{"id":119628,"date":"2019-11-16T14:05:49","date_gmt":"2019-11-16T13:05:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tumore-al-seno-individuato-lenzima-che-diffonde-le-metastasi\/"},"modified":"2023-01-16T18:38:32","modified_gmt":"2023-01-16T17:38:32","slug":"325010-tumore-al-seno-individuato-lenzima-che-diffonde-le-metastasi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/325010-tumore-al-seno-individuato-lenzima-che-diffonde-le-metastasi\/","title":{"rendered":"Tumore al seno, individuato l\u2019enzima che diffonde le metastasi"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;Mmp9, \u00e8 l\u2019enzima individuato e che diffonde le cellule malate agli altri organi. I ricercatori hanno scoperto che bloccandolo si pu\u00f2 impedire la diffusione delle metastasi del\u00a0<strong>tumore al seno<\/strong>\u00a0rendendolo meno e aggressivo e mortale<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong>Sono 5.300 nel 2019, in Italia, le nuove diagnosi di tumore del seno<\/strong> gi\u00e0 in fase metastatica. Rappresentano circa il 10% del totale. Ogni giorno qualcosa come 30 donne scoprono una ripresa della malattia mentre ad altre 10 viene comunicato gi\u00e0 dalla prima diagnosi che il loro tumore \u00e8 gi\u00e0 metastatico. Grazie ad armi sempre pi\u00f9 efficaci, alla disponibilit\u00e0 di farmaci innovativi e all&#8217;integrazione delle terapie, il carcinoma mammario metastatico oggi \u00e8 una malattia trattabile, con una sopravvivenza media di 24-36 mesi.<\/p>\n<p>E una nuova speranze per combattere il tumore al seno arriva dagli Stati Uniti dove all&#8217;Universit\u00e0 della California a San Francisco, in collaborazione con l&#8217;Istituto Weizmann per le Scienze di Rehovot in Israele,\u00a0 \u00e8 stato<strong> individuato l&#8217;enzima che di fatto aiuta le metastasi del tumore del seno a diffondersi<\/strong> nell&#8217;organismo: \u00e8 l&#8217;<strong>enzima Mmp9<\/strong>, scovato durante specifici test su alcuni topi geneticamente modificati affetti dalla <strong>variante \u201cluminal B\u201d<\/strong> della malattia, che ha una progressione molto simile a quella umana, che potrebbe aiutare la lotta alle <strong>metastasi\u00a0<\/strong>e migliorare le chance di successo dell&#8217;immunoterapia. I risultati dei test sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Life Science Alliance. L&#8217;enzima<strong> si inserisce nel tessuto sano degli altri organi<\/strong>, adattandolo per ospitare le cellule malate provenienti dal tumore primario al seno e<strong>\u00a0<\/strong>dando vita ai tumori secondari. Vari indizi avevano gi\u00e0 fatto capire che <strong>Mmp9<\/strong> usava questa abilit\u00e0 per creare delle nicchie ospitali per le cellule metastatiche negli organi, ma le ricerche finora si erano focalizzate solo sui tumori in fase pi\u00f9 avanzata. Analizzando le fasi pi\u00f9 precoci, i ricercatori statunitensi hanno scoperto che <strong>il ruolo dell\u2019enzima \u00e8 essenziale per la diffusione delle metastasi<\/strong>. L\u2019iniezione di un anticorpo contro Mmp9 ha permesso di ridurre numero e dimensioni delle metastasi al polmone. Questo, accade perch\u00e9 Mmp9 costruisce intorno alla metastasi una sorta di rete che nasconde le cellule maligne agli occhi del sistema immunitario, bloccarlo in tempo impedendo potrebbe favorire l\u2019azione dell\u2019immunoterapia che ha l\u2019obiettivo di potenziare le naturali difese contro il cancro. I risultati adesso dovranno essere confermati negli in studi clinici e quindi anche sulle persone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Mmp9, \u00e8 l\u2019enzima individuato e che diffonde le cellule malate agli altri organi. 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