{"id":118023,"date":"2019-10-19T17:27:46","date_gmt":"2019-10-19T15:27:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/dissesto-finalmente-la-maggioranza-a-difesa-di-occhiuto\/"},"modified":"2023-01-16T18:36:43","modified_gmt":"2023-01-16T17:36:43","slug":"319907-dissesto-finalmente-la-maggioranza-a-difesa-di-occhiuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/319907-dissesto-finalmente-la-maggioranza-a-difesa-di-occhiuto\/","title":{"rendered":"Dissesto, &#8220;finalmente&#8221; ecco la maggioranza a difesa di Occhiuto"},"content":{"rendered":"<h4>Dopo giorni di attacchi arriva la nota della maggioranza in seno al Consiglio comunale di Cosenza che si schiera in difesa del primo cittadino Mario Occhiuto<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Le accuse al sindaco Mario Occhiuto, dopo la decisione delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti che sancisce il dissesto del Comune di Cosenza, sono arrivate da ogni parte e quasi tutti ha invocato dimissioni e ritiro della candidatura. Nella tardo pomeriggio di oggi, dopo ore e ore di querelle, botta e risposta tra Occhiuto e le opposizioni, il primo cittadino incassa il sostegno della maggioranza, che affida ad una lunga nota stampa il proprio pensiero.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 davvero strano che a dare lezioni di gestione\u00a0 della cosa pubblica e ad attribuire responsabilit\u00e0 siano proprio <strong>coloro i quali hanno causato, sin dal 2010, lo stato di deficit<\/strong> che ha determinato la dichiarazione di\u00a0 dissesto finanziario del Comune di Cosenza&#8221;. Lo riferiscono in una nota congiunta i <strong>consiglieri comunali di maggioranza [<\/strong><strong>Pierluigi Caputo, Andrea Falbo, Anna Rugiero, Gisberto Spadafora, Luca Gervasi, Carmelo Salerno, Vincenzo Granata, Fabio Falcone, Alessandra De Rosa, Francesco Cito, Pasquale Sconosciuto, Antonio Ruffolo, Gaetano Cairo, Maria Teresa De Marco, Piercarlo Chiappetta, Francesco Spadafora, Sergio Del Giudice].<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 invece consueto &#8211; prosegue la nota &#8211;\u00a0 che la parte politica rappresentata da Guccione &amp; Co. annunci di <strong>non presentarsi in Consiglio per discutere un tema delicato come quello del dissesto<\/strong>. Un modo semplicistico\u00a0 per addossare ad altri responsabilit\u00e0 che invece sono ascrivibili solo ed esclusivamente a coloro i quali oggi sono in minoranza e che da molti lustri hanno gestito le casse del comune di Cosenza creando danni irreversibili. Noi consiglieri di maggioranza siamo fieri di avere sostenuto il Sindaco Mario Occhiuto in questi 8 anni di Amministrazione, durante i quali Cosenza ha conosciuto <strong>un nuova stagione di rinascimento sotto diversi profili<\/strong>. Sono state realizzate opere, \u00e8 stato posto fine alla selvaggia speculazione edilizia, sono stati creati\u00a0 spazi di aggregazione ed elevata la qualit\u00e0 dei servizi offerti ai cittadini, nonostante il taglio consistente dei trasferimenti dallo Stato al Comune. Cosenza \u00e8 assurta a citt\u00e0 faro del Mezzogiorno d&#8217;Italia, apprezzata per la vivacit\u00e0 culturale, per la capacit\u00e0 di attrarre turisti, per essere riuscita a diventare pi\u00f9 accogliente ed ospitale. Ovviamente, il modus operandi di chi \u00e8 dedito ad atti di sciacallaggio politico o che, come nel caso di specie, utilizza le sentenze per rimettere le proprie mani sulla citt\u00e0 dei Bruzi, sar\u00e0 punito severamente dai cittadini che sapranno ben discernere chi realmente ha provocato il disavanzo strutturale che ha danneggiato Cosenza. Gli apprezzamenti che Cosenza ha suscitato in Italia e all&#8217;estero stanno facendo rosicare i tristi esponenti della minoranza abituati a gioire non per i propri successi, ma per gli altrui presunti insuccessi. <strong>Guccione, dopo le vicende rimborsopoli e lo scandalo dei portaborse di cui \u00e8 stato non ignaro protagonista, non partecipa all&#8217;attivit\u00e0 del Consiglio comunale di Cosenza<\/strong> ormai da tempo, preferendo piuttosto dispensare sentenze al tepore delle postazioni di guadagno che la politica gli ha regalato. Lui e i suoi accoliti si augurano lo scioglimento senza confrontarsi in Consiglio, proprio come nel 2016, complottando per negoziare i propri interessi. Insomma, ribadiamo, il solito sciacallaggio politico. Non avevamo alcun dubbio circa l&#8217;esortazione a disertare il\u00a0 Consiglio comunale da parte dei consiglieri Guccione e Morcavallo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-198083 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/consiglio-cosenza-8-435x280.jpg\" alt=\"\" width=\"556\" height=\"358\" title=\"\"><\/p>\n<p>Del resto sono ormai diverse sedute che non si presentano in aula. Il dissesto confermato dalla Corte dei Conti \u00e8 figlio, ad onor del vero, anche di qualche amministratore che oggi siede nei banchi della minoranza. Nessuno pu\u00f2, infatti, dimenticare che alcuni membri dell&#8217;attuale minoranza nella sindacatura precedente al 2011 avevano incarichi nell&#8217;esecutivo. Ed \u00e8 per questo che non possono non ritenersi corresponsabili dell&#8217;attuale dissesto finanziario rispetto al quale oggi fanno professione di verginit\u00e0. Per tacere di chi dimentica di aver frequentato le stanze dell&#8217;Amministrazione comunale, durante la prima sindacatura Occhiuto, quando non sedeva tra gli