gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell\u2019ex sindaco.<strong> Perch\u00e9 abbiamo visto non irregolarit\u00e0 ma reati nella gestione degli appalti.<\/strong> Abbiamo visto, in forza di intercettazioni, che in una cassaforte del Comune era stata chiusa un\u2019interdittiva, che non poteva restare chiusa. Poi un altro dato, e cio\u00e8 \u2013 ha rilevato il procuratore capo della Dda di Catanzaro &#8211; che in un comizio elettorale sul palco c\u2019era il capo mafia. Conosciamo la gestualit\u00e0 della mafia, sappiamo che la mafia non fa nulla a caso e quando sta in un posto non lo fa a caso ma fa una scelta di campo, ne consegue che il capo mafia sta partecipando alla campagna elettorale per un candidato sindaco che poi diventa sindaco. <strong>Questo non ha rilevanza penale? Non \u00e8 importante? E\u2019 solo folklore o \u00e8 un comportamento di mafia?\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Gratteri ha poi aggiunto: \u201cNon demorderemo ma insisteremo su <strong>questo filone mafia-pubblica amministrazione<\/strong>, perch\u00e9 per noi i reati che riguardano la pubblica amministrazione aggravati da vincoli mafiosi e concorsi esterni non sono assolutamente meno gravi rispetto ai reati fine di mafia perch\u00e9 senza questi non sarebbe possibile avere una \u2018ndrangheta cos\u00ec forte\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/8404<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per l&#8217;ex primo cittadino la Dda di Catanzaro aveva chiesto la custodia cautelare in carcere ma il Gip non ha concesso la misura.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":117619,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-117618","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117618","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=117618"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117618\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/117619"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=117618"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=117618"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=117618"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}