{"id":118868,"date":"2019-11-03T20:04:26","date_gmt":"2019-11-03T19:04:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/grazia-a-61-anni-passa-la-notte-su-una-panchina-pur-di-lavorare-la-posizione-dellazienda\/"},"modified":"2023-01-16T18:37:40","modified_gmt":"2023-01-16T17:37:40","slug":"322672-grazia-a-61-anni-passa-la-notte-su-una-panchina-pur-di-lavorare-la-posizione-dellazienda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/322672-grazia-a-61-anni-passa-la-notte-su-una-panchina-pur-di-lavorare-la-posizione-dellazienda\/","title":{"rendered":"Grazia a 61 anni passa la notte su una panchina pur di lavorare, la posizione dell&#8217;azienda"},"content":{"rendered":"<h4>&#8220;Vorrei solo lavorare&#8221;. E&#8217; la frase che Grazia ha ribadito pi\u00f9 volte dopo averla contattata per tentare di darle una mano. In molti infatti hanno scritto alla nostra redazione per sapere come poterla aiutare. Riceviamo e pubblichiamo la nota dell&#8217;azienda, la Lav Services, per la quale Grazia Tripargoletti lavora<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; La <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8571\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">storia di Grazia<\/a><\/span><\/strong> ha fatto il giro d&#8217;Italia. La nostra redazione \u00e8 stata presa d&#8217;assalto nelle ultime ore non solo dalle trasmissioni nazionali ma anche da tanti cittadini, cosentini, che hanno sentito nel cuore la spinta a voler aiutare la donna. Lei stessa, contattata da Quicosenza ha ribadito: &#8220;io vorrei solo un lavoro, anche come badante, anche per fare le pulizie, ma ad un orario che mi consenta di spostarmi&#8221;. Grazia infatti \u00e8 costretta a dormire per strada pur di lavorare: prende l&#8217;ultimo autobus intorno alla mezzanotte da Rende per Cosenza e trascorre la notte su una panchina su via Popilia per essere alle 5 del mattino puntuale alla Motorizzazione, per svolgere il suo ruolo di addetta alle pulizie. Vive da sola, non ha un&#8217;auto, proprio non potrebbe permettersela.<\/p>\n<h2>La posizione della Lav Service<\/h2>\n<p>&#8220;A seguito delle recenti uscite sulle testate giornalistiche e televisive del caso posto all\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica della <strong>nostra dipendente Grazia Tripargoletti<\/strong>, reputiamo opportuno formalizzare una presa di posizione che valga a ristabilire la verit\u00e0 dei fatti e chiarire la posizione dell\u2019Azienda, anche al fine di fugare qualsivoglia dubbio adombrato sulla corretta gestione dei rapporti di lavoro in seno alla Lav Services. <strong>Siamo imprenditori giovani e dediti al lavoro,<\/strong> con un forte senso di responsabilit\u00e0 e una spiccata umanit\u00e0, sensibili alle problematiche aziendali e dei nostri dipendenti, per varie ragioni, per il semplice fatto che siamo noi stessi lavoratori ed abbiamo tirato su la nostra Azienda con il nostro lavoro spesso in prima linea e soprattutto perch\u00e9 siamo fermamente convinti che il lavoratore dell\u2019Azienda rappresenti una risorsa, l\u2019unica vera forza di un Azienda sana, per cui va tutelato e supportato nel lavoro come lavoratore ma soprattutto nella vita come persona&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;L\u2019interlocuzione con le organizzazioni sindacali &#8211; spiegano dalla Lav Service &#8211; \u00e8 continua e proficua, non sono mai state registrate criticit\u00e0 o momenti di attrito tra le parti e la concertazione costituisce la base per un\u2019efficace organizzazione e gestione del lavoro. Fatta questa brevissima quanto doverosa premessa si impongono precisazioni utili ad una corretta ricostruzione della <strong>storia lavorativa della dipendente Tripargoletti<\/strong>, all\u2019unico scopo di offrire una visione pi\u00f9 chiara della vicenda e del rapporto lavorativo, utile ad un corretto inquadramento che valga anche a smentire la distorta ricostruzione operata dalla lavoratrice e strumentalmente avallata dal rappresentante sindacale UGL al solo gratuito fine di alimentare gratuita e preconcetta avversione verso il datore di lavoro ed aumentare il livello di odio sociale in un contesto gi\u00e0 di per se difficile come il nostro.