{"id":119438,"date":"2019-11-13T13:26:00","date_gmt":"2019-11-13T12:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/reddito-a-cosenza-2-820-domande-solo-il-21-lavora-grazie-ai-centri-per-limpiego\/"},"modified":"2023-01-16T18:38:19","modified_gmt":"2023-01-16T17:38:19","slug":"324477-reddito-a-cosenza-2-820-domande-solo-il-21-lavora-grazie-ai-centri-per-limpiego","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/324477-reddito-a-cosenza-2-820-domande-solo-il-21-lavora-grazie-ai-centri-per-limpiego\/","title":{"rendered":"Reddito, a Cosenza 2.820 domande. Solo il 2,1% lavora grazie ai Centri per l&#8217;impiego"},"content":{"rendered":"<h4>I dati dal rapporto annuale sull&#8217;economia locale realizzato dall\u2019Istituto Demoskopika per Bcc. In questi primi mesi Il reddito di cittadinanza avrebbe raggiunto poco meno di 9 famiglie calabresi su 10 della platea potenzialmente pi\u00f9 bisognosa. La provincia bruzia \u00e8 quella con il maggior numero di domande accolte. A Cosenza <strong>accolte 2.828 domande<\/strong> che ne fanno il terzo comune calabrese con pi\u00f9 percettori. Economia locale in affanno<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Il reddito di cittadinanza <strong>raggiunge la gran parte delle famiglie calabresi in difficolt\u00e0<\/strong>, ma a fare da contrappeso al tasso di successo, per\u00f2, il possibile <strong>\u201ccondizionamento\u201d del lavoro irregolare<\/strong> al crescere del quale sembrerebbe aumentare anche il numero delle domande per il reddito di cittadinanza. Non \u00e8 un caso che la Calabria, oltre a registrare <strong>il pi\u00f9 alto tasso di lavoro irregolare in Italia, pari al 22,3%,<\/strong> si posiziona anche in cima per numero di domande presentate ogni mille cittadini residenti, con un valore doppio a quello nazionale:<strong> 49 domande presentate a fronte delle 25 richieste rilevate in Italia.<\/strong> Ma quanti sono i favorevoli e quanti i contrari al reddito di cittadinanza? Il campione degli imprenditori appare sostanzialmente diviso con una leggera prevalenza per il primo gruppo. Complessivamente un imprenditore su due, precisamente il 53,5%, si schiera a favore del provvedimento giudicandolo \u201cutile\u201d, mentre il resto del campione, ovvero<strong> il 46,5% lo ritiene una misura \u201cinutile\u201d<\/strong>. Questo il quadro che emerge dal consueto<strong> rapporto annuale sull\u2019economia locale<\/strong> realizzato dall\u2019Istituto Demoskopika per conto della Banca di Credito Cooperativo Mediocrati.<\/p>\n<p>Analizzando gli ultimi dati disponibili la provincia di Cosenza \u00e8 quella con il maggior numero di domande accolte. <strong>A Cosenza sono state accolte 2.828 domande<\/strong> e ne fanno il terzo comune calabrese con pi\u00f9 percettori. Al quinto posto c&#8217;\u00e8 <strong>Corigliano-Rossano<\/strong> dove sono state accolte <strong>2.350 domande<\/strong>, mentre a<strong> Rende sono poco pi\u00f9 di 740 le domande<\/strong> che hanno ottenuto il via libera. A <strong>Montalto Uffugo si scende a 640<\/strong>. Poco pi\u00f9 gi\u00f9, con 6<strong>08 domande, c&#8217;\u00e8 San Govanni in fiore<\/strong>. Tra i comuni del cosentino con meno domande, considerando anche il numero della popolazione, c&#8217;\u00e8<strong> Castroregio con appena 6 domande<\/strong>. Poco pi\u00f9 su, a s<strong>ette domande, Alessandria del Carretto, Carpanzano e Panettieri<\/strong>. La cifra media del sussidio si attesta attorno ai <strong>500 euro<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8681\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-284592\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8681\" alt=\"Requisito reddito di cittadinanza\" width=\"542\" height=\"304\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Peggio l&#8217;economia locale<\/h4>\n<p>Sul versante della congiuntura economica, <strong>l\u2019indagine continuativa annuale mostra un peggioramento<\/strong>, anche se non rilevante, per il 2018 dopo il migliore risultato raggiunto