{"id":118944,"date":"2019-11-05T10:33:28","date_gmt":"2019-11-05T09:33:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/castrolibero-recinta-un-terreno-e-scatta-il-sequestro-dentro-ci-sono-sei-maremmani\/"},"modified":"2023-01-16T18:37:45","modified_gmt":"2023-01-16T17:37:45","slug":"322933-castrolibero-recinta-un-terreno-e-scatta-il-sequestro-dentro-ci-sono-sei-maremmani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/322933-castrolibero-recinta-un-terreno-e-scatta-il-sequestro-dentro-ci-sono-sei-maremmani\/","title":{"rendered":"Castrolibero, recinta un terreno e scatta il sequestro. Dentro ci sono sei maremmani"},"content":{"rendered":"<h4>La vicenda iniziata qualche tempo fa con l&#8217;invito da parte dell&#8217;amministrazione comunale di Castrolibero al signor Giuseppe Martino, a cessare alcuni lavori di recinzione in un&#8217;area situata in localit\u00e0 Patissa in via Feudo a Castrolibero. A farne le spese 6 maremmani abruzzesi<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CASTROLIBERO (CS) &#8211; Oggetto della discordia un terreno, un&#8217;area di propriet\u00e0 di L.M. e sulla quale il signor Giuseppe Martino, che nei giorni scorsi ha diffuso un video sui social, avrebbe gestito in qualit\u00e0 di &#8216;<strong>accomodatario&#8217;<\/strong> iniziando ad effettuare lavori di recinzione. Il Comune e i Vigili urbani per\u00f2, a seguito di diversi accertamenti, lo avevano gi\u00e0 &#8216;invitato&#8217; ( in data 11 ottobre 2019), a sospenderli immediatamente e ripristinare lo stato dei luoghi. Ma il signor Martino ha deciso di andare avanti e, ignorando l&#8217;ordinanza (n.111 del 10 ottobre 2019), ha proseguito nei lavori. Oltre alla recinzione infatti, sull&#8217;area \u00e8 stato realizzato un alloggio con alcuni box per cani, dove, secondo il verbale di sequestro della Polizia Municipale di Castrolibero, il signor Martino ha portato i suoi 4 maremmani, che risultano regolarmente microchippati e con pedigree.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-323007 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/box-cani-patissa-sequestro-02.jpg\" alt=\"\" width=\"596\" height=\"332\" title=\"\"><\/p>\n<p>E proprio i cani sono stati in questi ultimi giorni, le vere &#8216;vittime&#8217; della discordia, perch\u00e9 l&#8217;area \u00e8 stata posta sotto sequestro e da marted\u00ec 29 ottobre e fino a ieri, 4 novembre, i sei (e non quattro) maremmani abruzzesi <strong>non hanno potuto ricevere cibo e acqua<\/strong>. Questo perch\u00e8 nell&#8217;atto del sequestro non era stata prevista e messa per iscritto l&#8217;autorizzazione al proprietario dei cani di poter <strong>eludere i sigilli ed entrare nell&#8217;area per rifocillare gli animali<\/strong>. Il pm solo ieri ha autorizzato il proprietario ad entrare nei box, in orari prestabiliti e accompagnato.<\/p>\n<p>Dal canto suo, il signor Martino, ha dichiarato &#8220;di essere accomodatario del terreno e di avere la responsabilit\u00e0 delle opere effettuate (e dunque non sarebbe il proprietario). Le opere &#8211; secondo quanto da lui dichiarato &#8211; non hanno rilevanza catastale perch\u00e8 realizzate con pali in legno infissi nel terreno e rete pastorale, e senza materiale cementizio&#8221;. Inoltre, avrebbe motivato la recinzione dell&#8217;area per &#8220;proteggerla dagli incivili che sono soliti gettare l\u00ec i rifiuti specificando che tutto il materiale \u00e8 facilmente rimovibile&#8221;. La collocazione dei cani infine, sarebbe &#8211; sempre a suo dire &#8211; &#8220;di carattere temporaneo&#8221;. Il sequestro dell&#8217;area e di conseguenza del ricovero dei cani, ha fatto s\u00ec che nei 5 giorni successivi nessuno potesse entrare nell&#8217;area e rifocillare <strong>i 6 cani che il signor Martino non ha voluto trasferire. <\/strong>Sequestro che \u00e8 stato convalidato ma che da ieri, per\u00f2, consente al proprietario di accedere per dar da mangiare, pulire e accudire i poveri animali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-323008 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/patissa-castrolibero-area-.jpg\" alt=\"\" width=\"577\" height=\"327\" title=\"\"><\/p>\n<p>Alla luce di una controversia legata al terreno che vede contrapposti il signor Martino al Comune di Castrolibero e alla Polizia Municipale, probabilmente, la soluzione potrebbe essere quella di <strong>trasferire i cani in un luogo idoneo e sicuro,<\/strong> dove i 6 bellissimi pastori maremmani possano usufruire di un giusto spazio, di un ricovero adatto e delle cure necessarie. <strong>Ma non sembra essere finita qui. <\/strong><\/p>\n<p>Perch\u00e8 il signor Martino non ha inteso trasferire gli animali in un luogo diverso da quello sottoposto a sequestro nonostante sia stato ritenuto un abuso edilizio. <strong>Il sindaco di Castrolibero, Giovanni Greco,<\/strong> ha ribadito che, a prescindere dal fatto che la recinzione e la realizzazione dei box \u00e8 un abuso, quei cani non sono al sicuro detenuti in quel modo e non viene loro garantita l&#8217;idonea collocazione per il loro benessere. Dall&#8217;altra parte c&#8217;\u00e8 il signor Martino che accusa pubblicamente su Facebook il Comune di &#8220;maltrattamento sugli animali di sua propriet\u00e0&#8221;. In realt\u00e0 sembra essere una mera contesa ed in mezzo ci sono sei cani che avrebbero bisogno di spazio, di correre e di vivere in un luogo adeguato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vicenda iniziata qualche tempo fa con l&#8217;invito da parte dell&#8217;amministrazione comunale di Castrolibero al signor Giuseppe Martino, a cessare alcuni lavori di recinzione in un&#8217;area situata in localit\u00e0 Patissa in via Feudo a Castrolibero. 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