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Il rapporto nasce nell\u2019Agosto del 2018 quando, a seguito di regolare procedura negoziata sul Mepa, la Lav Services<\/strong> risulta aggiudicataria dell\u2019appalto avente per oggetto il servizio di pulizia alla motorizzazione Civile di Cosenza. Giuste previsioni del bando di gara oltre che delle norme vigenti in materia di corretta conservazione del posto di lavoro a tutela della continuit\u00e0 lavorativa, il personale attualmente in forza al momento del nostro subentro \u00e8 stato assorbito per essere adibito esclusivamente allo svolgimento del servizio appaltato, ossia per l\u2019esclusivo servizio di pulizia della sede, alle stesse condizioni salariali, stesso livello occupazionale e monte ore lavorato&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Dopo un breve periodo di start-up, come consuetudine nella nostra Azienda, in seguito a valutazioni tecniche organizzative e in maniera sinergica in completo accordo con tutti i lavoratori impiegati nel servizio e di concerto con le rappresentanze sindacali abbiamo valutato l\u2019articolazione degli orari lavorativi soprattutto in base alle esigenze della committenza, <strong>tenendo in debito conto le esigenze di efficiente e corretto svolgimento del servizio<\/strong> evitando sovrapposizioni con gli orari di apertura degli Uffici al pubblico e di presenza del personale, per cui \u00e8 stato affidato alla <strong>sig.ra Tripargoletti il turno di lavoro negli orari dalle 5.30 alle 7.30 nei giorni Lunedi al Gioved\u00ec e dalle ore 6.00 alle 7.00 nel giorno di Venerd\u00ec,<\/strong> per un monte ore di complessive <strong>11 ore lavorative settimanali<\/strong>. Il servizio, in siffatti termini articolato<strong>, \u00e8 stato accettato in riunione interna senza nessuna remora<\/strong>, n\u00e9 rimostranza alcuna da parte dei lavoratori, compresa la Tripargoletti, in quanto andava anche incontro anche a specifiche esigenze personali della stessa, tanto pi\u00f9 che essa fino a qualche mese fa non ha mai lamentato particolari disservizi o problematiche&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Nonostante la lavoratrice, nel frattempo, abbia mostrato un contegno lavorativo <strong>tutt\u2019altro che diligente<\/strong>, andando incontro a diversi rilievi disciplinari, la lavoratrice ha ricoperto il turno assegnato senza doglianze, fino a quando &#8211; in maniera del tutto confidenziale \u2013 <strong>a giugno del corrente anno<\/strong> (non gi\u00e0 dal decorso anno, per come erroneamente riportato dagli organi di informazione) ha rappresentato all\u2019Azienda difficolt\u00e0 di raggiungimento della sede di lavoro nelle prime ore del mattino, causa l\u2019interruzione della relazione con il suo compagno che si preoccupava di accompagnarla al lavoro. Per venire incontro alle continue esigenze della lavoratrice pi\u00f9 volte l\u2019Azienda ha predisposto bonifici di anticipo salariale, comunque senza mai ritardare il pagamento delle mensilit\u00e0 dovute n\u00e8 per lei n\u00e8 per il resto del personale ed i collaboratori a vario titolo dell\u2019Azienda, cosa facilmente riscontrabile in forza della tracciabilit\u00e0 dei flussi economici mensili&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8572\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-322520\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Grazia-Cosenza-61-anni--669x400.jpg\" alt=\"\" width=\"669\" height=\"400\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>&#8220;Dal