{"id":118842,"date":"2019-11-03T10:17:32","date_gmt":"2019-11-03T09:17:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/rifiuti-e-ambiente-calabra-maceri-basta-pregiudizi-azienda-allavanguardia-e-controllata\/"},"modified":"2023-01-16T18:37:37","modified_gmt":"2023-01-16T17:37:37","slug":"322586-rifiuti-e-ambiente-calabra-maceri-basta-pregiudizi-azienda-allavanguardia-e-controllata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/322586-rifiuti-e-ambiente-calabra-maceri-basta-pregiudizi-azienda-allavanguardia-e-controllata\/","title":{"rendered":"Rifiuti e ambiente. Calabra Maceri: &#8220;basta pregiudizi, azienda all&#8217;avanguardia e controllata&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Crescenzo Pellegrino, responsabile di Calabra Maceri, con un lungo e dettagliato comunicato ha voluto ribadire e specificare che l&#8217;azienda, forzatamente coinvolta alle problematiche ambientali delle aree industriali di Rende e Montalto Uffugo, lavora utilizzando tecnologia green e all&#8217;avanguardia non solo in Italia ma in tutta Eurapa, con controlli e monitoraggi costanti e nell&#8217;assoluto rispetto dell&#8217;Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dalla Regione Calabria<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>RENDE (CS) &#8211; Sulla questione relativa ai <strong>&#8216;cattivi odori&#8217;<\/strong> <strong>nell&#8217;area industriale di Rende e Montalto<\/strong>, sulla <strong>produzione del biometano<\/strong>, il combustibile verde che si ottiene da biomasse agricole ed agroindustriali oltre che dalla frammentazione della frazione organica dei rifiuti solidi urbani, ma anche sulla <strong>quantit\u00e0 di rifiuti smaltiti nell&#8217;impianto di Rende<\/strong>, la Calabra Maceri, in merito alle notizie di stampa di queste ultime settimane che vedono l&#8217;azienda &#8220;forzatamente coinvolta&#8221; alle problematiche ambientali delle aree industriali di Rende e Montalto Uffugo, ha specificato con un lungo comunicato a firma del responsabile Crescenzo Pellegrino, che non solo l&#8217;azienda utilizza <strong>tecnologie assolutamente green e all&#8217;avanguardia<\/strong>, ma che tutto il processo \u00e8 costantemente controllato e documentato. Controlli ed autorizzazioni stringenti a cui invece non sono sottoposte molte altre aziende presenti nel territorio.<\/p>\n<h4><strong>Questione odori molesti\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>Premesso che la nostra azienda insiste in un&#8217;area industriale e non all&#8217;interno di quella urbana e, quindi, quando si discute di &#8220;odori molesti&#8221; \u00e8 opportuno riferirsi a tutto ci\u00f2 che potrebbe generarli. Ad ogni modo, per dovere d&#8217;informazione e completezza, \u00e8 opportuno mettere a conoscenza che tutte le attivit\u00e0 svolte da questa azienda, avvengono nel rispetto dell&#8217;<strong>AIA (Autorizzazione integrata ambientale) rilasciata dalla Regione Calabria<\/strong> a seguito di una scrupolosa ed attenta valutazione di tutti gli impatti ambientali derivanti da questa attivit\u00e0.\u00a0All&#8217;interno dell&#8217;autorizzazione citata sono <strong>prescritti obbligatori, piano di monitoraggio e controllo<\/strong>, di tutte le attivit\u00e0 che devono avvenire periodicamente in forma di autocontrollo e con altrettanta carenza periodica da parte delle autorit\u00e0 competenti, nella specie <strong>Arpacal<\/strong>. Gli autocontrolli, ai quali deve ottemperare l&#8217;azienda, sono <strong>eseguiti giornalmente attraverso i propri tecnici<\/strong> e, in particolare, attraverso il proprio laboratorio istituito all&#8217;interno, proprio per maggiore accuratezza dei risultati. Non solo: per tutte le verifiche e i controlli di processo, <strong>l&#8217;azienda si avvale anche della collaborazione di un noto e specializzato laboratorio esterno<\/strong>, proprio a garanzia dei risultati.\u00a0Il controllo esterno periodicamente <strong>(precedentemente ogni 6 mesi e oggi ogni 3 mesi<\/strong>) \u00e8 effettuato alla presenza dell&#8217;Arpacal, deputata appunto al controllo e alle verifiche delle procedure di monitoraggio adottate e che devono essere conformi a quanto prescritto dall&#8217;AIA. L&#8217;evidenza di questi controlli e i risultati, possono essere consultati da chiunque sul sul sito<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8562\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> http:\/\/portale.regione.calabria.it\/website\/portaltemplates\/view\/view.cfm?7637<\/a><\/span><strong>Di tutti questi controlli tecnici effettuati emerge chiaramente e documentalmente, che l&#8217;azienda rispecchia in pieno i valori di emissione ammessi e le prescrizioni assegnate al proprio processo di lavorazione<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8563\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-256487\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/27metano-bioraffineria-rende-snam-calabra-maceri-533x400.jpg\" alt=\"\" width=\"539\" height=\"405\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Centrale di produzione del biometano<\/strong><\/h4>\n<p>Com&#8217;\u00e8 noto, l&#8217;azienda dal 28 agosto 2018 immette nella rete Snam il biometano che produce dalla <strong>frammentazione di rifiuti organici in un proprio bioreattore anaerobico<\/strong>. Tale processo non produce nessuna emissione e, per di pi\u00f9, il trattamento anaerobico dei rifiuti organici e la conseguente <strong>produzione di biometano<\/strong> (combustibile verde il cui impatto ambientale \u00e8 pari alla produzione di elettricit\u00e0 solare) \u00e8 una BAT (<strong>Best Available Techniques<\/strong>) ovvero individuata come una tecnica impiantistica di controllo e di gestione che tra quelle tecnicamente realizzabili ed economicamente