{"id":118592,"date":"2019-10-29T14:29:44","date_gmt":"2019-10-29T13:29:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/truffe-on-line-e-cryptolocker-come-evitare-di-diventarne-vittime-video\/"},"modified":"2023-01-16T18:37:21","modified_gmt":"2023-01-16T17:37:21","slug":"321840-truffe-on-line-e-cryptolocker-come-evitare-di-diventarne-vittime-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/321840-truffe-on-line-e-cryptolocker-come-evitare-di-diventarne-vittime-video\/","title":{"rendered":"Truffe on line e cryptolocker, come evitare di diventarne vittime (VIDEO)"},"content":{"rendered":"<h4>Decine di denunce ogni giorno in provincia di Cosenza. I consigli della Polizia Postale e delle Comunicazioni e il caso di Gianni Siciliano definito il &#8216;re delle truffe&#8217;<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA \u2013\u00a0 Le truffe on line registrano numeri vertiginosi. Decine le denunce che vengono sporte ogni giorno nella citt\u00e0 e nella in provincia di Cosenza. Un fenomeno alimentato dal proliferare sul web di siti di annunci per compravendite tra privati di oggetti tra i pi\u00f9 disparati. Ad illustrare la dinamica dei raggiri e come evitare di acquistare prodotti che in realt\u00e0 non esistono \u00e8 il vice ispettore Fabio Ferraro, responsabile della sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Cosenza. \u201cA monte c\u2019\u00e8 la promozione di qualcosa in vendita ad un prezzo quasi consono al suo valore di mercato e \u2013 spiega il vice ispettore Fabio Ferraro \u2013 un truffatore che tende ad intrattenere delle finte trattative attraverso scambi di messaggi su Whatsapp o via mail. Terminata questa fase si arriva al pagamento con carte ricaricabili o bonifici bancari cui Iban sovente \u00e8 relativo non ad un classico conto corrente, ma a strumenti di pagamento virtuali.<strong> Trascorsi dei giorni l\u2019acquirente non riceve nulla e, preoccupato dal fatto che la spedizione non sia andata a buon fine, tenta di contattare il sedicente venditore<\/strong> scoprendo o di essere stato bloccato o che l\u2019utenza attraverso cui aveva comunicato fino a quel momento \u00e8 gi\u00e0 in disuso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per difendersi bisognerebbe prestare pi\u00f9 attenzione all\u2019annuncio e verificare che dall\u2019altra parte ci sia una persona in grado di rispondere sulle caratteristiche del prodotto che sta vendendo. Un esempio. <strong>Se stiamo acquistando un microfono, \u00e8 necessario porre domande tecniche sul modello per capire se esiste veramente<\/strong>. In pi\u00f9 quando si nota nel venditore una particolare insistenza nel voler chiudere la trattativa \u00e8 meglio evitare di andare avanti nella transazione. Atteggiamenti o frasi del genere \u2018Guarda che forse c\u2019\u00e8 un\u2019altra persona che lo compra, ma se paghi subito lo vendo a te\u2019, devono insospettire l\u2019acquirente. I truffati sono in migliaia ed ognuno pu\u00f2 essere esposto agli interessi criminali dei numerosi potenziali truffatori esistenti in rete: italiani ed esteri. Purtroppo, anche se si denuncia, una volta effettuato il pagamento non \u00e8 sempre possibile recuperare il denaro perso perch\u00e9 gli strumenti di credito utilizzati hanno intestazioni fittizie cos\u00ec come le utenze telefoniche attraverso le quali si comunica\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>COSENZA, IL CASO GIANNI SICILIANO<\/h2>\n<p>A Roma nei mesi scorsi gli agenti della Polizia Postale di Cosenza in collaborazione con i colleghi operanti nella capitale hanno<strong> scovato un latitante cosentino definito il \u2018re delle truffe on line\u2019. Un uomo che per sfuggire all\u2019arresto da circa cinque anni viveva all\u2019interno del complesso edilizio di un centro commerciale<\/strong> a Fiumicino. \u201cGianni Siciliano \u2013 ricorda il vice ispettore Fabio Ferraro, responsabile della sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Cosenza che lo ha ammanettato lo scorso luglio \u2013 era ricercato dal 2014 per delle condanne passate in giudicato. Otto in totale, per una pena complessiva di 5 anni e 6 mesi di reclusione. Non siamo riusciti a quantificare la mole di persone e denaro che ha truffato, ma possiamo dire che