{"id":119194,"date":"2019-11-08T17:15:18","date_gmt":"2019-11-08T16:15:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lannunziata-al-secondo-posto-per-la-cura-del-tumore-allutero-e-allovaio\/"},"modified":"2023-01-16T18:38:02","modified_gmt":"2023-01-16T17:38:02","slug":"323663-lannunziata-al-secondo-posto-per-la-cura-del-tumore-allutero-e-allovaio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/323663-lannunziata-al-secondo-posto-per-la-cura-del-tumore-allutero-e-allovaio\/","title":{"rendered":"L&#8217;Annunziata al secondo posto per la cura del tumore all&#8217;utero e all\u2019ovaio"},"content":{"rendered":"<h4><strong>In Calabria sono al primo posto l\u2019Ospedale Pugliese di Catanzaro e al secondo il Presidio Ospedaliero Annunziata di Cosenza<\/strong>\u00a0per numero d&#8217;interventi per tumore maligno all&#8217;utero<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Arriva, dal primo portale di public reporting (www.doveecomemicuro.it ) in ambito sanitario, il riconoscimento all\u2019Azienda Ospedaliera di Cosenza quale centro italiano tra i pi\u00f9 performanti per volume d&#8217;interventi per <strong>tumore maligno all&#8217;utero<\/strong> e per <strong>tumore maligno all\u2019ovaio<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019indagine sui centri italiani vede<strong> l\u2019Azienda Ospedaliera di Cosenza protagonista, al 2\u00b0 posto in Calabria<\/strong>, per numero d&#8217;interventi per tumore maligno all&#8217;utero. (Fonte dati: Programma Nazionale Esiti 2018 di Agenas). \u201c<strong>L&#8217;alto numero di interventi eseguiti<\/strong> in un anno &#8211; spiega <strong>Elena<\/strong> <strong>Azzolini<\/strong>, medico specialista in Sanit\u00e0 Pubblica e membro del comitato scientifico del portale &#8211; <strong>\u00e8 il primo elemento di cui tenere conto al momento di scegliere la struttura in cui operarsi<\/strong>, perch\u00e9 indicativo dell\u2019esperienza accumulata da un ospedale. Una vasta letteratura scientifica, infatti, dimostra come un importante volume di attivit\u00e0 abbia un impatto positivo sugli esiti delle cure\u201d.<\/p>\n<p>Una fotografia della realt\u00e0 italiana ci aiuta a capire quanti siano e come siano distribuiti i centri che si occupano di queste patologie nel nostro Paese.<\/p>\n<p>Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano almeno 5 interventi in un anno per <strong>tumore maligno all\u2019ovaio<\/strong> sono <strong>183<\/strong>: il <strong>54,6<\/strong>% (100 strutture) si trova al nord, il <strong>18,6<\/strong>% (34 strutture) al centro e il <strong>26,8<\/strong>% (49 strutture) al sud. Secondo quanto riportato dal PNE 2018 (Programma Nazionale Esiti curato da AGENAS \u2013 Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali), la soglia oltre la quale diminuisce marcatamente il rischio di residui tumorali &#8211; fattore associato a minori probabilit\u00e0 di sopravvivenza a cinque anni dall\u2019operazione chirurgica per tumore ovarico \u2013 \u00e8 di 20 interventi annui. In Italia, questo valore di riferimento viene raggiunto solo dal <strong>28% <\/strong>delle strutture: il <strong>60% <\/strong>si trova al nord, l\u2019<strong>11% <\/strong>al centro e il <strong>29% <\/strong>al sud. Le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano, invece, almeno 5 operazioni in un anno per <strong>tumore maligno all&#8217;utero (<\/strong>\u00e8 questo il volume minimo di interventi garante di qualit\u00e0 ed esiti favorevoli<strong>) <\/strong>sono, invece, <strong>343<\/strong>: il <strong>50,4<\/strong>% (173 strutture) si trova al nord, il <strong>20,4<\/strong>% (70 strutture) al centro e il <strong>29,2<\/strong>% (100 strutture) al sud.<\/p>\n<p>\u201cCome per tutte le patologie complesse &#8211; dichiara Giovanni Scambia, Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma &#8211; anche per la gestione di questo carcinoma \u00e8<strong> fondamentale affidarsi a centri competenti e accreditati<\/strong> in grado di garantire cure ed assistenza appropriate volte a prolungare la sopravvivenza e, al tempo stesso, a migliorare la qualit\u00e0 di vita\u201d.<\/p>\n<p>Analizzando analiticamente le classifiche regionali, le strutture che in Calabria hanno effettuato interventi chirurgici per tumore maligno all\u2019ovaio sono due:<br \/>\n1)l\u2019Ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro (n\u00b0 interventi: 34)<br \/>\n2)<strong>l\u2019Azienda Ospedaliera Annunziata di Cosenza (n\u00b0 interventi: 24)<\/strong><\/p>\n<p>In entrambi i casi il valore di riferimento di minimo 20 interventi l\u2019anno \u00e8 rispettato e superato. Per la cura chirurgica del tumore maligno dell\u2019utero, invece, in Calabria sono al primo posto l\u2019Ospedale Pugliese di Catanzaro (n\u00b0 interventi: 85) e <strong>al secondo il Presidio Ospedaliero Annunziata di Cosenza (n\u00b0 interventi:69)<\/strong>. Anche in questo caso l\u2019Azienda Ospedaliera di Cosenza risulta superare ampiamente il requisito minimo richiesto, confermandosi punto di riferimento per la cura di tale patologia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Calabria sono al primo posto l\u2019Ospedale Pugliese di Catanzaro e al secondo il Presidio Ospedaliero Annunziata di Cosenza\u00a0per numero d&#8217;interventi per tumore maligno all&#8217;utero<\/p>\n","protected":false},"author":54,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,42],"tags":[],"class_list":["post-119194","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calabria","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119194","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/54"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=119194"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119194\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=119194"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=119194"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=119194"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}