sostenibili per ogni specifico contesto, garantiscono<strong> bassi livelli di emissione di inquinanti<\/strong>, l&#8217;o<strong>ttimizzazione dei consumi di materie prime:<\/strong>\u00a0prodotti, acqua ed energia e un&#8217;adeguata prevenzione degli incendi. Si invitano i soggetti coinvolti in questo<strong> continuo ingenerare di sospetti<\/strong> che vi \u00e8 un <strong>dovere di corretta informazione e comunicazione nei confronti della popolazione locale<\/strong> alla quale trasmettere l&#8217;esatto contenuto delle attivit\u00e0 svolte e che, con l&#8217;entrata in funzione del digestore, questa azienda ha consentito un notevole passo in avanti al processo di trattamento della frazione organica, che la pone al livello <strong>dei migliori impianti presenti, non solo in Italia ma in tutta Europ<\/strong>a. In definitiva emerge che mentre la nostra azienda e i suoi processi produttivi, in ragione dell&#8217;AIA <strong>sono controllati e monitorati di continuo, non si pu\u00f2 dire di tutto ci\u00f2 che non \u00e8 assoggettato ad autorizzazioni cos\u00ec stringenti e che sono anche presenti nel territorio<\/strong>, tali da incidere potenzialmente sugli odori. Purtroppo il luogo comune che d<strong>ai rifiuti derivino i problemi ha una lunga storia fatta dei pregiudizi<\/strong>, allorquando i sistemi adottati da questa azienda, sono interamente proiettati alla tutela dell&#8217;ambiente e a far diventare il rifiuto una risorsa. Questo \u00e8 il luogo comune che dovrebbe essere fatto comprendere mediante una campagna di comunicazione e non di denigrazione. Siamo disposti con le amministrazioni locale e le autorit\u00e0 competenti a predisporre una<strong> importante campagna di monitoraggio di tutti i processi produttivi<\/strong>, con la verifica di tutte le emissioni odorigene di ognuna di queste attivit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8564\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-284363\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Calabra-Maceri2-600x400.jpg\" alt=\"\" width=\"539\" height=\"359\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Quantit\u00e0 di rifiuti lavorati nell&#8217;area di Rende<\/h4>\n<p>Viene sollevata da parte dei consiglieri comunali di Rende, la problematica riguardante il quantitativo di rifiuti che arriva nell&#8217;impianto e viene trattato. Su questa cosa bisogna innanzitutto specificare che <strong>i limiti dei quantitativi processabili nel nostro stabilimento, sono definiti dall&#8217;AIA<\/strong> secondo specifiche capacit\u00e0 impiantistiche che, al rilascio, sono state giudicate compatibili con gli impianti proposti e realizzati. \u00c8 assolutamente <strong>pretestuoso e privo di ogni logica di scala economica<\/strong>, affermare che all&#8217;impianto di Rende dovrebbero essere trattati solo i rifiuti del Comune di Rende. \u00c8 evidente a tutti che se passasse questo concetto, ogni 50mila abitanti ci sarebbe un impianto che per via degli investimenti minimi necessari e per i costi di gestione, avrebbe un costo di trattamento di dieci volte superiore. Costi che poi si ribalterebbero sulla popolazione servita. Oggi invece c&#8217;\u00e8 un sistema per cui, se \u00e8 vero che all&#8217;impianto di Rende arrivano rifiuti da tutta la Regione, \u00e8 pur vero che gli scarti di queste lavorazioni vanno al termovalorizzatore di Gioia Tauro e alla discarica di Crotone. Tutta questa organizzazione \u00e8 riuscita a tenere, fino a oggi, il prezzo del trattamento nella fascia bassa. <strong>In Calabria si spendono mediamente 130 \u20ac\/tonnellata per il trattamento dei rifiuti urbani<\/strong> a fronte di Importi notevolmente superiori, anche oltre i 200 \u20ac\/tonnellata, che si registrano nella altre regioni meridionali.<\/p>\n<p><strong>Poi, nello specifico del Comune di Rende, vorremmo far notare che la nostra presenza sul territorio il Comune ne ricava innumerevoli vantaggi<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>Riceve una royalty annua superiore al milione di euro, tutte risorse che concorrono a mantenere basse le tariffe (tra le pi\u00f9 basse d&#8217;Italia)<\/li>\n<li>Ci sono 200 lavoratori, in gran parte residenti nel Comune che hanno trovato occupazione in azienda e che, grazie allo stipendio che percepiscono, alimentano all&#8217;economia del territorio<\/li>\n<li>C&#8217;\u00e8 la certezza della continuit\u00e0 dell&#8217;erogazione del servizio, che in tutti i Comuni calabresi manca.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Come si vede, sono tanti gli elementi positivi a cui guardare. Crescenzo Pellegrino<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Crescenzo Pellegrino, responsabile di Calabra Maceri, con un lungo e dettagliato comunicato ha voluto ribadire e specificare che l&#8217;azienda, forzatamente coinvolta alle problematiche ambientali delle aree industriali di Rende e Montalto Uffugo, lavora utilizzando tecnologia green e all&#8217;avanguardia non solo in Italia ma in tutta Eurapa, con controlli e monitoraggi costanti e nell&#8217;assoluto rispetto dell&#8217;Autorizzazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":46,"featured_media":118843,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-118842","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/118842","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/46"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=118842"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/118842\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/118843"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=118842"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=118842"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=118842"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}