{"id":118228,"date":"2019-10-23T11:34:44","date_gmt":"2019-10-23T09:34:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/corte-dei-conti-criticita-nella-gestione-della-sanita-saldo-di-cassa-2018-negativo\/"},"modified":"2023-01-16T18:36:57","modified_gmt":"2023-01-16T17:36:57","slug":"320564-corte-dei-conti-criticita-nella-gestione-della-sanita-saldo-di-cassa-2018-negativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/320564-corte-dei-conti-criticita-nella-gestione-della-sanita-saldo-di-cassa-2018-negativo\/","title":{"rendered":"Corte dei Conti: criticit\u00e0 nella gestione della sanit\u00e0. Saldo di cassa 2018 negativo"},"content":{"rendered":"<h4>Criticit\u00e0 nella gestione della sanit\u00e0, nei rapporti di credito e debito con i Comuni, nella riscossione delle tariffe per i rifiuti e il servizio idrico, nella spesa del personale negli enti sub regionali.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; E&#8217; quanto emerge dalle relazioni della sezione di controllo della Corte dei Conti nel giudizio di parifica del Rendiconto generale della Regione Calabria per il 2018, nella sede regionale della magistratura contabile a Catanzaro, alla presenza, tra gli altri, del presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio. Le relazioni elaborate dal presidente Vincenzo Lo Presti e dal referendario Stefania Anna Dorigo, in primo luogo si registra <strong>\u201cun\u2019evidente difficolt\u00e0 nella riscossione delle entrate tributarie ed extratributarie<\/strong> che nel tempo ha determinato la formazione di ingenti residui attivi, cio\u00e8 <strong>crediti non riscossi<\/strong>, che oggi risultano spesso non pi\u00f9 riscuotibili: tale difficolt\u00e0 di riscossione ha come conseguenza la riduzione della liquidit\u00e0 di cassa e ci\u00f2 impedisce e di fare fronte con la dovuta tempestivit\u00e0 ai pagamenti\u201d.<\/p>\n<p>Nella relazione per la parifica poi la Corte dei Conti evidenza che \u201cil risultato di amministrazione conseguito dalla Regione nel 2018 \u00e8 pari a 1,158 miliardi: tenuto conto delle quote che per legge devono essere vincolate e accantonate, la \u2018parte disponibile\u2019 \u00e8 pari a -89 milioni\u201d.<strong> Secondo la magistratura contabile, il saldo di cassa della regione nel 2018 \u00e8 \u201csostanzialmente negativo\u201d<\/strong> per circa 37,5 milioni, mentre a fine 2017 era positivo per circa 47,5 milioni. Inoltre \u2013 si legge nelle relazioni \u2013 \u201cil fondo cassa \u00e8 gravato da consistenti pignoramenti che ammontano a circa 111 milioni su un totale di circa 428 milioni\u201d: per la sezione di controllo della Corte dei Conti \u201ctutto ci\u00f2 indica che la cassa regionale non \u00e8 cospicua come appare\u201d, con \u201cun quarto delle risorse liquide non disponibili perch\u00e9 pignorate\u201d, e con la considerazione che \u201cuna simile quota di pignoramenti rappresenta un\u2019anomalia nel panorama nazionale, infat<strong>ti oltre alla Calabria solo la Campania e il Lazio evidenziano quote talmente alte da rasentare un fenomeno di grave patologia<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019analisi dei crediti e della reale sussistenza delle partite creditorie, la Corte dei Conti ha appurato che \u201ci residui attivi ammontano a 4,235 miliardi\u201d, ma \u201cle riscossioni di tali partite sono state esigue nel 2018\u201d. La <strong>Regione vanta anche &#8220;crediti per il servizio di conferimento dei rifiuti per circa 47 milioni<\/strong> verso i Comuni in dissesto, parimenti i crediti per fornitura idropotabile sempre verso Comuni in dissesto sono pari a circa 64 milioni: sono crediti evidentemente di incerto recupero nella loro integralit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Quanto ai <strong>crediti e debiti<\/strong> dell\u2019amministrazione regionale <strong>verso i Comuni<\/strong> <strong>capoluogo<\/strong> di provincia, per la magistratura contabile \u201csono emersi evidenti discrasie tra i crediti riportati nelle scritture contabili regionali e i corrispondenti debiti riportati nelle scritture contabili dei Comuni\u201d. Secondo la Corte dei Conti, \u201cl\u2019assenza di impegni nelle scritture contabili del Comune debitore