{"id":118556,"date":"2019-10-29T09:07:43","date_gmt":"2019-10-29T08:07:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/energia-elettrica-la-calabria-produce-piu-di-cio-che-consuma-ma-paga-una-tassa-razzista\/"},"modified":"2023-01-16T18:37:19","modified_gmt":"2023-01-16T17:37:19","slug":"321732-energia-elettrica-la-calabria-produce-piu-di-cio-che-consuma-ma-paga-una-tassa-razzista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/321732-energia-elettrica-la-calabria-produce-piu-di-cio-che-consuma-ma-paga-una-tassa-razzista\/","title":{"rendered":"Energia elettrica: la Calabria produce pi\u00f9 di ci\u00f2 che consuma, ma paga una tassa &#8216;razzista&#8217;"},"content":{"rendered":"<h4>In Calabria l&#8217;elettricit\u00e0 costa 51 euro megawattora, in Veneto ed Emilia Romagna 12,39 euro megawattora<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Il fattore Omega, tassa applicata ai Comuni in predissesto e alle aziende in difficolt\u00e0 di pagamento, penalizza le Regioni che producono molta pi\u00f9 energia di quella che consumano. E&#8217; il caso della Calabria che immettendo il resto dell&#8217;elettricit\u00e0 prodotta nel circuito nazionale, non ne trae alcun vantaggio. Un parametro applicato in \u201cregime di salvaguardia\u201d, per non staccare la spina ai Comuni ed alle aziende, fanno loto pagare bollette pi\u00f9 care. <strong>La tassa per\u00f2 non \u00e8 uguale per tutti gli italiani<\/strong>. \u00abLa Calabria &#8211; spiega dalla sibaritide Rossella Cerra attivista del Movimento 5 Stelle &#8211; \u00e8 la regione che paga il pi\u00f9 alto fattore Omega. Per il biennio 2018\/19 era di 84,79 euro megawattora, mentre \u00e8 di 51 euro megawattora nel biennio 2019\/20.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, le tre regioni che hanno chiesto l\u2019autonomia differenziata, il fattore Omega \u00e8 il pi\u00f9 basso: 13,98 euro megawattora Lombardia, 12,39 euro megawattora Emilia Romagna e Veneto. I valori pi\u00f9 alti sono nel Sud Italia, con la Calabria in testa e la Sicilia al secondo posto con un fattore Omega di 39,96 euro megawattora.<strong> Le due regioni in\u00a0 cui \u00e8 pi\u00f9 caro, Calabria e Sicilia, attualmente sono le uniche ad essere gestite da Enel. <\/strong>Un Comune calabrese in predissesto, per il solo fatto di essere in Calabria, paga una tassa quadruplicata rispetto a quella che pagherebbe un Comune nelle stesse condizioni in Lombardia, in Emilia o in Veneto.\u00a0Le tre Regioni in questione per\u00f2 producono meno energia del loro fabbisogno. Ed ecco anche la beffa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>Secondo i dati pi\u00f9 aggiornati al 2018 dell\u2019ENEA: <em>\u201cLe regioni con maggiori <strong>surplus di produzione totale di energia elettrica rispetto alla richiesta sono: Puglia (+12,8 terawattora) e <u>Calabria (+11,5 terawattora)<\/u><\/strong><u>.<\/u> Mentre quelle con maggiori deficit sono: Lombardia (-24,1 terawattora), Veneto (-16,2 terawattora), Campania (-7,7 terawattora) ed Emilia Romagna (-6,8 terawattora)\u201d.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-321736 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/energia-tassa.jpg\" alt=\"\" width=\"681\" height=\"457\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Produciamo di pi\u00f9 e paghiamo di pi\u00f9. La denuncia di questa stortura era gi\u00e0 stata fatta nel 2014 dal sindaco di Amendolara in provincia di Cosenza, ma da allora poco \u00e8 cambiato e non \u00e8 stata fatta assolutamente chiarezza su questa vicenda. Anzi<strong> l\u2019applicazione del fattore Omega potrebbe coinvolgere anche tutti gli utenti che entro il mese di luglio 2020 non saranno passati al mercato libero.<\/strong> Ci potremmo trovare quindi in molti tra utenti, Comuni ed aziende in \u201csistema di salvaguardia\u201d. Ad esempio il comune di Lamezia Terme ultimamente \u00e8 stato in regime di salvaguardia per tre mesi nel 2018 e tre mesi nel 2019. Quindi su una bolletta comunale mensile in media di 160mila euro, la penale pagata sarebbe stata molto elevata. Se la sovrattassa \u00e8 del 30% in pi\u00f9 sarebbero stati pagati 48.000 euro per ogni mese. E per poterla pagare i Comuni sono costretti ad aumentare a loro volta i tributi ai cittadini. Ma c\u2019\u00e8 chi lamenta che la tassa \u00e8 del 40 o 50% in pi\u00f9. Basta poco per passare in \u201csalvaguardia\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>OGNI CITTADINO POTREBBE PRODURRE E VENDERE ELETTRICITA&#8217;<\/h2>\n<p>Pu\u00f2 essere anche una dimenticanza, una disattenzione, scarsit\u00e0 di personale o mancanza di fondi, e scatta la superbolletta. Questa \u00e8 una situazione che interessa moltissimi comuni calabresi. Anche i sindaci dei comuni di Nocara e Trebisacce all\u2019inizio del 2019 lanciavano un appello ai loro colleghi a fare squadra con un interrogativo: \u201cPerch\u00e9 sono le regioni del Sud quelle che vengono sempre pi\u00f9 penalizzate?