{"id":120460,"date":"2019-12-02T11:39:59","date_gmt":"2019-12-02T10:39:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/230-badanti-evasori-totali-scoperti-dalla-finanza-evasione-da-11-milioni-di-euro\/"},"modified":"2023-01-16T18:39:28","modified_gmt":"2023-01-16T17:39:28","slug":"327522-230-badanti-evasori-totali-scoperti-dalla-finanza-evasione-da-11-milioni-di-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/327522-230-badanti-evasori-totali-scoperti-dalla-finanza-evasione-da-11-milioni-di-euro\/","title":{"rendered":"230 badanti evasori totali scoperti dalla finanza. Evasione da 11 milioni di euro"},"content":{"rendered":"<h4>Nell&#8217;operazione &#8220;Bada bene&#8221; della Guarda di Finanza scoperti 230 collaboratori domestici evasori totali. Badanti sconosciuti al fisco che hanno omesso di dichiarare i redditi ma chiedevano Naspi e sussidi sanitari. <strong>Una colf ha omesso di dichiarare oltre 100.000 euro di reddito in soli 5 anni<\/strong><\/h4>\n<h4><!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>L&#8217;utilizzo sempre pi\u00f9 frequente nelle famiglie italiane <strong>di bandati e collaboratori domestici<\/strong>, sopratutto per accudire anziani, malati e<strong> persone con gravi handicap<\/strong>, rappresenta una vera e propria manna da cielo. Un aiuto indispensabile ma non si tratta di un&#8217;attivit\u00e0 di volontariato ma di un<strong> vero e proprio rapporto di lavoro<\/strong> e come tale soggetto a tutti gli obblighi di legge. Succede troppo spesso per\u00f2 che i collaboratori, spesso stranieri, siano <strong>invisibili al fisco<\/strong> ed omettano di dichiarare le somme percepite con<strong> tute le conseguenze del caso<\/strong>. E la Finanza ha iniziato a vederci chiaro. Nell\u2019ambito di un\u2019<strong>operazione denominata \u201cBADA BENE\u201d,<\/strong> effettuata in Liguria le fiamme gialle di La Spezia hanno individuato, al momento, <strong>230 collaboratori domestici, risultati evasori totali<\/strong> poich\u00e9, pur avendo percepito <strong>redditi superiori alla soglia di esenzione<\/strong>, non hanno provveduto alla presentazione della prevista dichiarazione dei redditi.<\/p>\n<h4>Omettevano sistematicamente il reddito percepito<\/h4>\n<p>Il servizio \u00e8 scaturito nell&#8217;ambito dei controlli sulla percezione di prestazioni sociali agevolate, laddove emergeva che le richieste provenienti da lavoratori\/lavoratrici, per lo pi\u00f9 stranieri,<strong> in prevalenza provenienti dall\u2019est Europa o dal Sud-America<\/strong>, operanti nell\u2019ambito del lavoro domestico quali \u201ccolf\u201d e badanti, omettevano sistematicamente di indicare il reddito percepito dall&#8217;attivit\u00e0 lavorativa allatto della richiesta dell\u2019agevolazione. Per questa particolare categoria di lavoratori, va ricordato che il datore di lavoro non rientra tra i sostituti d\u2019imposta e che lo stesso ha quindi solo l\u2019obbligo di rilasciare una dichiarazione dalla quale risulti l\u2019ammontare delle somme erogate nell\u2019anno e di dare <strong>comunicazione all\u2019INPS dell\u2019assunzione del lavoratore<\/strong>. Permane, invece, l\u2019obbligo dichiarativo in capo al collaboratore domestico.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/7FyjwrLXx10?rel=0\" width=\"640\" height=\"360\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<h4>Invisibili al fisco ma richiedevano NASpI e agevolazioni<\/h4>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 ispettiva ha consentito di sottoporre a controllo<strong> 230 collaboratori familiari<\/strong> che, per gli anni d\u2019imposta dal 2014 al 2017, non hanno presentato la dichiarazione di redditi derivanti da lavoro dipendente, omettendo di dichiarare redditi per un<strong> importo complessivo superiore agli 11 milioni di euro<\/strong> e sottraendosi, cos\u00ec, al pagamento di imposte per c<strong>irca 3 milioni di euro<\/strong>. Inoltre, taluni soggetti controllati, maturavano una posizione contributiva che gli consentiva a fine rapporto di richiedere il sussidio di disoccupazione (c.d. NASpI) che in molti casi superava i 5.000 euro, oltre che naturalmente l\u2019assistenza sanitaria e tutto ci\u00f2, senza versare alcuna imposta allo Stato. In un caso, <strong>una sola colf ha omesso di dichiarare oltre 100.000 euro di reddito in soli 5 anni<\/strong>. Tutti i lavoratori interessati hanno, comunque, ammesso la \u201cdimenticanza\u201d ed hanno manifestato la volont\u00e0 di voler sanare al pi\u00f9 presto la propria posizione con il Fisco: emblematico il caso di una lavoratrice che si \u00e8 presentata mostrando la propria carta di credito, poich\u00e9 voleva saldare immediatamente quanto dovuto.\u00a0Alcuni dei lavoratori domestici controllati non solo avevano \u201cnascosto\u201d al fisco i propri redditi, ma <strong>avevano anche fatto richiesta di agevolazioni per la fruizione di prestazioni o servizi sociali e assistenziali<\/strong>, come, ad esempio, l\u2019iscrizione a scuola dei figli o all\u2019universit\u00e0, il servizio mensa o l\u2019esenzione del ticket sanitario, in realt\u00e0 non spettanti per effetto dei redditi conseguiti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;operazione &#8220;Bada bene&#8221; della Guarda di Finanza scoperti 230 collaboratori domestici evasori totali. Badanti sconosciuti al fisco che hanno omesso di dichiarare i redditi ma chiedevano Naspi e sussidi sanitari. Una colf ha omesso di dichiarare oltre 100.000 euro di reddito in soli 5 anni<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":120461,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-120460","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120460","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=120460"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120460\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/120461"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=120460"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=120460"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=120460"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}