{"id":119434,"date":"2019-11-13T11:38:44","date_gmt":"2019-11-13T10:38:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/truffavano-le-assicurazioni-per-incassare-i-rimborsi-arrestati-anche-medico-e-paramedico\/"},"modified":"2023-01-16T18:38:18","modified_gmt":"2023-01-16T17:38:18","slug":"324448-truffavano-le-assicurazioni-per-incassare-i-rimborsi-arrestati-anche-medico-e-paramedico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/324448-truffavano-le-assicurazioni-per-incassare-i-rimborsi-arrestati-anche-medico-e-paramedico\/","title":{"rendered":"Truffavano le assicurazioni per incassare i rimborsi. Arrestati medico e paramedico"},"content":{"rendered":"<h4>Avrebbero orchestrato delle truffe assicurative incassando rimborsi. Quattro persone, tra cui un medico e un paramedico dell&#8217;ospedale di Reggio Calabria, sono stati arrestati e posti ai domiciliari dalla Guardia di finanza<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; I finanzieri di Reggio Calabria hanno dato esecuzione a un\u2019ordinanza di applicazione di misura cautelare personale degli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Calabria su proposta della locale Procura della Repubblica, coordinata dal Procuratore Giovanni Bombardieri \u2013 nei confronti di<strong> 4 soggetti: B.V 54 anni\u00a0<\/strong><strong>di Reggio Calabria, C.F. 49 anni di Montebello Ionico, F.B. 53 anni di Reggio Calabria e G.N. cl\u2019 60 anni\u00a0 di Motta San Giovanni<\/strong>, accusati a vario titolo e in concorso tra loro dei reati di falsit\u00e0 in atti pubblici, accesso abusivo a sistemi informatici, violenza privata, costrizione alla commissione di reati, fraudolento danneggiamento di beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona.<\/p>\n<h4>Tra i 4 arrestati anche un medico e un paramedico<\/h4>\n<p>Tra i soggetti destinatari della misura cautelare, dei quali uno gi\u00e0 noto agli inquirenti poich\u00e9 coinvolto nell\u2019ambito dell\u2019<strong>operazione \u201cGame Over\u201d<\/strong> nell\u2019agosto 2017), figurano <strong>un dirigente medico e un addetto paramedico<\/strong> entramb<strong>i dipendenti del Grande Ospedale Metropolitano \u201cBianchi-Melacrino- Morelli\u201d<\/strong>. L\u2019esecuzione delle odierne misure cautelari personali e reali eseguite rappresentano l\u2019epilogo di articolate e complesse investigazioni. In particolare, durante l\u2019esecuzione di precedenti investigazioni e attivit\u00e0 di perquisizione, i finanzieri reggini rinvenivano un e<strong>stratto conto di una carta Postepay Evolution<\/strong> nella disponibilit\u00e0 di un soggetto, il quale, nell&#8217;immediatezza dei fatti, tentava invano di distruggere il documento rinvenuto dai militari, insospettendo cos\u00ec gli stessi, che quindi decidevano di effettuare approfondimenti d\u2019indagine ben mirati. A comprova dei preliminari sospetti degli inquirenti la successiva attivit\u00e0 investigativa, condotta attraverso numerosi sopralluoghi e\/o appostamenti presso i luoghi potenzialmente interessati dalla vicenda, l&#8217;escussione a sommarie informazioni di numerosi soggetti, l&#8217;analisi della <strong>copiosa documentazione sanitaria e assicurativa<\/strong> nonch\u00e9 gli accertamenti bancari, che ha consentito di smascherare, tramite l\u2019incrocio di vari elementi indiziari, un consolidato sistema criminoso fraudolento, consentendo cos\u00ec di individuare i soggetti coinvolti, riscontrare la presenza di ulteriori elementi indizianti a carico di operatori sanitari ed individuare i ruoli attribuiti a ciascun attore dell\u2019attivit\u00e0 delittuosa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8680\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-324454\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8680\" alt=\"\" width=\"566\" height=\"314\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Certificazioni mediche contraffatte<\/h4>\n<p>Si accertava, cos\u00ec, come il soggetto in questione fosse stato indotto da due degli indagati a fornire propri documenti per l\u2019a<strong>ccensione di una polizza assicurativa<\/strong> contro gli infortuni a suo nome. Nel corso delle indagini eseguite dai finanzieri \u00e8 stata accertata la produzione di <strong>una serie di documenti e certificazioni sanitarie false<\/strong>, utili per l\u2019apertura del sinistro, con conseguente incardinamento di un iter che si concludeva con l\u2019e<strong>rogazione di oltre 54mila euro<\/strong>. La somma di denaro, per\u00f2, pur essendo destinata al soggetto indotto ad agire,<strong> finiva nelle tasche degli artefici della truffa assicurativa<\/strong>. Ulteriori approfondimenti investigativi consentivano di risalire anche ai medici e ai paramedici coinvolti, tutti impiegati presso il Grande Ospedale Metropolitano \u201cBianchi-Melacrino-Morelli\u201d di Reggio Calabria: a carico degli stessi (<strong>F.B. classe 66 e G.N. classe 59<\/strong>), in particolare, gli uomini delle fiamme gialle hanno accertato la redazione di un falso verbale di accettazione di pronto soccorso, il rilascio di <strong>false certificazioni mediche<\/strong> relative a presunte visite di controllo, la predisposizione di una<strong> falsa perizia medico-legale<\/strong>, l\u2019effettuazione di un <strong>accesso abusivo al sistema informatico dell\u2019ospedale<\/strong> adibito alla gestione delle immagini radiologiche, in vista dell\u2019inserimento a sistema di un falso referto, commesso mediante l\u2019utilizzo delle <strong>credenziali di un ignaro collega della struttura sanitaria<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/9h8NYnpkBkw?rel=0\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>Durante le investigazioni, inoltre, a seguito di u<strong>na denuncia\/querela proposta da un cittadino ignaro<\/strong>, citato dinanzi al Giudice di Pace da uno degli indagati per una richiesta di risarcimento danni non patrimoniali per <strong>un presunto incidente stradale<\/strong>, l&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria ha richiesto lo svolgimento di altri accertamenti, a seguito dei quali sono emersi <strong>\u00a0profili di responsabilit\u00e0 penali nei confronti di ulteriori 4 soggetti<\/strong> (compresi 2 vigili urbani in servizio presso il Comando di Polizia Locale di Reggio Calabria), oltre che del <strong>medesimo dirigente sanitario e del dipendente paramedi<\/strong>co gi\u00e0 emersi nel corso dell\u2019indagine. Questa \u201cseconda\u201d truffa, in vista del successivo giudizio civile teso al risarcimento anche del presunto danno non patrimoniale, in particolare, aveva consentito agli indagati di <strong>riscuotere un primo rimborso assicurativo per falsi danni patrimoniali<\/strong> all\u2019automezzo pari a<strong> 4.700 \u20ac<\/strong>. Analizzato l\u2019intero scenario delineatosi nel corso dell\u2019attivit\u00e0 investigativa, la Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha richiesto al G.I.P. l\u2019applicazione della misura cautelare personale degli arresti domiciliari, nonch\u00e9 quella reale connessa al profitto di reato pari a<strong> \u20ac 54.250 da operarsi su rapporti finanziari degli indagati<\/strong>, ovvero mediante trattenuta del quinto dei trattamenti retributivi, pensionistici e assistenziali degli stessi, sino alla concorrenza del profitto stesso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avrebbero orchestrato delle truffe assicurative incassando rimborsi. 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