Giugno del 2019, e sottolineando 2019, \u00e8 iniziata la trafila di comunicazioni, dopo l\u2019apertura ad un periodo seppur breve in cui \u00e8 stato concesso <strong>alla lavoratrice un cambio turno<\/strong>, ovvero nel mese di Agosto 2019 (cambio turno giustificato esclusivamente dalla chiusura di alcuni uffici e dalla ridotta presenza di utenza nel periodo estivo) nella piena consapevolezza della provvisoriet\u00e0 della variazione, nell\u2019auspicio che nelle more la <strong>Tripargoletti sarebbe riuscita ad ovviare al suo problema<\/strong> attraverso un cambio di residenza oppure attraverso una rinnovata organizzazione della sua vita personale con l\u2019ausilio di altri familiari. <strong>Non risulta, infatti, all\u2019Azienda che la lavoratrice sia completamente sola ed abbandonata come vorrebbe far intendere, ma ha una famiglia, figli e persone che la potrebbero aiutare e che hanno a cuore le sue sorti&#8221;. <\/strong><\/p>\n<p>&#8220;L\u2019azienda ha anche proposto alla lavoratrice di accollarsi eventuali spese di cambio di residenza nell\u2019intento di avvicinarla al luogo di lavoro, ossia costi di anticipo mensilit\u00e0 per locazione e\/o trasloco ecc. con un contributo che in alcun modo le era dovuto ma che, visto lo specifico caso umano, avevamo accordato. <strong>Duole dover constatare che la lavoratrice, in maniera oltremodo malevola, taccia tali circostanze e non renda merito all\u2019Azienda della disponibilit\u00e0 in tal senso accordata.<\/strong> Duole ancor di pi\u00f9 che tutto ci\u00f2 avvenga con l\u2019avallo strumentale e pretestuoso di un <strong>rappresentante sindacale oltremodo a conoscenza di siffatta disponibilit\u00e0<\/strong>. Nel corso degli innumerevoli incontri formali ed informali, comunicazioni telefoniche con vari rappresentanti di diverse sigle sindacali, \u00e8 stata reiteratamente offerta contezza, con dovizia di particolari tecnici, circa l\u2019oggettiva impossibilit\u00e0, nostro malgrado, di accogliere le richieste di cambio turno, vieppi\u00f9 dovendosi alfine ritenere costretti ad opporre rifiuto a soluzioni poco ortodosse prospettate dal rappresentante sindacale della lavoratrice, Sig. Brogno, volte a favorire l\u2019accesso al trattamento di disoccupazione previo licenziamento della lavoratrice per giusta causa, soluzione inaccettabile per l\u2019Azienda poich\u00e9 contraria alle reali dinamiche tra le parti che, semmai, avrebbero al pi\u00f9 dovuto indurre la lavoratrice a rassegnare le dimissioni (circostanza che, tuttavia, non avrebbe consentito alla dipendente la tutela indennitaria correlata alla perdita incolpevole del posto di lavoro)&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Fermo restando il nostro fermo e risoluto diniego &#8211; prosegue l&#8217;azienda &#8211; a dare corso soluzioni non coerenti con la situazione di fatto, la lavoratrice ha usufruito di un periodo di assenza per malattia dal 12.09.2019 al 13.09 .2019 e dal 27.09.2019 all\u2019 11.10.19, terminato il quale la stessa ha tentato di fare strumentalmente uso \u2013 per sottrarsi al turno di lavoro &#8211; di certificazione rilasciata da un medico privato che non attestava alcuno stato di malattia ma che la stessa pretendeva strumentalmente di utilizzare per superare le valutazioni di idoneit\u00e0 alla mansione specifica espressa dal medico competente che, in forza delle previsioni del dlgvo n. 81\/2008 \u00e8 la massima autorit\u00e0 in materia di sorveglianza sanitaria ed i cui giudizi sono suscettibili di superamento solo a seguito di formale ricorso alla Commissione medica istituita presso le Asp (rimedio che, sia detto per inciso, la lavoratrice non ha mai inteso esperire). Ove fossero residuati