\u201d. Ma circa un anno fa fu fatta anche un&#8217;interrogazione parlamentare rivolta ai ministri dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell&#8217;Interno e per il Sud. Mentre ora si vuole proporre addirittura una legge che intervenga sulla stortura e \u201craddrizzi\u201d le quote. Occorre quindi invertire la rotta, cambiando proprio la politica energetica regionale e del Mezzogiorno per avere notevoli<strong> vantaggi sia economici che ambientali. Le strategie ci sono. Innanzitutto promuovendo un sistema di<\/strong> \u201c<strong>energia a km zero<\/strong>\u201d<strong>, in Calabria un <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8524\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">progetto pilota<\/a><\/span>\u00e8 stato fatto dal comune di Longobucco\u00a0<\/strong>cofinanziato nell\u2019ambito del<strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8525\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\"> POI [Programma Operativo Interregionale] Energie 2007-2013<\/span><\/a><\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Progetti dove il produttore \u00e8 anche consumatore, estendendo il proprio bacino di utenza al condominio, al quartiere o al Comune stesso, costituendo una \u201ccomunit\u00e0 dell\u2019energia<\/strong>\u201d, cos\u00ec come definita dalla recente Direttiva Rinnovabili europea e dal Regolamento della governance dell&#8217;energia per l&#8217;unione. Infatti l\u2019art. 22 comma 2): \u201cGli Stati membri assicurano che le comunit\u00e0 di energia rinnovabile abbiano il diritto di: a) produrre, consumare, immagazzinare e vendere l&#8217;energia rinnovabile, anche tramite accordi di compravendita di energia elettrica rinnovabile; b) scambiare, all&#8217;interno della stessa comunit\u00e0, l&#8217;energia rinnovabile prodotta dalle unit\u00e0 di produzione detenute da tale comunit\u00e0 produttrice\/consumatrice di energia rinnovabile\u201d. I suggerimenti e le direttive vengono dall\u2019Europa. Sta noi a pretendere, e rendere reale, la loro applicazione. Una proposta di legge in questa direzione \u00e8 stata fatta dal Movimento 5 Stelle circa un anno fa, ma ancora \u00e8 in attesa di calendarizzazione. La Sicilia &#8211; ricorda l&#8217;attivista del Movimento 5 Stelle Rossella Cerra &#8211;\u00a0 sta invece portando avanti un interessante progetto di autonomia energetica con l\u2019aggiornamento<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8526\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong> Piano Energetico Ambientale della Regione Siciliana PEARS 2030 &#8211; Verso l&#8217;Autonomia Energetica dell&#8217;Isola<\/strong><\/span><\/a>. Abbiamo un Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR) aggiornato in Calabria? Quello in vigore \u00e8 fermo al 2005\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-321739 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/energia-italia-costo.jpg\" alt=\"\" width=\"1006\" height=\"826\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Calabria l&#8217;elettricit\u00e0 costa 51 euro megawattora, in Veneto ed Emilia Romagna 12,39 euro megawattora<\/p>\n","protected":false},"author":43,"featured_media":118557,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-118556","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/118556","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/43"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=118556"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/118556\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/118557"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=118556"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=118556"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=118556"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}