fingeva di vendere di tutto: gatti, monitor, sedie, telefonini. Oggetti che realmente non esistevano per un volume di affari ancora in fase di quantificazione che ammonta a qualche milione di euro. L\u2019arresto \u00e8 scaturito da una serie di segnalazioni da parte delle vittime di Siciliano che hanno portato gli agenti ad analizzare le poche tracce telematiche che aveva lasciare alle sue spalle e ritrovare un elemento comune consentendo di risalire al 37enne cosentino\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>CASE VACANZA FANTASMA<\/h2>\n<p>Sempre pi\u00f9 persone pianificano autonomamente il proprio viaggio on line senza rivolgersi ad agenzie dedicate. Terminata la stagione estiva \u00e8 oggi possibile stilare il bilancio delle truffe sulle case vacanza, una piaga che delude i turisti e mortifica gli operatori del settore. \u201cGi\u00e0 dalla primavera \u2013 afferma il vice ispettore Fabio Ferraro &#8211; abbiamo ricevuto un gran numero di denunce ed avviato le indagini. Spesso le vittime per\u00f2 si rendono conto del raggiro solo una volta arrivati sul posto in cui pensavano di trovare l\u2019abitazione in cui avrebbero dovuto villeggiare. Se il luogo prescelto \u00e8 distante, prenotare e pagare on line potrebbe essere l\u2019unica alternativa. Se per\u00f2 dista pochi chilometri conviene verificare di persona l\u2019effettiva esistenza dell\u2019appartamento che si sta per affittare. <strong>Dispiace dover accogliere denunce di cosentini truffati fittando on line una casa a Diamante, piuttosto che a Tropea, quando avrebbero potuto evitarlo con un po\u2019 di accortezza<\/strong> recandosi prima sul posto facendo una gita fuori porta prima di pagare\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>CRYPTOLOCKER<\/h2>\n<p>Oltre alle truffe on line commerciali esistono una miriade di reati contro il patrimonio che i cybercriminali pongono in essere per lucrare drenando i conti di vittime ignare. \u201cChi detiene dati sensibili come ad esempio commercialisti, avvocati, aziende farmaceutiche o in ogni caso chi nell\u2019ambito della propria attivit\u00e0 lavorativa memorizza su pc o server le informazioni dei clienti \u2013 allerta il vice ispettore Fabio Ferraro &#8211; \u00e8 un potenziale bersaglio di cryptolocker. Si tratta di un tipo di <strong>virus che viene inoculato nei computer delle vittime al fine di criptarne i dati attraverso algoritimi informatici che solo il programmatore che ha realizzato il virus \u00e8 in grado di decriptare<\/strong>. Sebbene vi siano delle tecniche di reverse engineering, conosciute anche dagli esperti informatici della Polizia Postale, con cui si riesce a recuperare i dati trafugati, il truffatore gioca sul tempo offrendo lo sblocco del sistema e la restituzione di tutte le informazioni \u2018rubate\u2019 dietro pagamenti che, generalmente, avvengono in bitcoin. Il professionista che subisce un attacco di questo tipo in corrispondenza di una scadenza ha fretta di risolvere il problema e paga. La sicurezza informatica in questo caso \u00e8 d\u2019obbligo: \u00e8 necessario avere antivirus aggiornati, efficienti e disporre il lavoro in maniera che i dati siano riversati su un server e che venga eseguito un backup periodico in maniera tale da poter in ogni momento recuperare i propri database\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Truffe on line e cryptolocker, come evitare di diventarne vittime\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/U_Iv2uUdo7k?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/le-notizie-dell-area-urbana-di-cosenza\/cosenza\/321471-ci-si-puo-innamorare-sul-web-ecco-le-insidie-delle-relazioni-virtuali-video?fbclid=IwAR0R2JJVf97ZgXAxOvjldOcm43gPtU3KbLJL0DSzYCsV7B_ZtQv09FmLezg<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/le-notizie-dell-area-urbana-di-cosenza\/cosenza\/321086-vendetta-porno-quando-la-ripicca-dellex-diventa-virale-come-difendersi-video<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/le-notizie-dell-area-urbana-di-cosenza\/cosenza\/320841-cybercrimine-il-lavoro-della-polizia-postale-di-cosenza-video<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Decine di denunce ogni giorno in provincia di Cosenza. 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