rende incerta l\u2019escussione del credito per la Regione\u201d. La Corte dei Conti ricorda, poi, che \u201cil fondo crediti di dubbia esigibilit\u00e0 \u00e8 lo strumento deputato a coprire i rischi di mancata riscossione delle entrate: al 31 dicembre 2018 la Regione lo ha quantificato in 294,9 milioni, tuttavia il calcolo di tale saldo non include tutti questi crediti, come i residui per il servizio dei rifiuti e la fornitura idropotabile e questa mancata inclusione rende il fondo crediti dubbia esigibilit\u00e0 sottostimato e fa apparire la \u2018parte disponibile\u2019 del risultato di amministrazione maggiore di quella reale\u201d.<\/p>\n<p>Quanto al <strong>Fondi rischi<\/strong>, destinato \u2013 rammenta la Corte dei Conti \u2013 a dare \u201ccopertura al rischio connesso al contenzioso e passivit\u00e0 potenziali\u201d, nell\u2019esercizio 2018 \u201cla Regione l\u2019ha stimato in 67,2 milioni, ma si \u00e8 potuto appurare che la Regione utilizza per la copertura delle spese legali e dei debiti fuori bilancio una molteplicit\u00e0 di capitoli di spesa, e chiaramente anche la sottostima del fondo rischi fa apparire la \u2018parte disponibile\u2019 del risultato di amministrazione maggiore di quella reale\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-320570 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/corte-dei-conti-cal.jpg\" alt=\"\" width=\"518\" height=\"268\" title=\"\"><\/p>\n<h3>Processi di spesa della Regione nell&#8217;esercizio 2018<\/h3>\n<p>Sotto la lente della magistratura contabile calabrese inoltre anche i processi di spesa della Regione Calabria nell\u2019esercizio 2018: sotto questo aspetto, la sezione di controllo della magistratura contabile ha accertato che \u201cper quanto attiene alla spesa del personale, la vera consistenza di questa voce di costo non \u00e8 da ricondurre direttamente alla dotazione organica della Regione quanto ai \u2018costi indiretti\u2019 del personale degli enti sub-regionali, infatti a fine 2018 l\u2019organico dei dipendenti regionali \u00e8 pari a 3.214 unit\u00e0 per una spesa complessiva di 117,4 milioni, i costi del personale della galassia degli enti partecipati e strumentali \u00e8 stato invece di 287,1 milioni\u201d.<\/p>\n<p>Quanto alla <strong>spesa sanitaria<\/strong>, secondo la sezione di controllo della Corte dei Conti questa \u201cpresenta nel 2018 impegni per 3,771 miliardi e ha assorbito oltre il 78% delle risorse di parte corrente, come risulta dai verbali pubblicati dal Tavolo tecnico e dal Comitato Lea il ripiano del disavanzo pregresso sta subendo evidenti defaillances: infatti a fine 2018 la Regione Calabria presenta un disavanzo di 213 milioni\u201d, fissato a 105,9 milioni dopo il conferimento delle coperture.<\/p>\n<p>Infine, un passaggio della relazione la sezione di controllo della Corte dei Conti lo pone anche sulla <strong>gestione dei fondi comunitari da parte della Regione Calabria<\/strong>, evidenziando che \u201cle spese supportate dal Por Calabria 2014-2020 sembrano tenere un ritmo serrato, a livello complessivo il Programma registra impegni per oltre 800 milioni (37%) e pagamenti per 461 milioni (19%)\u201d, ma restano \u201ccriticit\u00e0 circa la realizzazione di progetti gi\u00e0 contemplati dal Por 20007-2013\u201d. Il giudizio di parifica \u00e8 proseguito con la relazione del procuratore regionale della Corte dei Conti, Rossella Scerbo, che al termine della sua relazione ha chiesto alla sezione di controllo di \u201cparificare il Rendiconto della Regione Calabria per l\u2019esercizio finanziario 2018 nelle componenti del conto finanziario e del conto del patrimonio, con l\u2019eccezione dell\u2019accantonamento iscritto nel fondo crediti di dubbia esigibilit\u00e0, che dovr\u00e0 essere incrementato in misura adeguata relativamente ai residui attivi iscritti in corrispondenza dei crediti attinenti alla gestione dei rifiuti e del servizio idrico\u201d.