{"id":118934,"date":"2019-11-04T19:12:39","date_gmt":"2019-11-04T18:12:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/legalita-e-sviluppo-del-territorio-salvatore-borsellino-ai-400-ragazzi-osate-e-rimanete-in-calabria\/"},"modified":"2023-01-16T18:37:45","modified_gmt":"2023-01-16T17:37:45","slug":"322854-legalita-e-sviluppo-del-territorio-salvatore-borsellino-ai-400-ragazzi-osate-e-rimanete-in-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/322854-legalita-e-sviluppo-del-territorio-salvatore-borsellino-ai-400-ragazzi-osate-e-rimanete-in-calabria\/","title":{"rendered":"&#8220;Legalit\u00e0 e sviluppo del territorio&#8221;, Salvatore Borsellino ai 400 ragazzi: &#8220;osate e rimanete in Calabria&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>La &#8216;ndrangheta, la giustizia, la legalit\u00e0, la speranza e la responsabilit\u00e0. Sono stati ben 400 gli studenti che hanno partecipato all&#8217;incontro formativo promosso dall&#8217;IIS Lucrezia della Valle<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; In silenzio ad ascoltare per pi\u00f9 di due ore, i valori emersi dall\u2019incontro formativo, svoltosi questa mattina, sul tema \u201cLegalit\u00e0 e sviluppo del territorio\u201d; una tavola rotonda per parlare di regole, per coniugare i due termini del titolo, legalit\u00e0 e sviluppo del territorio calabrese, fortemente voluto dalla dirigente scolastica Loredana Giannicola che ha ribadito ai ragazzi: &#8220;Bisogna costruire la coscienza collettiva del nostro presente partendo dalla scuola&#8221;.<\/p>\n<p>I suoi studenti hanno incontrato stamattina personalit\u00e0 importanti che hanno combattuto la mafia e che non si sono lasciati rubare la speranza. Accanto a lei <strong>Salvatore Borsellino<\/strong>, fratello di Paolo, animatore convinto del movimento delle Agende rosse, dal colore di quella del Magistrato ucciso in via d\u2019Amelio. \u00c8 lui che con voce forte spiega ai ragazzi di essere l\u00ec, su quel palco per \u201cprendere la vostra speranza e i vostri sogni\u201d incitando i ragazzi a osare e a rimanere in Calabria. <strong>\u201cMio fratello era un soldato\u201d<\/strong>, continua, <strong>\u201cma ad ucciderlo non \u00e8 stato tanto il nemico, ma il fuoco di che \u00e8 arrivato vigliaccamente alle sue spalle e che invece doveva combattere assieme a lui\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>I ragazzi hanno ascoltato concentrati e attoniti, in un silenzio gravido di perch\u00e9: ascoltano dalla viva voce dei testimoni di giustizia, dei magistrati, dei sopravvissuti alle stragi di mafia, le storie che tante volte distrattamente hanno sentito in tv. E diventando grandi, si confrontano con la vilt\u00e0 e la bestialit\u00e0 della \u2018ndrangheta. \u201cSilenzio, fai silenzio ca parrasti assai!\u201d grida dal pubblico uno di loro al <strong>magistrato Marisa Manzini<\/strong>, una \u2018coupe de theatre\u2019 per ricordare<strong> l\u2019arroganza di Pantaleone Mancuso<\/strong> che durante un processo si rivolse con queste parole al giudice Manzini che sono anche il titolo del suo ultimo libro: \u201cLe mafie vogliono il silenzio, non gradiscono le parole. E quando sentono cose che non gli piacciono, inviano messaggi di prepotenza ed arroganza\u201d. Una donna, un magistrato, adesso membro della Commissione parlamentare antimafia, che ha provato una emigrazione al contrario scegliendo di venire in Calabria, accettando di entrare in guerra. <strong>\u201cUna guerra che non \u00e8 mai finita\u201d<\/strong>: a testimoniare con energia \u00e8 <strong>Gaetano Saffioti di Palmi<\/strong>, <strong>imprenditore<\/strong>, \u201cun uomo normale\u201d si definisce, ma che per i ragazzi del Della Valle assume subito le caratteristiche di un eroe essendo stato un testimone di giustizia importantissimo che ha permesso l\u2019operazione Tallone D\u2019Achille. \u201cIo non sono un codardo ed ho raccontato la mia storia di minacce, estorsioni. Ho documentato tutto, ho dato vita all\u2019operazione Tallone D\u2019Achille e ho deciso di rimanere a Palmi\u201d.<\/p>\n<p><strong>La mafia ti pu\u00f2 piegare, ti pu\u00f2 arrecare tanto dolore, ma bisogna trovare il coraggio di guardarla negli occhi.<\/strong> \u201cState attenti ragazzi, anche un solo caff\u00e8 pu\u00f2 rubare la vostra anima e farvi inginocchiare di fronte alla mafia\u201d la voce di Sara Scarpulla, madre coraggio di Matteo Vinci trucidato a Limbadi dalla \u2018ndrangheta, si rompe nel pianto, \u201cla foto di mio figlio \u00e8 sempre sul mio petto, era un puro, un ragazzo esemplare, uno di voi\u201d. Persone inumane, bestie, vigliacchi: la \u2018ndrangheta arriva sempre alle spalle e aggredisce impedendo lo sviluppo di una terra meravigliosa come la Calabria.<\/p>\n<p>\u201cEssere mafiosi non significa soltanto far parte di questo antistato, ma a volte pu\u00f2 significare anche non fare il proprio dovere di cittadino facendo finta che il problema non esista o che riguardi altri\u201d, una mattinata intensa chiusa con l\u2019intervento del <strong>Senatore Nicola Morra<\/strong>, presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, \u201cla \u2018ndragheta vuol dire molte cose: droga, corruzione e penetrazione della pubblica amministrazione, della stampa, uccisione della speranza. Ma la speranza \u00e8 forte solo in chi si assume la propria responsabilit\u00e0 e in chi non fa propria la cultura della rassegnazione\u201d<strong>. 5621 giovani vanno via dalla Calabria, abbandonano la loro terra. Un incontro per ridare loro la speranza di poter cambiare, partendo da qui.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La &#8216;ndrangheta, la giustizia, la legalit\u00e0, la speranza e la responsabilit\u00e0. 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