{"id":118786,"date":"2019-11-02T06:53:42","date_gmt":"2019-11-02T05:53:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/prostituzione-il-mercato-del-sesso-in-calabria-vale-150-milioni-boom-sul-web\/"},"modified":"2023-01-16T18:37:34","modified_gmt":"2023-01-16T17:37:34","slug":"322437-prostituzione-il-mercato-del-sesso-in-calabria-vale-150-milioni-boom-sul-web","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/322437-prostituzione-il-mercato-del-sesso-in-calabria-vale-150-milioni-boom-sul-web\/","title":{"rendered":"Prostituzione, il &#8220;mercato del sesso&#8221; in Calabria vale 150 milioni. Boom sul web"},"content":{"rendered":"<h4>La prostituzione in Calabria vale 150 milioni di \u201cfatturato\u201d, con 100mila clienti e 3mila donne che vendono sesso. Il 10% di queste \u00e8 minorenne. Il Codacons ha presentato un\u00a0disegno di legge definisce l&#8217;esercizio della prostituzione e le modalit\u00e0 in cui pu\u00f2 essere realizzata, chiarendo i luoghi in cui pu\u00f2 essere praticata e l&#8217;et\u00e0 minima per i clienti.\u00a0<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; Mentre si torna a parlare di riaprire le \u201c<strong>case chiuse<\/strong>\u201d, il Codacons diffonde i numeri relativi alla prostituzione in Calabria. Nella nostra regione il mercato del sesso registra un \u201cfatturato\u201d annuo pari a 150 milioni di euro \u2013 si legge in una nota diffusa dall\u2019associazione &#8211; con una potenziale imposizione fiscale teoricamente superiore a 40milioni di euro\u00bb. Il <strong>settore \u00e8 cresciuto sensibilmente<\/strong>, incurante della crisi, anche grazie al <strong>boom della prostituzione sul web<\/strong>. Dall\u2019indagine realizzata dal Codacons emerge come siano circa<strong> 3mila gli operatori del sesso in Calabria<\/strong>, per un numero di clienti che raggiunge i 100mila calabresi.<\/p>\n<h3>Crisi economica e aumento della prostituzione<\/h3>\n<p>Nel periodo della crisi economica il &#8220;fatturato&#8221; della prostituzione \u00e8 <strong>cresciuto del 25,8%<\/strong> mentre il numero di soggetti dediti alla prostituzione \u00e8 aumentato del 28,5%. Negli ultimi anni si \u00e8 assistito ad una progressiva <strong>riduzione del numero di prostitute che operano in strada<\/strong>, la cui percentuale rappresenta tuttavia ancora la fetta pi\u00f9 consistente, pari al 60% del totale. Da contraltare si registra una forte crescita nel numero di \u201c<strong>lucciole\u201d che decidono di lavorare in casa<\/strong> o, comunque, non all\u2019aperto (40%).<\/p>\n<p>Della totalit\u00e0 delle prostitute operanti in regione, il <strong>10% \u00e8 minorenne<\/strong>, mentre il <strong>60% \u00e8 costituito da ragazze straniere,<\/strong> provenienti principalmente dai paesi <strong>dell\u2019Europa dell\u2019est<\/strong> (Romania, Bulgaria, Ucraina) e dall\u2019Africa (Nigeria in testa). Si registra, inoltre, un fortissimo aumento di <strong>prostitute cinesi<\/strong>, che svolgono prevalentemente la propria attivit\u00e0 al chiuso (case, centri massaggi, ecc.).<\/p>\n<h3>I clienti della prostituzione, spendono 100 euro al mese<\/h3>\n<p><strong>I clienti che preferiscono andare per strada<\/strong> hanno un\u2019et\u00e0 media compresa tra i<strong> 35 e i 50<\/strong> <strong>anni<\/strong>, un <strong>livello di istruzione basso o molto basso, sono sposati<\/strong> ovvero hanno partner regolari ed hanno uno o pi\u00f9 figli. Di contro, <strong>chi cerca l&#8217;amore a pagamento on-line,<\/strong> ha un\u2019et\u00e0 media di <strong>25-35 anni, single, senza figli,<\/strong> e con un livello di istruzione medio-alto. La spesa dei clienti abituali \u00e8 mediamente pari a <strong>100 euro al mese<\/strong>. Va tuttavia sottolineato che i costi delle prestazioni sono assai diversificati a seconda del servizio: per una escort, ad esempio, si arriva a pagare anche 500 euro. Costi che scendono a<strong> 20 miserabili euro, incassati dalle cosiddette schiave del sesso,<\/strong> per prestazioni rapide consumate in strada o nei campi.