<\/p>\n<h3>Oltre un miliardo di debiti verso i fornitori<\/h3>\n<p>\u201c<strong>Dispersione delle risorse\u201d e \u201cservizi inadeguati\u201d ancora,<\/strong>\u00a0le criticit\u00e0 nella gestione della sanit\u00e0 calabrese che la Corte dei Conti ha evidenziato nel giudizio di parificazione del Rendiconto 2018 della Regione Calabria. Nella relazione della sezione di controllo della magistratura contabile, in particolare, si sottolinea che \u201cla spesa sanitaria presenta nel 2018 impegni per 3,771 miliardi e ha assorbito oltre il 78% delle risorse di parte corrente, come risulta dai verbali pubblicati dal Tavolo tecnico e dal Comitato Lea il ripiano del disavanzo pregresso sta subendo evidenti defaillances: infatti a fine 2018 la Regione Calabria presenta un disavanzo di 213 milioni. Dopo il conferimento delle coperture (107,3 milioni, derivanti dal gettito delle aliquote fiscali massimizzate) il risultato di gestione del Conto consuntivo 2018 evidenzia un disavanzo di 105,981 milioni: si sono quindi realizzate le condizioni per l\u2019applicazione degli automatismi fiscali previsti dalla legislazione vigente, vale a dire \u2013 rileva la Corte dei Conti &#8211; l\u2019ulteriore incremento delle aliquote fiscali Irap e addizionale regionale Irpef per l\u2019anno di imposta in corso, rispettivamente nelle misure di 0,15 e 0,30 punti, oltre che le altre sanzioni previste dalla legislazione vigente\u201d. Secondo la magistratura contabile \u201ci servizi offerti continuano a restare su livelli inadeguati, (nella griglia Lea la Calabria \u00e8 al penultimo posto in Italia), e ci\u00f2 nonostante si assiste dal punto di vista contabile a vistosi ritardi nei pagamenti e nella gestione delle risorse.<\/p>\n<p>In base alle informazioni disponibili, che sono incomplete (mancano per esempio significativi dati sull\u2019Asp di Reggio Calabria), i <strong>debiti verso i fornitori degli enti del Servizio sanitario regionale<\/strong> attualmente superano<strong> 1,1 miliardi di euro.<\/strong> Sono quasi sempre debiti che causano cospicui interessi di mora, anche perch\u00e9 \u2013 rimarca la Corte dei Conti &#8211; i tempi di pagamento medi delle aziende nel 2018 sono stati di 212 giorni (si va da un minimo di 20 giorni per l\u2019azienda ospedaliera di Cosenza a un massimo di 825 giorni per la Mater Domini di Catanzaro) e gli interessi di mora \u2018scattano\u2019 dopo 60 giorni dalla scadenza del debito\u201d.<\/p>\n<p>Dall\u2019analisi della sezione di controllo della magistratura contabile, inoltre, emerge che \u201cnel 2018, sempre in base ai dati parziali forniti dai collegi sindacali degli enti del Ssr, gli oneri accessori (interessi legali+spese legali) ammontano a circa 23 milioni, i pagamenti effettuati con anticipazione di cassa a circa 60 milioni con conseguente maturazione di circa 6 milioni di interessi passivi al tesoriere, gli oneri potenzialmente derivanti da contenzioso a oltre 400 milioni. A questi oneri di tipo \u2018straordinario\u2019, si aggiungono le spese correnti. i costi per acquisto di beni e servizi non solo non sono in calo ma continuano a crescere e, a fine 2018, sono pari a complessivi 2,9 miliardi, in aumento di 41,3 milioni su base annua. Tutto quanto detto \u2013 conclude la Corte dei Conti &#8211; mostra <strong>una vera e propria dispersione di risorse finanziate<\/strong> che potrebbero essere indirizzate in modo pi\u00f9 efficiente per il miglioramento dei servizi sanitari resi ai cittadini\u201d.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8491\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CLICCA QUI per approfondire<\/a><\/span><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Criticit\u00e0 nella gestione della sanit\u00e0, nei rapporti di credito e debito con i Comuni, nella riscossione delle tariffe per i rifiuti e il servizio idrico, nella spesa del personale negli enti sub regionali.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":118229,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-118228","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/118228","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=118228"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/118228\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/118229"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=118228"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=118228"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=118228"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}