nel 2017. E, infatti, non si pu\u00f2 certo parlare di ripresa economica per la maggior parte delle imprese, se ancora oltre 4 su 10 (43,9%) denunciano un trend negativo, oltre un terzo (36,9%) condizioni di stabilit\u00e0 e solo il 19,3% una crescita dei propri volumi di affari. Nel 2019, infine, l\u2019indice di fiducia generale degli imprenditori, con 90,8 punti, si posiziona ancora in area negativa perdendo 7,7 punti rispetto all\u2019anno precedente<\/p>\n<h4>Centri per l\u2019impiego: tutti ne parlano, pochissimi li usano<\/h4>\n<p>L\u2019impianto e il funzionamento del reddito di cittadinanza cosi come concepito dal disposto legislativo che lo istituisce assegna un ruolo fondamentale ai <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8682\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Centri per l\u2019impiego<\/strong><\/a><\/span>. Ma hanno le giuste competenze e conoscenze del mercato del lavoro oltre che le strutture adeguate per adempiere tale compito? E, inoltre, le imprese che costituiscono la domanda di lavoro con quali modalit\u00e0 e frequenza si rivolgono ai centri per l\u2019impiego per la ricerca dei profili professionali eventualmente da assumere? Sul primo punto circa <strong>2 imprenditori su 3 (64,4%) sono d\u2019accordo a lasciare ai Centri per l\u2019impiego l\u2019arduo compito di aiutare i beneficiari del reddito di cittadinanza<\/strong> nella ricerca del lavoro, innanzitutto perch\u00e9 i centri per l\u2019impiego &#8211; e su questo c\u2019\u00e8 la convergenza del 40% degli intervistati &#8211; \u201c<strong>si darebbero finalmente da fare<\/strong>\u201d concentrandosi in verit\u00e0 sulla funzione e sull\u2019attivit\u00e0 principale, ossia favorire e realizzare l\u2019incontro tra domanda e offerta di lavoro (promozione dei profili professionali, individuazione opportunit\u00e0 occupazionali, ecc.). Tale risposta in realt\u00e0 lascia trasparire da parte degli intervistati un atteggiamento piuttosto critico verso i centri per l\u2019impiego che sono visti come strutture<strong> non \u201cal passo con i tempi\u201d<\/strong>. Una convinzione questa confermata anche dal loro bassissimo utilizzo da parte delle imprese come canale di ricerca del personale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8683\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-256858\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8683\" alt=\"\" width=\"544\" height=\"289\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p><strong>Nel 2018 solo il 2,1%<\/strong> (circa 23mila persone) tra chi ha trovato un\u2019occupazione alle dipendenze nel settore privato nell\u2019ultimo anno vi \u00e8 riuscito per il tramite dei Centri per l\u2019impiego. Il basso utilizzo degli uffici di collocamento pubblici e il basso livello di intermediazione trova conferma nello studio di Demoskopika: nessuna impresa del campione intervistato ha affermato<strong> di rivolgersi \u201cspesso\u201d o \u201cpi\u00f9 volte\u201d<\/strong> e dunque con una maggiore frequenza ai<br \/>\nCpi per la ricerca di personale da impiegare nella propria azienda, il 3,7% qualche volta, mentre la quasi totalit\u00e0 l\u201987,8% non utilizza mai i servizi del collocamento pubblico (80,1%) o se lo fa solo raramente (8,5%). Sul versante opposto, un\u2019altra percentuale rilevante, pari al 24,3%, \u00e8 d\u2019accordo a lasciare questo compito ai centri per l\u2019impiego, convinta che avrebbero la giusta conoscenza del mercato del lavoro, dunque in grado di supportare adeguatamente i beneficiari nella ricerca di un impiego<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I dati dal rapporto annuale sull&#8217;economia locale realizzato dall\u2019Istituto Demoskopika per Bcc. In questi primi mesi Il reddito di cittadinanza avrebbe raggiunto poco meno di 9 famiglie calabresi su 10 della platea potenzialmente pi\u00f9 bisognosa. La provincia bruzia \u00e8 quella con il maggior numero di domande accolte. 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