{"id":118812,"date":"2019-11-02T12:40:35","date_gmt":"2019-11-02T11:40:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/assalto-milionario-al-portavalori-era-una-messinscena-coinvolti-due-calabresi\/"},"modified":"2023-01-16T18:37:36","modified_gmt":"2023-01-16T17:37:36","slug":"322503-assalto-milionario-al-portavalori-era-una-messinscena-coinvolti-due-calabresi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/322503-assalto-milionario-al-portavalori-era-una-messinscena-coinvolti-due-calabresi\/","title":{"rendered":"Assalto milionario al portavalori, era una messinscena. Coinvolti due calabresi"},"content":{"rendered":"<h4>Era tutto organizzato. Nessun assalto ma solo la simulazione di un colpo. La polizia \u00e8 riuscita a recuperare anche 10 milioni tra denaro e gioielli rubati. Il colpo era stato inscenato dagli stessi autisti del portavalori con un complice, nipote di uno di loro<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>MODENA &#8211; <strong>Clamorosa svolta nelle indagini<\/strong> su un assalto ad un portavalori avvenuto nella zona di Carpi nel modenese, nella notte tra mercoled\u00ec e gioved\u00ec scorsi. In meno di 48 ore la polizia di Stato ha recuperato l\u2019intera refurtiva sottratta. Non si sarebbe trattato di un assalto ma di un <strong>colpo inscenato dagli stessi autisti del mezzo<\/strong>, con la complicit\u00e0 di una terza persona, in modo da trafugare il <strong>bottino, gioielli ed orologi del valore di 10 milioni di euro,<\/strong> con l&#8217;intenzione poi di rivenderli sul mercato.<\/p>\n<p>I due autisti sono stati sottoposti a fermo i due autisti del mezzo: un<strong> 35enne originario di Napoli<\/strong> e un <strong>57enne, nato in provincia di Crotone<\/strong>. Coinvolta anche una terza persona, un <strong>44enne sempre di Crotone<\/strong> e residente a Reggio Emilia che sarebbe il complice dei due autisti. Nei suoi confronti per\u00f2 non \u00e8 stato eseguito il fermo perch\u00e8 il 44enne ha collaborato con inquirenti e investigatori.<\/p>\n<p>L\u2019esame delle <strong>immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza<\/strong> e anche le <strong>intercettazioni telefoniche<\/strong> hanno fatto emergere un quadro indiziario ben diverso dal quello della rapina, inizialmente ipotizzata, che gli stessi protagonisti della vicenda hanno voluto far credere. Secondo la ricostruzione della polizia, i tre si erano dati appuntamento a Carpi, per poi arrivare fino alla rotatoria di via della Pace a Correggio (Reggio Emilia), dov&#8217;\u00e8 avvenuto il trasbordo dei colli dal portavalori al furgone del complice. I due autisti, interrogati nella notte, non hanno confessato. Gli agenti, pertanto, nel timore che la refurtiva potesse sparire, hanno deciso di intervenire nell&#8217;abitazione del terzo soggetto. Questi, <strong>messo alle strette, ha rivelato dove si trovavano i 20 pacchi rubati dal portavalori<\/strong>, poi trovati in un garage a Reggio Emilia appartenente a un&#8217;amica risultata completamente ignara del furto.<\/p>\n<p>Il capo della Squadra Mobile di Modena <strong>Salvatore Blasco<\/strong> ha spiegato: &#8220;Ci sono state una serie di sommarie informazioni che abbiamo preso nei confronti dei due, sono emerse diverse contraddizioni e abbiamo capito che si trattava di una trama simulatoria. Il terzo soggetto era il <strong>nipote dell&#8217;autista<\/strong> del portavalori che si trovava a Reggio Emilia&#8221;,<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era tutto organizzato. Nessun assalto ma solo la simulazione di un colpo. 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