{"id":120156,"date":"2019-11-26T12:46:49","date_gmt":"2019-11-26T11:46:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/acqua-dai-comuni-un-debito-di-260-milioni-oliverio-pagare-tutti-per-pagare-meno\/"},"modified":"2023-01-16T18:39:07","modified_gmt":"2023-01-16T17:39:07","slug":"326629-acqua-dai-comuni-un-debito-di-260-milioni-oliverio-pagare-tutti-per-pagare-meno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/326629-acqua-dai-comuni-un-debito-di-260-milioni-oliverio-pagare-tutti-per-pagare-meno\/","title":{"rendered":"Acqua, dai comuni un debito di 260 milioni. Oliverio: \u201cpagare tutti, per pagare meno\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il presidente della Regione \u00e8 intervenuto ad un convegno a Zagarise in cui \u00e8 stato presentato il progetto di raddoppio dell\u2019acquedotto \u201cAlto Simeri\u201d su cui la Regione ha investito 2,5 milioni di euro &#8220;Se pagano tutti, i costi diminuiscono. Per ogni furbo che non paga, ci sar\u00e0 un cittadino onesto che pagher\u00e0 anche per lui&#8221;<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ZAGARISE (CZ) &#8211; \u201cL\u2019acqua \u00e8 una risorsa primaria, un bene pubblico ed inalienabile la cui gestione non pu\u00f2 essere affidata ai privati. Sono sempre stato un grande sostenitore di questa tesi, tant&#8217;\u00e8 che da presidente della Provincia di Cosenza fui in prima fila nella battaglia per il referendum contro la privatizzazione del servizio idrico\u201d.<\/p>\n<p>Lo ha detto il presidente della Regione, intervenendo a Zagarise in un convegno in cui \u00e8 stato presentato il progetto di raddoppio dell\u2019acquedotto \u201cAlto Simeri\u201d che alimenta i Comuni di Albi, Zagarise, Soveria Simeri, Taverna, Sorbo Pentone, Sellia, Magisano, Simeri Crichi e Fossato Serraalto. All\u2019incontro, che ha visto una folta presenza di cittadini, sono intervenuti, oltre al Commissario regionale Sorical Luigi Incarnato e al Direttore Generale del Dipartimento Lavori Pubblici della Regione Calabria Domenico Pallaria, anche diversi sindaci e amministratori locali. L\u2019acquedotto, costruito dal \u201cConsorzio Albi ed uniti\u201d negli anni 30, ha subito investimenti importanti dalla Cassa per il Mezzogiorno e poi \u00e8 stato trasferito alla Regione che, a distanza di 50 anni, attraverso la Sorical, investir\u00e0 2,5 milioni di euro per potenziare la portata dell\u2019acquedotto e consentire una maggiore disponibilit\u00e0 del \u201cprezioso liquido\u201d per tutti i cittadini del comprensorio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8830\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-326631\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8830\" alt=\"\" width=\"549\" height=\"349\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Crediti dai comuni vicini ai 300 milioni<\/h4>\n<p>\u201cLa gestione pubblica di questa importante risorsa \u2013 ha proseguito Oliverio &#8211; implica un grande sforzo organizzativo. E, per questo, dopo aver approvato la <strong>legge per la definizione dell\u2019Autorit\u00e0 Idrica della Calabria<\/strong> (AIC), che affida ai Comuni la gestione dell\u2019acqua, stiamo lavorando perch\u00e9 <strong>il soggetto unico abilitato alla gestione sia interamente pubblico<\/strong>, al contrario di quanto \u00e8 avvenuto fino ad oggi in cui Sorical ha agito come societ\u00e0 mista pubblico-privato. Ci\u00f2 ha creato gravi difficolt\u00e0 nel trasferimento alla Regione prima e alla Sorical successivamente delle risorse incassate dai Comuni e negli investimenti per la manutenzione e modernizzazione degli impianti da parte del soggetto privato, provocando una mancata entrata nel bilancio regionale che risale agli anni che vanno dal 1981 al 2004. Per questo motivo la Corte dei Conti, che ha parificato il bilancio regionale, ritenendolo assolutamente sano e privo di buchi, ha invitato la Regione che <strong>vanta dai comuni un credito di 260 milioni di euro<\/strong> e, solo <strong>dalle citt\u00e0 capoluogo, 91 milioni di euro<\/strong>, ad incassare queste somme o ad accantonarle in un apposito capitolo di bilancio denominato \u201cdebiti di dubbia esigibilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Il comune di Catanzaro \u00e8 tra le citt\u00e0 debitrici e, nonostante ci\u00f2, il sindaco Abramo ci ha accusato di aver portato il bilancio al dissesto, dimenticando che quota-parte di quel buco dipende anche dal comune che lui amministra che <strong>non ha versato le somme incassate per la gestione idrica dal 1981 al 2004<\/strong>. Compito di ogni amministratore, a qualsiasi livello, \u00a0non \u00e8 quello di ingaggiare duelli che screditano chi li promuove, ma cooperare, lavorare insieme ad un progetto comune ed individuando soluzioni possibili. Noi, che siamo stati abituati a governare senza mai scaricare i debiti pregressi su quelli che verranno dopo, abbiamo predisposto un\u2019 operazione di bonifica, ricercando soluzioni adeguate e avviando un\u2019azione \u201cscaglionata\u201d di recupero dei crediti vantati. Grazie a queste soluzioni oggi i Comuni possono spalmare i loro debiti in piani pluriennali\u201d.<\/p>\n<h4>Investire su ingegnerizzazione e l\u2019ammodernamento delle reti<\/h4>\n<p>\u201cBisogna lavorare \u2013ha rimarcato Oliverio- perch\u00e9 la risorsa idrica possa diventare anche un fattore di rientro economico per i comuni. <strong>Se pagano tutti, i costi diminuiscono. Per ogni furbo che non paga, ci sar\u00e0 un cittadino onesto che pagher\u00e0 anche per lui.<\/strong> L\u2019operazione che, quindi, deve essere portata avanti \u00e8 quella di far emergere le zone di evasione. In questo senso l\u2019operazione Zagarise\u201d che ha installato il contatore elettronico deve essere assunta come esempio da tutti. Attraverso questo strumento, infatti, il costo della bolletta viene distribuita e pagata ogni due mesi, come si fa per l\u2019energia elettrica e per il gas. Nello stesso tempo occorre investire sull\u2019ingegnerizzazione e l\u2019ammodernamento delle reti perch\u00e9 l\u2019acqua che parte dai serbatoi possa arrivare nelle case dei cittadini con una perdita fisiologica e non con una dispersione che arriva a sfiorare anche \u00a0il 60-70%. Infine bisogna perseguire una strategia di investimenti nell\u2019approvvigionamento idrico. In tal senso vorrei ricordare l\u2019operazione che abbiamo portato a termine con la <strong>diga del Menta<\/strong>, un invaso <strong>iniziato circa 40 anni fa che abbiamo completato investendo risorse cospicue<\/strong> e portando acqua di altissima qualit\u00e0 nelle case dei cittadini di Reggio Calabria che per quarant\u2019anni sono stati costretti ad acquistare l\u2019acqua da bere e a servirsi per uso domestico e per la pulizia personale dell\u2019acqua desalinizzata proveniente dai pozzi. L\u2019acqua pulita del Menta oltre a dissetare i cittadini di Reggio Calabria \u00e8 servita anche a \u201cripulire\u201d un sistema, non sempre trasparente e legale, che si era creato intorno all\u2019affaire acqua\u201d. Vi lascio immaginare, quindi, le resistenze e gli ostacoli che abbiamo dovuto affrontare e superare per completare questa operazione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa priorit\u00e0 rimane, quindi \u2013ha detto ancora il presidente della Regione- l<strong>\u2019uso idropotabile dell\u2019acqua, che \u00e8 una priorit\u00e0 costituzionale<\/strong>. Il primo bisogno da soddisfare \u00e8, dunque, quello dei cittadini. Poi vengono l\u2019uso irriguo e quello idroelettrico. La gerarchia dei bisogni nell\u2019utilizzazione di questa risorsa va rimessa nell\u2019alveo giusto e vanno compiuti investimenti intelligenti nella modernizzazione e nella manutenzione degli impianti\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8831\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-326632\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8831\" alt=\"\" width=\"536\" height=\"340\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente della Regione \u00e8 intervenuto ad un convegno a Zagarise in cui \u00e8 stato presentato il progetto di raddoppio dell\u2019acquedotto \u201cAlto Simeri\u201d su cui la Regione ha investito 2,5 milioni di euro &#8220;Se pagano tutti, i costi diminuiscono. 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