scranni del Consiglio. Ai conferenzieri di oggi sfugge, poi, il particolare che l&#8217;Amministrazione comunale rester\u00e0 in carica anche dopo la formale dichiarazione di dissesto da parte del Consiglio comunale. Sarebbe troppo comodo se il Consiglio disertasse l&#8217;aula o brigasse affinch\u00e9 se ne decreti lo scioglimento. <strong>A queste imboscate la minoranza \u00e8 ben abituata e vorrebbe reclutare dei compagni di merende<\/strong>, ma la ratifica del dissesto da parte del Consiglio \u00e8 un atto di responsabilit\u00e0. E&#8217; evidente, per\u00f2, che dagli irresponsabili attendersi un comportamento del genere \u00e8 pura utopia. Giova, inoltre, ricordare alcuni passaggi importanti della vicenda che ha preceduto il dissesto. La decisione delle sezioni riunite della Corte dei Conti con la quale \u00e8 stato confermato il dissesto del Comune di Cosenza \u00e8 un epilogo scontato, rispetto alla quale il Sindaco Mario Occhiuto e la sua maggioranza hanno fatto di tutto perch\u00e9 potesse essere scongiurata. L&#8217;Amministrazione comunale, quando a luglio del 2012\u00a0 la Corte dei Conti, al termine delle attivit\u00e0 istruttorie svolte, aveva gi\u00e0 fatto emergere delle criticit\u00e0 nella gestione del Comune suggerendo la necessit\u00e0 di misure correttive,\u00a0 aveva rivolto all&#8217;Amministrazione un invito a dichiarare il dissesto.\u00a0 Di fronte a questo invito, il Comune aveva davanti due strade : dichiarare direttamente il dissesto o aprire la procedura del predissesto. E&#8217; stata scelta la strada del predissesto e Cosenza \u00e8 stato il secondo Comune in Italia ad adottarlo. <strong>Nonostante gli sforzi compiuti, grazie ai quali si \u00e8 riusciti a ridurre notevolmente la massa debitoria,<\/strong> il Consiglio comunale \u00e8 stato chiamato ad approvare manovre per garantire copertura ai debiti che l&#8217;Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Mario Occhiuto ha ereditato da tanti anni di cattiva gestione. La situazione di squilibrio finanziario parte da lontano e non si \u00e8 di certo generata per colpa dell&#8217;Amministrazione Occhiuto, se \u00e8 vero come \u00e8 vero che enormi sono stati gli sforzi profusi in questi anni per rimediare al deficit del passato e alla cattiva gestione precedente, con un&#8217;azione volta a ripianare i debiti pregressi che va ascritta ad esclusivo merito dell&#8217;attuale Amministrazione comunale. Il quadro finanziario che l&#8217;Amministrazione Occhiuto, appena insediata, si \u00e8 trovato davanti era altamente desolante e di fronte ad esso la scelta politicamente pi\u00f9 comoda da adottare sarebbe stata quella della dichiarazione di dissesto, ma questo avrebbe determinato gravi conseguenze occupazionali, soprattutto per le categorie pi\u00f9 deboli. L&#8217;altra opzione, poi seguita, era quella di tentare di mettere a posto i conti attraverso un piano di riequilibrio pluriennale che avrebbe da un lato mitigato le conseguenze sulla citt\u00e0 e, dall&#8217;altro continuato a garantire servizi essenziali ai cittadini, qualificandoli ulteriormente. E&#8217; di tutta evidenza che\u00a0 i carichi di spesa fissi del Comune, se non sono bilanciati da entrate corrispondenti, a causa del regime delle riscossioni che non ha funzionato appieno, perch\u00e9 elevata continua ad essere la percentuale di evasione dei tributi, non possono non generare uno squilibrio tra entrate ed uscite. <strong>Situazione questa nella quale versa la quasi totalit\u00e0 dei comuni calabresi<\/strong>. Amministrare oggi una citt\u00e0 richiede una buona dose di coraggio e il Sindaco Mario Occhiuto non solo ha avuto coraggio, ma \u00e8 riuscito ad avere una visione di come si amministra la polis che ha consentito di portare avanti un processo di rigenerazione urbana che ha riguardato tutti i settori, dallo sviluppo delle arti alla cultura, dal commercio al turismo, alla realizzazione di opere importanti che resteranno alle giovani generazioni come patrimonio materiale e immateriale. E&#8217; per questo che, prescindendo da quelle che potranno essere le conseguenze del dissesto, consideriamo gli anni dell&#8217;Amministrazione Occhiuto come anni fecondi nel corso dei quali l&#8217;economia della citt\u00e0 si \u00e8 risollevata. Ora quel processo di rigenerazione che il Sindaco Occhiuto ha in animo di estendere alla Calabria potrebbe subire un pericoloso stop e noi dobbiamo impedirlo. La nostra regione si trova di fronte ad un bivio. <strong>Occorre dare una svolta e questa non pu\u00f2 che avere un nome, quello di Mario Occhiuto<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo giorni di attacchi arriva la nota della maggioranza in seno al Consiglio comunale di Cosenza che si schiera in difesa del primo cittadino Mario Occhiuto<\/p>\n","protected":false},"author":54,"featured_media":118024,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-118023","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/118023","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/54"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=118023"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/118023\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/118024"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=118023"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=118023"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=118023"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}