{"id":119492,"date":"2019-11-14T11:49:58","date_gmt":"2019-11-14T10:49:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/favorirono-il-boss-farao-processo-per-due-coniugi-cariatesi-va-in-cassazione\/"},"modified":"2023-01-16T18:38:23","modified_gmt":"2023-01-16T17:38:23","slug":"324643-favorirono-il-boss-farao-processo-per-due-coniugi-cariatesi-va-in-cassazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/324643-favorirono-il-boss-farao-processo-per-due-coniugi-cariatesi-va-in-cassazione\/","title":{"rendered":"Favorirono il boss Farao, processo per due coniugi cariatesi va in Cassazione"},"content":{"rendered":"<h4>Il procedimento che vede imputati Gregorio Erario, imprenditore edile e la moglie Loredana Campana, di Cariati, approda in Cassazione<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CARIATI (CS) &#8211; La coppia era stata arrestata nel 2014 con l\u2019accusa di aver ospitato per diversi mesi presso la loro abitazione, e dunque favoreggiato la latitanza, del <strong>super boss Silvio Farao<\/strong> <em>(in foto)<\/em>. Il processo nei confronti di Gregorio Erario e Loredana Campana, difesi dagli avvocati Provino Meles e Raffaele Meles approda in Cassazione. Il procedimento nasce nel <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8693\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">febbraio 2014<\/a><\/span><\/strong>, quando i due vennero arrestati insieme al latitante, trovato nella loro abitazione e secondo la DDA di Catanzaro, con l\u2019aiuto prestato a Farao, Erario e Campana avrebbero agevolato l\u2019intera consorteria criminale legata al boss. In particolare favorendo incontri con gli altri affiliati, assistendo Farao nei vari spostamenti e fornendogli vitto e alloggio, i coniugi cariatesi avrebbero di fatto agevolato l\u2019intera consorteria criminale, essendo il ricercato il \u201ccore business\u201d dell\u2019intera organizzazione.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;accusa Silvio Farao era a capo della cosca operante sul <strong>territorio cirotano<\/strong> e con ramificazioni in Germania e Lombardia, operando attraverso il reclutamento e la iniziazione a riti di affiliazione \u2018ndranghetistica, con attribuzione di ruoli e gradi. Sodalizio che, avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della conseguente condizione di omert\u00e0 della generalit\u00e0 dei consociati, realizzata attraverso il sistematico uso della violenza e minaccia, culminate in gravissimi episodi di delitti contro la persona, acquisiva, manteneva e rinforzava il controllo del comprensorio del cirotano, con conseguente sfruttamento di ogni risorsa.<\/p>\n<h3>Il processo<\/h3>\n<p>La tesi accusatoria nei confronti dei due cariatesi, sposata in primo grado dal Tribunale di Catanzaro, port\u00f2 ad una sentenza di condanna che stabiliva come, l\u2019aiuto al capo mafia, non potesse che tradursi nell\u2019aiuto alla intera consorteria criminale, con conseguente riconoscimento dell\u2019aggravante mafiosa e inasprimento del trattamento sanzionatorio. In secondo grado gli avvocati Meles ottennero per i propri assistiti sia una notevole riduzione di pena, sia l\u2019esclusione dell\u2019aggravante mafiosa sostenendo come non vi fossero indizi in grado di dimostrare che l\u2019aiuto offerto al ricercato si fosse tradotto in un aiuto all\u2019intera associazione mafiosa, per quanto apicale fosse la posizione del Farao. La Corte D\u2019Appello di Catanzaro, in accoglimento parziale del ricorso presentato dagli avvocati Meles, ridusse notevolmente la condanna a cinque mesi di reclusione escludendo altres\u00ec l\u2019aggravante mafiosa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il procedimento che vede imputati Gregorio Erario, imprenditore edile e la moglie Loredana Campana, di Cariati, approda in Cassazione<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":119493,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[572,28],"tags":[],"class_list":["post-119492","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ionio","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119492","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=119492"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119492\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/119493"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=119492"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=119492"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=119492"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}