{"id":117725,"date":"2019-10-15T16:40:21","date_gmt":"2019-10-15T14:40:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/appello-di-lavoratori-studenti-professori-ricercatori-e-precari-delluniversita-della-calabria\/"},"modified":"2023-01-16T18:36:20","modified_gmt":"2023-01-16T17:36:20","slug":"319007-appello-di-lavoratori-studenti-professori-ricercatori-e-precari-delluniversita-della-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/319007-appello-di-lavoratori-studenti-professori-ricercatori-e-precari-delluniversita-della-calabria\/","title":{"rendered":"Appello di lavoratori, studenti, professori, ricercatori e precari dell&#8217;Universit\u00e0 della Calabria"},"content":{"rendered":"<h4>\u00abNon possiamo stare in silenzio di fronte al disumano, sfrenato e sanguinoso attacco della Turchia di Erdogan nei confronti del popolo curdo\u00bb. Lista firmatari<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE (CS) &#8211; \u00abChe senso pu\u00f2 avere l\u2019universit\u00e0, oggi, se non \u00e8 in grado di difendere la libert\u00e0 di espressione, di stimolare il sapere critico, di calarsi consapevolmente nelle contraddizioni del reale? L\u2019universit\u00e0 ha un enorme potere, &#8211; affermano lanciando un appello lavoratori, studenti, professori, ricercatori e precari dell&#8217;Universit\u00e0 della Calabria &#8211; <strong>il potere di formare, orientare, spiegare, informare<\/strong>. Lungi dal trasformarsi in asettiche aziende del sapere pre-confezionato, le comunit\u00e0 accademiche, di contro, dovrebbero essere laboratori di idee, megafoni di visioni, canali di comunicazione con l\u2019esterno. Non isole pi\u00f9 o meno felici, ma parti attive di una dimensione che deve aspirare a diventare il pi\u00f9 cosmopolita e allargata possibile. In questo senso, come fa una comunit\u00e0 accademica, degna di questo nome, a trincerarsi dietro la silente cortina dell\u2019indifferenza e rinchiudersi nella torre d\u2019avorio dell\u2019autoreferenzialit\u00e0?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le universit\u00e0, oggi, hanno un precisa responsabilit\u00e0, oltre che un potere, la responsabilit\u00e0 di unire la teoria alla prassi, di influenzare il dibattito pubblico, di contribuire a spostare l\u2019asse dell\u2019egemonia culturale. E, allora, ci chiediamo, <strong>di fronte al disumano, sfrenato e sanguinoso attacco della Turchia di Erdogan nei confronti del popolo curdo, come possiamo rimanere in silenzio<\/strong>, come possiamo non intervenire, schierarci, esporci? Le parole sono importanti, diceva qualcuno, e le parole sono le uniche armi che vogliamo usare, in questo momento, per invitare le pi\u00f9 alte cariche dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria a prendere nettamente posizione contro l\u2019omicida invasione turca ai danni del popolo curdo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non si tratta solo di una questione di umanit\u00e0 e dignit\u00e0, ma di una questione che investe tutti gli ambiti del sapere, da quello filosofico a quello storico, passando per la sfera politica. Perci\u00f2, affermiamo pubblicamente che Erdogan altro non \u00e8 che un dittatore, alla pari di chi, nel triste passato, si \u00e8 macchiato di angosciosi crimini contro popoli inerti. E, allo stesso tempo, riteniamo infame e inaccettabile il truce tentativo di annichilire identit\u00e0, storia, lingua e cultura di un popolo cos\u00ec nobile come quello curdo. Un popolo che, oggi pi\u00f9 che mai, sta portando avanti uno dei pi\u00f9 interessanti e progrediti esperimenti di democrazia partecipata del mondo intero. Una sperimentazione ispirata agli avanzati principi filosofici del Confederalismo Democratico, teorizzato da <strong>Abdullah Ocalan, leader storico del popolo curdo che, per difendere la libert\u00e0 delle proprie idee, da 20 anni, sta pagando il duro prezzo del carcere. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Matura visione ecologista, cosciente protagonismo femminile e autorganizzazione rappresentano i capisaldi della visione filosofico-politica del popolo curdo, una visione, tramutatasi in prassi, che ogni comunit\u00e0 dovrebbe replicare, ogni Stato adottare, ogni individuo fare propria. Per questo, professori, ricercatori, lavoratori, precari e studenti dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria<strong> chiedono al Magnifico Rettore di condannare pubblicamente l\u2019attacco turco ai danni del popolo curdo<\/strong>, promuovendo iniziative di sensibilizzazione all\u2019interno dell\u2019intera comunit\u00e0 accademica. Contro l\u2019invasore e l\u2019oppressore, sempre al fianco del popolo curdo\u00bb.<\/p>\n<p>Primi firmatari:<br \/>\nFortunato Cacciatore (docente Unical)<br \/>\nOscar Greco (dottore ricerca Unical)<br \/>\nGiancarlo Costabile (docente Unical)<br \/>\nMaria Francesca D&#8217;Agostino (docente Unical) Paolo Perri (ricercatore Unical)<br \/>\nGuido Liguori (docente Unical)<br \/>\nGiuseppe Bornino (precario Unical)<br \/>\nFederica Policaro (studentessa Unical)<br \/>\nGiancarlo De Marco (studente Unical)<br \/>\nFrancesco Greco (studente Unical)<br \/>\nMarta Puntillo (studentessa Unical)<br \/>\nFederico Giordanelli (studente Unical)<\/p>\n<p>Per firmare l&#8217;appello: unical4kurdistan@gmail.com<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abNon possiamo stare in silenzio di fronte al disumano, sfrenato e sanguinoso attacco della Turchia di Erdogan nei confronti del popolo curdo\u00bb. 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