{"id":119818,"date":"2019-11-20T08:32:55","date_gmt":"2019-11-20T07:32:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/produzione-e-traffico-di-droga-10-persone-in-manette\/"},"modified":"2023-01-16T18:38:45","modified_gmt":"2023-01-16T17:38:45","slug":"325499-produzione-e-traffico-di-droga-10-persone-in-manette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/325499-produzione-e-traffico-di-droga-10-persone-in-manette\/","title":{"rendered":"Produzione e traffico di droga, 10 persone in manette"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;operazione \u00e8 stata chiamata in codice &#8220;pollice verde&#8221;. Altre tre persone sono indagate a piede libero <!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Dieci persone sono state arrestate dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria nell&#8217;ambito di un&#8217;inchiesta coordinata dalla locale procura della Repubblica. Le accuse a vario titolo sono di <strong>associazione per delinquere finalizzata alla produzione e al traffico di droga<\/strong> oltre che di illecita detenzione, spaccio e produzione di sostanze stupefacenti. Alcune delle persone coinvolte sono state trasferite in carcere, per le altre sono stati disposti gli arresti domiciliari. Altre 3 persone risultano indagate a piede libero. <strong>Disposto anche il sequestro di beni.<\/strong><\/p>\n<p>I 10 soggetti, tutti reggini, gestivano in house la coltivazione e il confezionamento di marijuana che poi provvedevano anche a spacciare al consumo.\u00a0Nel corso dell&#8217;operazione \u00e8 stato fatto anche il sequestro preventivo di beni. Complessivamente sono 13 le persone coinvolte. Gli arrestati, secondo l&#8217;accusa, appartenevano a un\u2019organizzazione operante nella <strong>zona centro-sud della citt\u00e0<\/strong>, prevalentemente nei quartieri di Pellaro, San Cristoforo e nel centro citt\u00e0.<\/p>\n<p>A capo c&#8217;erano <strong>Domenico Di Grande, 60 anni, e Valentino Buzzan, di 59 <\/strong>e l&#8217;associazione aveva nella sua disponibilit\u00e0<strong> 3 siti nei quali era coltivata marijuana.<\/strong> Si tratta di un\u2019abitazione con annesso giardino nel quartiere di <strong>San Cristoforo<\/strong>, nonch\u00e9 altri due terreni nella zona sud della citt\u00e0. La droga era prodotta con metodologie tecnologicamente avanzate, tese a garantire un\u2019eccellente qualit\u00e0 dello stupefacente coltivato.<\/p>\n<h3>Un business a &#8220;Km 0&#8221;<\/h3>\n<p>Durante le indagini sono state scoperte oltre <strong>200 piante di cannabis<\/strong>, dalle quali l\u2019organizzazione avrebbe potuto ricavare diverse <strong>migliaia di dosi di marijuana<\/strong> da distribuire direttamente alla vendita sulle piazze di spaccio cittadino. <strong>Da qui il nome attribuito all&#8217;operazione, \u201cPollice Verde\u201d,<\/strong> assegnato con particolare riferimento, spiegano gli inquirenti, alla <strong>maniacale dedizione posta in essere dai criminali arrestati alla produzione dello stupefacente<\/strong>, con tecniche che sbaragliavano la concorrenza e garantivano elevati profitti. Nei siti di coltivazione, \u00e8 stato, infatti, rilevato che la sostanza stupefacente era curata, annaffiata, raccolta, fatta essiccare e confezionata, per poi essere distribuita direttamente al consumo tramite una rete di pusher, tutti stabilmente partecipi all\u2019associazione. In buona sostanza &#8211; dicono gli inquirenti &#8211; si trattava di un vero e proprio business \u201ca km 0\u201d.<\/p>\n<p>Le indagini si sono svolte tramite attivit\u00e0 di <strong>appostamento, pedinamento e osservazione, controlli e perquisizioni<\/strong>, <strong>sequestri e riscontri investigativi<\/strong>. In termini prettamente pi\u00f9 economici, possedendo e gestendo attraverso la coltivazione dello stupefacente ed evitando cos\u00ec di limitarsi a spacciare sostanza stupefacente acquistata da altri, l&#8217;organizzazione otteneva profitti pi\u00f9 elevati rispetto ad altre omologhe organizzazioni, riuscendo, al contempo, a essere di gran lunga pi\u00f9 concorrenziale, sia in termini di qualit\u00e0, sia in termini di prezzo.<\/p>\n<p>L\u2019associazione scardinata aveva una tipica <strong>struttura \u201cpiramidale<\/strong>\u201d, con <strong>ruoli interni ben definiti<\/strong>: Di Grande e Buzzan, oltre a sovrintendere ai lavori di coltivazione delle numerose piante di cannabis, si adoperavano per la ricerca dei terreni e degli altri spazi su cui avviare i lavori di produzione dello stupefacente in house; tenevano i contatti tra tutti i membri dell\u2019organizzazione; cedevano, personalmente, la marijuana prodotta a una selezionata clientela o ai vari pusher appartenenti gruppo criminale e incaricati della vendita al minuto della droga.<\/p>\n<p><strong> Gli altri membri dell\u2019organizzazione si occupavano prevalentemente di cedere la marijuana al dettaglio;<\/strong> procurare all\u2019associazione nuovi clienti; fare da intermediari tra i capi dell\u2019associazione e altri soggetti nelle cessioni di stupefacente caratterizzate da un valore particolarmente elevato; coadiuvare i propri \u201csuperiori\u201d nella materiale attivit\u00e0 di coltivazione e cura delle piante di cannabis. Il gip ha emesso un&#8217;ordinanza di applicazione di misura cautelare personale in carcere per 9 persone e degli arresti domiciliari per una. <strong>Disposto anche il sequestro preventivo di beni mobili nella disponibilit\u00e0 dei capi del sodalizio criminale, utilizzati per i fini illeciti dell\u2019associazione.\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione \u00e8 stata chiamata in codice &#8220;pollice verde&#8221;. Altre tre persone sono indagate a piede libero<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":119819,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-119818","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119818","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=119818"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119818\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/119819"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=119818"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=119818"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=119818"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}