stati patologici la lavoratrice avrebbe potuto e dovuto fare ricorso alla prosecuzione della malattia ovvero farsi rilasciare dai soggetti preposti un\u2019attestazione di nuovo evento morboso, mentre alcun rimedio in tal senso ha inteso attivare \u2013 evidentemente perch\u00e9 non ne sussistevano i presupposti \u2013 tuttavia rimanendo ingiustificatamente assente dal giorno 11.10.2019 fino alla data odierna ed esponendosi cos\u00ec a contestazione disciplinare. E\u2019 verosimile ipotizzare che la stessa ambisse proprio a suscitare la reazione datoriale in termini di recesso dal rapporto cos\u00ec da accedere al trattamento di disoccupazione, visto il lunghissimo lasso di tempo di assenza ingiustificata dal lavoro e tenuto conto delle richieste anticipate dal rappresentante sindacale Brogno. Di contro l\u2019Azienda, tutt\u2019altro che incline a comportamenti vessatori verso la lavoratrice, ha inteso applicare una sanzione conservativa piuttosto che intimare il licenziamento, restando inteso che i giorni non lavorati non avrebbero potuto dare luogo a corresponsione del trattamento retributivo, data l\u2019assenza ingiustificata dal lavoro&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;In estrema sintesi,<strong> non corrisponde al vero che la sig.ra Tripargoletti sia costretta da lungo tempo a vivere su una panchina per lavorare:<\/strong> la problematica legata alla gestione del rapporto di lavoro si \u00e8 presentata <strong>per alcuni giorni del mese di luglio e del mese di settembre<\/strong>, dopodich\u00e8 la lavoratrice<strong> \u00e8 rimasta ininterrottamente assente dal lavoro fino ad oggi,<\/strong> per cui quanto da Ella rappresentato agli organi di informazione \u00e8 frutto di pura e strumentale invenzione al deliberato fine di creare \u201cun caso mediatico\u201d, fare vittimismo e stimolare il sollevamento dell\u2019opinione pubblica contro la parte datoriale, rea semplicemente di aver applicato le norme di legge e di contratto (prova ne sia che alcuna azione legale, n\u00e9 la lavoratrice n\u00e9 tantomeno il sindacato che la rappresenta, ha inteso intraprendere, come sarebbe stato invece ragionevole attendersi in caso di conclamate violazioni dei diritti dei lavoratori). l\u2019Azienda ha accordato alla stessa disponibilit\u00e0 nei termini sopra rappresentati, pur significando che i turni di lavoro non sono modificabili poich\u00e9 articolati sulla base delle esigenze della committenza e sulla necessit\u00e0 di assicurare il servizio durante gli orari di chiusura al pubblico dei locali della Motorizzazione Civile e di assenza dei dipendenti; i predetti orari sono stati valutati, concertati e convenuti con l\u2019intero personale (compresa la Tripargoletti) all\u2019atto del subentro nell\u2019appalto ed una loro modifica andrebbe, tra l\u2019altro, ad incidere ingiustificatamente sulla posizione di altri dipendenti, con inevitabili ripercussioni sul rimanente personale. <strong>L\u2019Azienda rimane a disposizione degli organi di informazione, delle istituzioni, delle Autorit\u00e0 di controllo e di tutte le organizzazioni sindacali al fine di dare esaustivo e puntuale riscontro a quanto sopra, onde dimostrare la piena correttezza di operato e l\u2019assoluto rispetto delle norme di legge e di contratto nella gestione del rapporto di lavoro con la dipendente&#8221;. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LAV SERVICES Srl<\/strong><\/p>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/8571<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Vorrei solo lavorare&#8221;. E&#8217; la frase che Grazia ha ribadito pi\u00f9 volte dopo averla contattata per tentare di darle una mano. In molti infatti hanno scritto alla nostra redazione per sapere come poterla aiutare. 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