<\/p>\n<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-179141 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/prostituzione-minorile.jpg\" alt=\"\" width=\"390\" height=\"222\" title=\"\">Il boom del web<\/h3>\n<p>Ma il vero e proprio boom riguarda la prostituzione via web: <strong>l\u2019offerta<\/strong> si \u00e8 spostata cio\u00e8 sempre pi\u00f9 <strong>dalle strade agli schermi dei computer<\/strong>, attraverso siti privati, pagine web, portali con annunci specializzati, ecc&#8230; dove escort e prostitute pubblicizzano i propri servizi, raggiungendo un bacino di utenza sempre pi\u00f9 esteso. All\u2019interno di tale ambito si colloca un fenomeno letteralmente esploso a seguito della crisi economica: quello <strong>delle \u201ccam girl\u201d<\/strong>, ossia ragazze che, pur non praticando la prostituzione attraverso il contatto fisico con i clienti, mostrano il loro corpo attraverso una web-cam e guadagnano attraverso la rete.<\/p>\n<h3>Le ordinanze dei sindaci<\/h3>\n<p>Per fronteggiare il dilagante fenomeno della prostituzione, alcuni sindaci calabresi hanno emesso delle ordinanze per prevenire il \u201c<strong>degrado urbano<\/strong>\u201d. Provvedimenti dettati da una evidente ipocrisia che, comunque, non hanno portato ad alcun risultato concreto. Le ordinanze restrittive &#8211; spiegano dal Codacons &#8211; hanno soltanto spostato le attivit\u00e0 in zone periferiche facendo, addirittura, lievitare i costi. La crisi economica ha portato questo fenomeno verso vette mai toccate. La miseria, la mancanza di risorse, infatti, \u00e8 il primo motivo che spinge tantissime donne a dedicarsi al <strong>lavoro da \u201cmarciapiede<\/strong>\u201d. Se poi si pensa alle condizioni di vita in cui sono costrette a vivere migliaia di ragazze, straniere e non, che finiscono nelle mani della criminalit\u00e0 organizzata, viene a galla una realt\u00e0 da incubo, fatta di sfruttamento, soprusi e umiliazioni, sulle quali preferiamo chiudere gli occhi. Anche per questo motivo nonch\u00e8 per l\u2019assoluta mancanza di una regolamentazione, <strong>il Codacons ha predisposto una proposta di legge per la tutela dell&#8217;esercizio della prostituzione<\/strong>. Il disegno di legge definisce l&#8217;esercizio della prostituzione e le modalit\u00e0 in cui pu\u00f2 essere realizzata, chiarendo i luoghi in cui pu\u00f2 essere praticata e l&#8217;et\u00e0 minima per i clienti. Nella proposta \u00e8 previsto un capitolo dedicato alla posizione previdenziale di chi esercita la prostituzione, che potrebbe cos\u00ec pagare le tasse e versare i contributi come un qualsiasi lavoratore in regola.<strong> Siamo stanchi di questa ipocrisia tutta italiana<\/strong> &#8211; conclude la nota del Codacons &#8211; che pur abolendo le case chiuse, finisce <strong>per tollerare la prostituzione ma ben si guarda dal regolamentarla<\/strong>. Consentendo, in questo modo, lauti guadagni alla criminalit\u00e0 organizzata ed ignorando lo sfruttamento delle sempre pi\u00f9 numerose schiave.pre pi\u00f9 numerose schiave.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prostituzione in Calabria vale 150 milioni di \u201cfatturato\u201d, con 100mila clienti e 3mila donne che vendono sesso. Il 10% di queste \u00e8 minorenne. 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