{"id":117689,"date":"2019-10-15T11:37:12","date_gmt":"2019-10-15T09:37:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/emergenza-rifiuti-in-provincia-di-cosenza-gli-ambientalisti-no-a-nuove-buche\/"},"modified":"2023-01-16T18:36:18","modified_gmt":"2023-01-16T17:36:18","slug":"318900-emergenza-rifiuti-in-provincia-di-cosenza-gli-ambientalisti-no-a-nuove-buche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/318900-emergenza-rifiuti-in-provincia-di-cosenza-gli-ambientalisti-no-a-nuove-buche\/","title":{"rendered":"Emergenza rifiuti in provincia di Cosenza, gli ambientalisti: \u00abNo a nuove buche\u00bb"},"content":{"rendered":"<h4>Gestione rifiuti dei 150 Comuni cosentini a rischio commissariamento. L&#8217;allerta degli ambientalisti: \u00abPochi tecnici deciderebbero d&#8217;imperio dove far sorgere le discariche\u00bb<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE (CS) &#8211; \u00abUn\u2019assemblea straniante quella dell\u2019ATO rifiuti dei Comuni della Provincia di Cosenza. Un solo concetto &#8211; scrive in una nota il coordinamento territoriale Decidiamo Noi &#8211; ha legato i due momenti dell\u2019assise: emergenza. Una nutrita partecipazione di sindaci rispetto alle assemblee precedenti (era rappresentato oltre il 70% della popolazione) che fa capire l\u2019importanza della discussione. In effetti, dopo la lunga prima parte quando il dirigente del Comune di Rende Azzato chiedeva conto dei bonifici effettuati a saldo del primo semestre della raccolta rifiuti. <strong>Di decisioni ne sono state prese poche, tutto gi\u00e0 scritto: commissariamento.<\/strong> La prima \u201cpratica\u201d da liquidare \u00e8 stata quella del raggiungimento del pagamento di una media del 70% del servizio di raccolta dei rifiuti del primo semestre 2019 da parte di tutti i Comuni aderenti all\u2019ATO.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo perch\u00e9 <strong>la Regione Calabria in compagnia dei gestori privati degli impianti ha deciso che nessuno potr\u00e0 conferire<\/strong> se non avr\u00e0 saldato le spettanze. Questo potrebbe creare a breve, viste le difficolt\u00e0 di tanti Comuni piccoli e grandi, un grosso problema sociale e sanitario per l\u2019accumulo dei rifiuti sulle strade. Questa situazione rimette al centro del discorso il ruolo dei privati (presenti alla riunione dei sindaci), che con la politica, da 20 anni a questa parte creano artatamente l&#8217;emergenza, l\u2019allarme, per poter incrementare a dismisura i loro profitti nella gestione emergenziale. La seconda \u201cpratica\u201d da evadere era quella relativa alla localizzazione dell\u2019ecodistretto dell\u2019ATO e delle discariche di servizio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una pratica ostica visto che, <strong>dopo la rinuncia di Morano a causa delle forti proteste della popolazione, nessun altro Comune si \u00e8 candidato ad ospitare gli impianti.<\/strong> Molti gli interventi ma dalla maggior parte traspariva una sorta di tranquilla accettazione del ricorso al Commissariamento che avrebbe risolto magicamente la questione. La politica rinuncia ancora una volta a decidere a vantaggio di un Commissario e di alcuni tecnici che decideranno insindacabilmente dove far sorgere l\u2019impiantistica nel nord della Calabria. Netta la posizione del presidente dell\u2019ATO Manna: \u201cVisto l\u2019insuccesso delle assemblee mi trover\u00f2 concorde e sosterr\u00f2 qualsiasi decisione sar\u00e0 presa dal Commissario\u201d. Anche nel caso la scelta cada su Rende? Domandiamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da pi\u00f9 parti <strong>trapela l\u2019idea \u201cinnovativa\u201d dell\u2019inceneritore disconoscendo di fatto che gi\u00e0 quello di Gioia Tauro<\/strong> <strong>\u00e8 sotto utilizzato<\/strong> e che comunque ad ogni inceneritore serve una discarica di servizio per le ceneri che rappresentano un rifiuto speciale altamente inquinante. Oltretutto l\u2019inceneritore cozza con la scelta della raccolta differenziata bruciando solo rifiuti sostanzialmente riciclabili e non l\u2019indifferenziato tal quale. Pi\u00f9 di uno studio ha dimostrato che laddove funziona bene la differenziata gli inceneritori sono andati in sofferenza dovendo importare il rifiuto da altre parti. Inoltre l&#8217;incenerimento non \u00e8 soltanto diseconomico e fuori dalla logica dei &#8220;rifiuti zero&#8221; ma \u00e8 anche una pratica aggressiva per la salute delle comunit\u00e0 per i territori e pi\u00f9 in generale per le economie di prossimit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 qui passiamo alle dolenti note. Tutti i sindaci sono intervenuti sul come risolvere l\u2019emergenza. Nessuno si \u00e8 chiesto come risolvere il problema definitivamente nel lungo periodo. Nessuna programmazione. Questo porter\u00e0 all\u2019adozione di misure di somma urgenza (con tutto il corollario che conosciamo), l\u2019<strong>apertura di nuove buche dove occultare i rifiuti che saranno riempite nel giro di qualche anno<\/strong> rigettando il sistema in un nuovo stato emergenziale. Purtroppo non abbiamo sentito nessun programma lungimirante da affiancare alla risoluzione dell\u2019emergenza e questo purtroppo \u00e8 diventato il percorso abituale della gestione del sistema rifiuti: emergenza \u2013 commissariamento \u2013 tampone \u2013 disinteresse della politica &#8211; nuova emergenza\u00bb.<\/p>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/le-notizie-dell-area-urbana-di-cosenza\/rende\/318850-rifiuti-della-provincia-di-cosenza-in-strada-gestori-pretendono-garanzie-saldo-provvisorio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gestione rifiuti dei 150 Comuni cosentini a rischio commissariamento. 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