{"id":120285,"date":"2019-11-28T13:26:46","date_gmt":"2019-11-28T12:26:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lavoro-896-incidenti-mortali-in-10-mesi-52-aumentano-le-denunce-di-infortunio\/"},"modified":"2023-01-16T18:39:17","modified_gmt":"2023-01-16T17:39:17","slug":"326995-lavoro-896-incidenti-mortali-in-10-mesi-52-aumentano-le-denunce-di-infortunio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/326995-lavoro-896-incidenti-mortali-in-10-mesi-52-aumentano-le-denunce-di-infortunio\/","title":{"rendered":"Lavoro, 896 incidenti mortali in 10 mesi (-5,2%). Aumentano le denunce di infortunio"},"content":{"rendered":"<h4 class=\"sottotitolo\">Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all&#8217;Inail tra gennaio e ottobre 2019 sono state 534.314 (+0,04% rispetto al 2018), 896 delle quali con esito mortale (-5,2%). In aumento le patologie di origine professionale denunciate che sono state 51.055 (+2,6%)<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<div class=\"content\">\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Nei primi dieci mesi dell&#8217;anno <strong>l&#8217;Inail\u00a0<\/strong>ha ricevuto <strong>534.314 denunce di\u00a0infortunio sul lavoro<\/strong> (+0,04% rispetto al 2018), <strong>896 delle quali con esito mortale<\/strong>, con<strong> un calo del 5,2% rispetto al 2018<\/strong>. L&#8217;Inail ha reso disponibili i dati analitici &#8220;open data&#8221; <strong>delle denunce di infortunio<\/strong> e pubblicati sul portale dell&#8217;istituto, nel complesso e con esito mortale e di malattia professionale, nel p<strong>eriodo gennaio-ottobre 2019<\/strong>. Gli open data pubblicati sono provvisori e il loro confronto richiede cautele, in particolare rispetto all\u2019andamento degli infortuni con esito mortale, soggetto all&#8217;effetto distorsivo di \u201cpunte occasionali\u201d e dei tempi di trattazione delle pratiche. Nel numero complessivo degli infortuni sono incluse anche le comunicazioni obbligatorie effettuate ai soli fini statistici e informativi da tutti i datori di lavoro e i loro intermediari, compresi i datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri enti o con polizze private, degli infortuni che comportano un\u2019assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell\u2019evento.<\/p>\n<p><strong>Aumentano le denunce per infortunio<\/strong><\/p>\n<p>Le denunce di infortunio presentate all\u2019Inail entro lo scorso mese di ottobre sono state<strong> 534.314, 240<\/strong> (+0,04%) in aumento rispetto alle 534.074 dei primi 10 mesi del 2018 . I dati rilevati al 31 ottobre di ciascun anno evidenziano a livello nazionale un incremento solo dei casi avvenuti \u201cin itinere\u201d, <strong>nel tragitto di andata e ritorno tra l\u2019abitazione e il luogo di lavor<\/strong>o, che sono passati da 80.534 a 82.535 (+2,5%), mentre quelli \u201cin occasione di lavoro\u201d registrano un calo dello 0,4% (da 453.540 a 451.779). Nei primi 10 mesi di quest\u2019anno il numero degli infortuni denunciati \u00e8 diminuito dello 0,4% nella gestione Industria e servizi (dai 422.222 casi del 2018 ai 420.625 del 2019) e dello 0,3% in Agricoltura (da 28.036 a 27.947), mentre \u00e8 aumentato del 2,3% nel Conto Stato (da 83.816 a 85.742). A livello territoriale l\u2019analisi evidenzia una diminuzione delle denunce di infortunio sul lavoro nel Nord-Ovest (-0,1%), nel Nord-Est (-0,4%) e al Sud <strong>(-0,6%)<\/strong>, mentre nel Centro e nelle Isole l\u2019aumento \u00e8 stato pari, rispettivamente, all\u20191,2% e allo 0,8%. Tra le regioni che hanno fatto registrare le flessioni percentuali maggiori spiccano il Molise (-6,4%) e la Valle d\u2019Aosta (-5,1%). Gli incrementi pi\u00f9 consistenti sono invece quelli della Sardegna (+3,9%) e dell\u2019Umbria (+2,0%).\u00a0 Il lieve aumento delle denunce che emerge dal confronto dei primi 10 mesi del 2018 e del 2019 \u00e8 legato esclusivamente alla <strong>componente femminile, che registra un +0,6%<\/strong> (da 188.785 a 189.945 denunce), a differenza di quella maschile, in diminuzione dello 0,3% (da 345.289 a 344.369). Per i lavoratori extracomunitari si registra un incremento degli infortuni denunciati pari al 4,9% (da 66.167 a 69.429), mentre le denunce dei lavoratori italiani sono in calo dello 0,6% (da 446.694 a 444.051) e quelle dei comunitari dell\u20191,8% (da 21.211 a 20.832). Dall&#8217;analisi per classi di et\u00e0 emergono aumenti tra gli under 30 (+2,8%) e tra i 55 e 69 anni (+2,7%). In diminuzione del 2,2%, invece, le denunce dei lavoratori della fascia 30-54 anni, nella quale rientra oltre la met\u00e0 dei casi registrati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8846\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-326997\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8846\" alt=\"\" width=\"557\" height=\"371\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p><strong>986 incidenti mortali, 49 in meno rispetto allo scorso anno<\/strong><\/p>\n<p>Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all\u2019Istituto entro il mese di ottobre sono state <strong>896, 49 in meno rispetto alle 945 dei primi 10 mesi del 2018<\/strong> (-5,2%). La flessione non \u00e8 rassicurante, in quanto legata soprattutto agli \u201cincidenti plurimi\u201d, con cui si indicano gli eventi che causano la morte di almeno due lavoratori, che per loro natura ed entit\u00e0 possono influenzare l\u2019andamento del fenomeno. \u00c8 proprio quello che \u00e8 accaduto tra gennaio e ottobre dello scorso anno, quando g<strong>li incidenti plurimi sono stati 21 e hanno causato 76 vittime<\/strong>, pi\u00f9 del doppio dei 34 lavoratori che hanno perso la vita nei 16 incidenti plurimi avvenuti nei primi 10 mesi di quest\u2019anno. Il raffronto appare quindi poco significativo, se si considera che la met\u00e0 dei 76 decessi in incidenti plurimi dei primi 10 mesi del 2018 \u00e8 avvenuta nel solo mese di agosto, funestato soprattutto dai due incidenti stradali occorsi in Puglia, a Lesina e Foggia, in cui hanno perso la vita 16 braccianti, e dal crollo del ponte Morandi a Genova, con 15 casi mortali denunciati all\u2019Inail. Nel mese di agosto di quest\u2019anno, invece, non sono stati registrati eventi di uguale drammaticit\u00e0. A livello nazionale, dai dati rilevati al 31 ottobre di ciascun anno, emerge una<strong> riduzione di 55 denunce per i casi mortali occorsi \u201cin itinere\u201d<\/strong> (da 297 a 242) e un aumento di sei denunce per quelli avvenuti \u201cin occasione di lavoro\u201d (da 648 a 654). Il decremento ha interessato solo la gestione Industria e servizi, con 53 denunce mortali in meno (da 814 a 761), mentre l\u2019Agricoltura ha presentato quattro casi in pi\u00f9 (da 115 a 119), e il Conto Stato lo stesso numero di decessi in entrambi i periodi (16). L\u2019analisi territoriale mostra una diminuzione delle denunce di infortuni con esito mortale nel Nord-Ovest (da 260 a 232), nel Nord-Est (da 235 a 209) e al Sud (da 203 a 190), e un aumento nel Centro (da 174 a 185) e nelle Isole (da 73 a 80). A livello regionale spiccano i decrementi rilevati in Liguria e Veneto (rispettivamente 24 e 18 decessi in meno) e gli incrementi nel Lazio (+11), nelle Marche e in Sicilia (+10 per entrambe). L\u2019analisi di genere, nel confronto tra i primi 10 mesi del 2019 e del 2018, mostra un andamento decrescente per entrambi i sessi: 43 casi mortali in meno per gli uomini (da 863 a 820) e sei in meno per le donne (da 82 a 76). <strong>Segno meno anche per le denunce di infortunio con esito mortale dei lavoratori italiani<\/strong> (da 787 a 733) ed extracomunitari (da 114 a 112), mentre tra i comunitari si registrano sette casi in pi\u00f9 (da 44 a 51).\u00a0 \u00a0L\u2019analisi per classi di et\u00e0 mostra flessioni tra gli under 20 (-7 decessi), nella fascia 30-44 anni (-38) e in quella 55-69 anni (-56), a fronte di sei morti in pi\u00f9 per i lavoratori tra i 20-29 anni e di 49 in pi\u00f9 per quelli tra i 45 e i 54 anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8847\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-301122\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8847\" alt=\"\" width=\"537\" height=\"358\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p><strong>Le denunce di malattia professionale<\/strong><\/p>\n<p>Le denunce di malattia professionale protocollate dall\u2019Inail nei primi 10 mesi di quest\u2019anno sono state <strong>51.055, 1.295 in pi\u00f9 rispetto allo stesso periodo del 2018 (+2,6%)<\/strong>. Le patologie denunciate sono aumentate solo nella gestione Industria e servizi, da 39.368 a 40.989 (+4,1%), mentre sono diminuite in Agricoltura, da 9.835 a 9.530 (-3,1%), e nel Conto Stato, da 557 a 536 (-3,8%). A livello territoriale, l\u2019aumento ha riguardato il Nord-Est (+0,6%), il Centro (+2,7%), il Sud (+2,6%) e le Isole (+10,5%). Il Nord-Ovest, invece, si distingue con un calo pari allo 0,8%. In ottica di genere le denunce di malattia professionale sono state 476 in pi\u00f9 per le lavoratrici, da 13.324 a 13.800 (+3,6%), e 819 in pi\u00f9 per i lavoratori, da 36.436 a 37.255 (+2,2%). In crescita sia le denunce dei lavoratori italiani, che sono passate da 46.541 a 47.502 (+2,1%), sia quelle dei comunitari, da 1.032 a 1.200 (+16,3%), ed extracomunitari, da 2.187 a 2.352 (+7,5%). Le <strong>patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo<\/strong> (31.457 casi), del<strong> sistema nervoso<\/strong> (5.490, con una prevalenza della sindrome del tunnel carpale) e dell\u2019orecchio (3.552) continuano a rappresentare le prime tre malattie professionali denunciate, seguite da quelle del sistema respiratorio (2.313) e dai tumori (2.017).\u00a0 Sono state inoltre <strong>protocollate 380 denunce di malattie professionali legate ai disturbi psichici<\/strong> e comportamentali e 344 per quelle della cute e del tessuto sottocutaneo. I casi di patologie del sistema circolatorio sono invece 206.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all&#8217;Inail tra gennaio e ottobre 2019 sono state 534.314 (+0,04% rispetto al 2018), 896 delle quali con esito mortale (-5,2%). 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