{"id":120521,"date":"2019-12-03T11:30:27","date_gmt":"2019-12-03T10:30:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/dissesto-idrogeologico-interrogazione-di-ferro-e-foti-che-fine-hanno-fatto-i-fondi\/"},"modified":"2023-01-16T18:39:33","modified_gmt":"2023-01-16T17:39:33","slug":"327692-dissesto-idrogeologico-interrogazione-di-ferro-e-foti-che-fine-hanno-fatto-i-fondi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/327692-dissesto-idrogeologico-interrogazione-di-ferro-e-foti-che-fine-hanno-fatto-i-fondi\/","title":{"rendered":"Dissesto idrogeologico, interrogazione di Ferro e Foti: &#8220;Che fine hanno fatto i fondi?&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Le risorse effettivamente erogate alle Regioni dal 2017 al 2018 rappresentano <strong>solo il 19,9% dei 100 milioni di euro in dotazione al Fondo, creato nel 2015 per progettare le opere pubbliche anti-dissesto<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; &#8220;Il governo garantisca l&#8217;utilizzo delle risorse stanziate per il Fondo progettazione contro il dissesto idrogeologico&#8221;. E&#8217; quanto chiede il deputato di Fratelli d&#8217;Italia <strong>Wanda Ferro<\/strong>, che insieme al collega <strong>Tommaso Foti<\/strong>, ha rivolto una interrogazione al presidente del Consiglio e ai ministri dell&#8217;Ambiente e dell&#8217;Economia. &#8220;Lo scorso 31 ottobre \u2013 ricordano i deputati di Fdi &#8211; la Corte dei Conti ha pubblicato i risultati di un&#8217;indagine sul<strong> &#8216;Fondo progettazione contro il dissesto 2016-2018&#8217;<\/strong>, segnalando che le risorse effettivamente erogate alle Regioni dal 2017 al 2018 rappresentano <strong>solo il 19,9% dei 100 milioni di euro in dotazione al Fondo, creato nel 2015 per progettare le opere pubbliche anti-dissesto<\/strong>. In particolare, secondo i magistrati contabili, procedure inadeguate, revisioni di progetti approvati e procedure di gara non svolte, scarso monitoraggio, assenza di comunicazione tra Stato e Regioni e soprattutto la difficolt\u00e0 delle amministrazioni nazionali e locali di svolgere le funzioni ordinarie che ha portato al &#8220;ricorso ripetuto alle gestioni commissariali&#8221; sono alcune delle cause che hanno impedito al nostro Paese di affrontare efficacemente il dissesto idrogeologico. Tutto questo, a giudizio della Corte dei Conti, si \u00e8 tradotto in una &#8220;mera raccolta di richieste di progetti e di risorse, talvolta non omogenee, senza addivenire ad una vera e propria programmazione strategica del settore&#8221; e pi\u00f9 si aspetta, pi\u00f9 aumentano i danni.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;Ance,<strong> frane e alluvioni sono costate 3,5 miliardi all&#8217;anno dal 1944 al 2012 e oggi,<\/strong> con gli effetti del cambiamento climatico, le spese sono triplicate: dalle 395 del 2008 alle 1024 del 2018. E secondo il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, <strong>il conto del maltempo pu\u00f2 salire a 7 miliardi ogni anno.<\/strong> I soldi ci sono sempre stati, almeno per fare gli interventi pi\u00f9 urgenti: nel 2014 l&#8217;allora Governo Renzi con ItaliaSicura stanzi\u00f2 9,5 miliardi di euro, ma ne furono spesi solo tre in 1475 progetti; nel 2017 furono stanziati 10 miliardi per lo SbloccaItalia; pi\u00f9 o meno la stessa cifra prevista dall&#8217;attuale Governo con il Proteggi Italia (10,853 miliardi di euro stanziati per il triennio 2019-2011): peccato che il piano di stralcio firmato lo scorso luglio dal Ministro Costa stanzia solo 315 milioni di euro e prevede 263 interventi. Un decimo dei finanziamenti previsti.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Passano i governi, cambiano i nomi, aumentano frane e alluvioni, ma si rimandano gli interventi necessari. Il problema \u2013 spiega <strong>Wanda Ferr<\/strong>o &#8211; \u00e8 che i Governi prevedono misure perfette sulla carta che hanno il piccolo difetto di essere messe nel bilancio in &#8216;conto capitale&#8217;, ossia hanno bisogno di seguire la procedura ordinaria: bisogna prima inserire i fondi in un piano triennale di opere pubbliche, poi lasciare alle Regioni il compito di richiedere i fondi e infine lasciare ai Comuni il compito di redigere i progetti specifici e segnalare alle Regioni dove intervenire. Stando cos\u00ec le cose, appare evidente come tra il programmare e il progettare possono passare molti mesi, senza considerare che il <strong>69% degli 8100 comuni italiani ha meno di cinquemila abitanti<\/strong> e non tutte le amministrazioni possono vantare geometri competenti o almeno tenaci nel seguire l&#8217;iter burocratico per inserire i progetti nella piattaforma Redis, il software ministeriale che permette di sbloccare i fondi solo se la Regione approva il progetto del Comune&#8221;. Ferro e Foti hanno quindi chiesto ai rappresentanti del governo quali urgenti provvedimenti intendano adottare per rendere utilizzabili le risorse e consentire a tutti i Comuni italiani di vedere i propri progetti trasformarsi in cantieri, anche attraverso l&#8217;adozione di efficaci misure di natura strutturale, in linea con i rilievi espressi dalla Corte dei Conti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le risorse effettivamente erogate alle Regioni dal 2017 al 2018 rappresentano solo il 19,9% dei 100 milioni di euro in dotazione al Fondo, creato nel 2015 per progettare le opere pubbliche anti-dissesto<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":120522,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-120521","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120521","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=120521"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120521\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/120522"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=120521"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=120521"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=120521"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}